sociale

In occasione di OFF Cittaslow presenta la Carta delle Responsabilità Sociali Condivise del Consiglio d’Europa

sabato 10 dicembre 2011
In occasione di OFF Cittaslow presenta la Carta delle Responsabilità Sociali Condivise del Consiglio d’Europa

Presso il Palazzo del Gusto, Orvieto, Domenica 11 Dicembre 2011 ore 16,30

Parteciperanno

Gian Luca Marconi, Presidente di Cittaslow International, Sindaco di Castelnovo ne' Monti (RE)
Antonio Concina, Sindaco di Orvieto
Pier Giorgio Oliveti, Direttore di Cittaslow International

In un periodo di passaggio epocale - crisis secondo l'etimologia greca - l'Europa sembra finalmente aver messo da parte pervicaci ed interessate sottovalutazioni sulla gravità dei problemi maturati negli ultimi decenni, rendite di posizione secolari post e neo colonialiste, piccoli interessi nazionali e locali, per immaginare un nuovo futuro per l'intero continente. Tutto ciò all'interno dei nuovi pressanti assetti socio-economici mondiali che vedono accanto alla legittima aspirazione di grandi popoli, come Cina, India e Brasile, ad una vita prospera e dignitosa, l'emergere di squilibri di sistema che a medio termine potrebbero incrinare l'intera sostenibilità planetaria. I cambiamenti climatici globali sono lì a ricordarcelo ogni giorno. Il fenomeno per ora marginale del "land grabbing", l'affitto o l'acquisto da parte di paesi terzi di grandi superfici agricole coltivabili in Africa o in est Europa, sono solo uno dei segni di un crescente squilibrio termodinamico tra domanda e offerta, una crisi di sistema dalle conseguenze inimmaginabili per la pace, la prosperità, il futuro delle prossime generazioni. Inoltre, secondo i dati FAO il pianeta produce oggi cibo per oltre 11 miliardi di persone, ne sfama sei su sette presenti oggi sulla Terra, sprecando il resto in mille rivoli grazie a modalità di produzione e di consumo errate, e condannando così un settimo della popolazione - prima volta nella storia dell'uomo - alla fame per puri motivi organizzativi e di speculazione finanziaria. Tutto ciò ha provocato e provoca nuove povertà, l'acuirsi di ingiustizie sociali, la divaricazione sempre maggiore tra popoli e individui ricchi e poveri.

Il Consiglio d'Europa - ricordiamo che il Consiglio d'Europa, con sede a Strasburgo (Francia), raggruppa oggi, con i suoi 47 Stati membri, quasi tutti i paesi del continente europeo; istituito il 5 maggio 1949 da 10 Stati fondatori, il Consiglio d'Europa ha come obiettivo quello di favorire la creazione di uno spazio democratico e giuridico comune in Europa, nel rispetto della Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo e di altri testi di riferimento relativi alla tutela dell'individuo - ha avviato tre anni fa un Gruppo di lavoro con diversi soggetti politico, istituzionali, associativi e sociali coordinato da Gilda Farrell della Divisione Ricerca sulla Coesione Sociale e Sviluppo DG III, per realizzare una nuovo documento che indirizzi governi nazionali e parti economiche e sociali a forme crescenti di responsabilità condivisa e partecipata. La cosiddetta "participatory", la partecipazione e condivisione attiva dei cittadini alle scelte che li riguardano, appare infatti sempre più come la condizione senza la quale non sarà possibile immaginare nessun sviluppo di qualità per il futuro, né la risoluzione dei numerosi problemi economici e sociali che stanno venendo al pettine.

L'esperienza delle Cittaslow italiane e internazionali è stata individuata dal Consiglio d'Europa come un importante "caso di studio" . Per questo motivo i rappresentanti delle 152 Cittaslow mondiali diffuse in 25 paesi, sono stati chiamati a partecipare al Gruppo di lavoro da cui è scaturita la Carta che presentiamo oggi.
In sintesi i cardini sono:

- la "capitalizzazione" dell'esperienza democratica europea come valore per l'oggi e per il domani
- diminuire il divario tra politica e cittadini per colmare deficit democratico
- inserire nella contabilità economica e sociale le esternalità negative delle azioni e delle scelte macro e micro economiche
- combattere la povertà e la nuova povertà puntando sul valore della cittadinanza attiva in ogni sua forma
- superare il PIL come indicatore di progresso - 
- superare le barriere che ostacolano il collegamento tra responsabilità e interessi individuali e approcci per azioni congiunte e collettive per il bene comune

Gli obiettivi sono la giustizia sociale, la conservazione ambientale, l'alleanza intergenerazionale, la cooperazione e la partecipazione attiva come leva economica e sociale.
Il 1° Marzo 2011 a Bruxelles le Cittaslow sono state coprotagoniste con alcuni Sindaci che hanno portato i progetti di inclusione e partecipazione sociale diffusi lungo la rete.
Sono certamente tematiche di ordine generale che tuttavia possono contribuire anche in Umbria e nella stessa città di Orvieto, ad orientare scelte di programmazione economiche e sociali all'insegna della partecipazione e della condivisione, le sole che potranno avere la forza per durare ed incidere realmente nella nostra realtà. Si apre - grazie anche all'esempio delle Cittaslow - il traguardo di una nuova visione di città e di comunità, più partecipata, attiva, consapevole dei propri mezzi e dei propri intendimenti per il futuro: diamoci futuro, con serietà e dignità.

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