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Da sei anni l'orvietana Suor Cristina è badessa del convento delle Clarisse di Gerusalemme, con lei la suora che ha visto 8 Papi

venerdì 23 maggio 2014
Da sei anni l'orvietana Suor Cristina è badessa del convento delle Clarisse di Gerusalemme, con lei la suora che ha visto 8 Papi

La storia di Gabrielle, la suor che ha visto otto Papi, sta facendo il giro del mondo. La religiosa è nata il 6 febbraio 1922, giorno dell'elezione di Pio XI. E questo fatto ha segnato la sua vita. Infatti suor Gabrielle, 92 anni, da 40 a Gerusalemme nell'ordine di clausura delle suore Clarisse, ha un innato amore per la figura papale tanto che la sua longevità le ha permesso di seguire la vita di ben 8 papi (Pio XI, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco). Un record che condivide con lei anche la badessa del Convento delle Clarisse di Gerusalemme, Suor Cristina, originaria di Orvieto. 

La straordinaria storia di Suor Gabrielle e Suor Cristina è stata ripostata dal sito sanfrancesco.org (con fonte Aleteia) e racconta le sensazioni delle religiose in una realtà lontana e difficile nel cuore della cristianità. Ma cosa vuol dire essere suore di clausura in Terra Santa? La risposta arriva proprio da suor Cristiana: “Siamo come un globo di vetro, su di noi si concentra una certa attenzione dall'esterno, soprattutto degli israeliani che per curiosità verso la nostra vocazione vengono a trovarci”. Gli occhi azzurri di suor Cristiana sprigionano un'incrollabile certezza: “Il motivo per cui noi siamo qui non è per simpatia verso la nostra comunità ma solo ed esclusivamente per il grande richiamo che i Luoghi Santi rappresentano per la nostra vita”.


Suor Cristina racconta che nel convento: “Siamo solo sette ma siamo internazionali. C'è chi viene dalla Francia, chi dal Rwanda, chi dall'Italia. Questo significa che viviamo a contatto con culture, espressioni e modi di vivere la religiosità molto differenti. Un esempio? Le suore ruandesi vivono una fede molto giovane perché il cristianesimo è arrivato solo 100 anni fa nel loro paese. E questo fatto è una ricchezza perché ci aiuta a tornare alla freschezza delle origini. Noi dal nostro canto le aiutiamo nella maturità della fede”.

Un sorriso attraversa il volto di suor Cristiana quando le chiediamo dell'arrivo del Papa: “Lunedì andremo tutte e 7 al Getsemani. Per noi è una grande eccezione lasciare il convento!”. Suor Gabrielle è la più emozionata: “pensate che quando è venuto Benedetto lei è andata a baciare la sua sedia!”, ci racconta sempre Cristiana. L'ultima battuta di suor Cristina è per l'esperienza di una consorella nel talent televisivo The Voice. “La sua giovane età di certo non l'aiuta. Diciamo che corre il rischio di sporgersi troppo senza avere le radici adeguate. Ma solo il tempo ci farà vedere i frutti di questa sua scelta”.

Foto: Credit Foto - M. Mezzera/Terrasanta.net

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