sociale

"Talvolta i limiti esistono in chi ci guarda: una simulata di cittadinanza attiva"

lunedì 20 luglio 2015
di Barbara Colombo, Presidente Associazione Artemide
"Talvolta i limiti esistono in chi ci guarda: una simulata di cittadinanza attiva"

Da anni l’Associazione Culturale Artemide presso il proprio centro “La casa laboratorio Il Cerquosino” Loc. San Faustino Orvieto Terni, propone scambi nell’ambito del Progetto Gioventù Erasmus+, coopera con centri di aggregazione giovanili, comunità di recupero tossicodipendenti, case famiglia, associazioni per l’affido,centri per disabili. Coerente con la mission dell'associazione, lo scambio internazionale permette alle nuove generazioni europee di alimentare una cittadinanza attiva che lavora affinché il solco , che divide le diverse culture, sia meno profondo.

Il progetto “Talvolta i limiti esistono in chi ci guarda: una simulata di cittadinanza attiva” è una vera e propria simulata di cittadinanza attiva, questa proposta è un’idea che trova la sua realizzazione ottimale proprio con i giovani europei di diverse nazioni e con diverse abilità, dando loro la possibilità di sperimentarsi e vivere con partecipazione percorsi di crescita personale e di gruppo in relazione alle diverse abilità che sono insite in ognuno di noi.

L’obiettivo principale del progetto è la sperimentazione, nella simulata di cittadinanza attiva, dell’incontro con la disabilità, il contatto e la ricerca di comunanze e l’ abbattimento di stereotipi e paure nei confronti del “diverso da noi”. Il concetto di inclusione conduce al riconoscimento di un diritto come forma di contrasto al suo opposto: l’esclusione. Il progetto porta ad affermare che le strategie e le azioni promosse tendono a rimuovere quelle forme di esclusione sociale di cui le persone con disabilità soffrono nella loro vita quotidiana: vuoi per l'esperienza scolastica vissuta ai margini della classe e non sempre supportata adeguatamente, il mancato apprendimento di competenze sociali e di vita, l'esclusione dal mondo del lavoro, le esperienze affettive spesso relegate all’ambiente famigliare, una scarsa partecipazione alle attività sociali e di tempo libero.

Percorrere le strade dell’inclusione sociale significa sostanzialmente porre la questione della disabilità nella dimensione sociale del diritto di cittadinanza, perché riguarda tutti coloro che partecipano alla vita sociale all’interno di un determinato contesto: includere vuol dire offrire l’opportunità di essere cittadini a tutti gli effetti. Ciò non significa negare il fatto che ognuno di noi è diverso o negare la presenza di disabilità o menomazioni che devono essere trattate in maniera adeguata, ma vuol dire spostare i focus di analisi e intervento dalla persona al contesto, per individuarne gli ostacoli e operare per la loro rimozione.
Il progetto vede la partecipazione di giovani con disabilità e normodotati, parteciperanno giovani non vedenti, giovani affetti da sindrome di down e adolescenti che vivono in contesti svantaggiati.

La scelta di coinvolgere giovani diversamente abili e giovani normodotati, in una simulata di cittadinanza attiva deriva dall’esigenza di sensibilizzare i giovani alle difficoltà oggettive e soggettive, il fine è promuovere condizioni di vita dignitose e un sistema di relazioni soddisfacenti nei riguardi di persone che presentano difficoltà nella propria autonomia personale e sociale, in modo che esse possano sentirsi parte di comunità e di contesti relazionali dove poter agire, scegliere, giocare e vedere riconosciuto il proprio ruolo e la propria identità.

Per l’italia: Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS: le azioni di UICI sono tutte finalizzate alla piena attuazione dei diritti umani e sociali dei disabili visivi e la loro inclusione in ogni aspetto della vita. L'Unione promuove e realizza, attraverso una serie di adeguate strutture operative , le iniziative a favore dei ciechi e degli ipovedenti, in modo indipendente o sulla base di specifici accordi con le autorità pubbliche. UICI ha un comitato giovanile nazionale e diversi comitati, regionali e locali. Collabora inoltre con , un gruppo informale di giovani non vedenti in particolare lavorando su progetti giovanili europei.

Per la Lituania:Lietuvos jaunimo centras: Il centro di aggregazione giovanile Lituano è stato fondato nel 2010. Obiettivo principale è quello di Promuovere iniziative positive per i giovani, non che l’interazione e la comprensione tra giovani di diversa provenienza culturale o sociale. L’organizzazione cerca di spostare l'energia dei giovani verso le attività che portano beneficio alla società e al paese.

Per Malta: Cottonera Community Service:mira a lavorare a stretto contatto con la comunità locale per facilitare e incoraggiare un processo di cambiamento all'interno della comunità in cui opera, attraverso la partecipazione locale. I servizi offerti cercano di aumentare il potenziale locale, offrendo servizi individuali e di assistenza sociale familiare ottimali che mirano soprattutto ai più vulnerabili della comunità, tenendo in considerazione il contesto, la cultura e la vita quotidiana dei residenti

Per la Polonia: Sempre a Frente Foundation: La mission è di favorire e diffondere l’apprendimento e la crescita attraverso l'esperienza,creando uno spazio di sviluppo personale per i giovani e gli adulti e per favorire l’acquisizione di competenze sociali .Noi crediamo che l'apprendimento e la crescita attraverso l'esperienza è un bisogno naturale dell'uomo.Utilizzando la metodologia dell'educazione non formale incoraggiamo i giovani ad un atteggiamento sociale attivo e responsabile basato sull'iniziativa e l’imprenditorialità.

Per il Portogallo Mais Cidadania è un’associazione non-politica, senza scopo di lucro, non governativa il cui scopo è quello di promuovere la cittadinanza, democratizzare le capacità, abilità e l’appartenenza europea. Le società participate inclusive sono le società più democratiche: AMC opera per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di far parte della propria comunità, il suo rispetto e la sua preservazione.Opera in tre aree principali: Promozione della dimensione europea;l'educazione alla cittadinanza;la partecipazione attiva della comunità, sia a livello locale sia europeo.

Giovedì 30 luglio alle ore 18.00 presenteremo la performance finale del progetto c/o la casa laboratorio Il Cerquosino, la popolazione tutta è invitata a partecipare.

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