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Presentata la ricerca del Corecom su Media e Immigrazione. Gli immigrati utenti mediatici avanzati, internet e cellulare usati più che dagli italiani

domenica 12 dicembre 2010
di laura
Presentata la ricerca del Corecom su Media e Immigrazione. Gli immigrati utenti mediatici avanzati, internet e cellulare usati più che dagli italiani

E' stata presentata ieri mattina a Orvieto, nell'ambito del concorso "Comunicare in Umbria" indetto dal Corecom regionale, l'interessante ricerca "Mass media e immigrazione in Umbria", realizzata dalla Facoltà di Scienze della comunicazione dell'Università di Perugia, incentrata sulla fruizione mediale degli immigrati e sulla loro rappresentazione nei quotidiani e nelle tv locali.

Due i filoni su cui si è indagato, per così dire attivo e passivo: da un lato su come gli immigrati utilizzano i media, dall'altro su come dai media vengono rappresentati. Come ha spiegato la Dott.ssa Giuseppina Bonerba dell'UniPg, il campione di interviste su cui si è lavorato relativamente all'aspetto della fruizione, da lei condotto, può essere considerato affidabile e significativo. 420 le interviste realizzate (su una popolazione di circa 100 mila stranieri in Umbria) dagli studenti e da altri collaboratori volontari che hanno concorso alla realizzazione dell'ndagine, tramite un campione ragionato diviso per età, sesso, paese di provenienza; prese in considerazione le città maggiori - Perugia, Terni, Città di Castello, Foligno - e considerati tutti i media, compresi cinema e musica.

I risultati dell'indagine, la prima di questo genere in Italia e in Umbria, sono stati illustrati dalla Dott.ssa Giuseppina Bonerba, che come detto ha curato la parte riguardante la fruizione dei media da parte degli stranieri, e dal Dott. Marco Mazzoni, che lavorando scientificamente con la tecnica dell'analisi dei contenuti si è occupato della parte riguardante la rappresentazione degli immigrati. Tra gli interventi programmati, quella dei dirigenti scolastici Giuseppe Greco, Istituto comprensivo dell'alto Orvietano, e Mario Gaudino, che hanno illustrato l'azione della scuola per l'integrazione dei numerosi studenti immigrati che frequentano le nostre scuole; e quello del vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali del Comune di Orvieto, che ha parlato degli strumenti istituzionali rivolti all'integrazione: lo Sportello per gli stranieri, attivo ormai da molti anni nel comprensorio orvietano, e la Consulta dell'immigrazione, appena costituita, nominalmente, dal Consiglio comunale di Orvieto, su cui si dovrà ora lavorare in concreto. Tra gli ospiti relatori presente anche la Dott.ssa Caruso di Agcom, che ha avuto parole di elogio per questo importante lavoro voluto dal Corecom Umbria. A introdurre l'iniziativa, naturalmente, il presidente del Corecom Umbria Luciano Moretti, che con il suo consiglio ha dato forte impulso ai cinque anni di attività dell'ente da lui condotti.

Dalla ricerca effettuata emerge, in estrema sintesi, che gli stranieri sono utenti avanzati dei media, che utilizzano internet molto più degli italiani, guardano in televisione soprattutto Canale 5 e Rete 4, mentre la Rai, al pari delle televisioni dei Paesi di provenienza, è seguita poco. Ascoltano poco la radio e molto la musica, soprattutto quella del loro Paese, ed è proprio la musica un collante con le loro origini e un propulsore di nostalgia, mentre non avvertono il bisogno di seguire, del loro Paese di origine, i giornali o la TV.

Per andare un poco più a fondo nella ricerca, forniamo i dati sintetici che seguono.

L'Umbria è, proporzionalmente, la seconda regione italiana per presenza di immigrati. Gli stranieri residenti costituiscono circa il 10% della popolazione e si situano nella fascia più giovane e dinamica. Nonostante l'età media molto alta la popolazione in Umbria in questi ultimi anni è passata da 800.000 abitanti a quasi 900.000 proprio per l'insediamento di famiglie di stranieri che non vivono la nostra regione come un'esperienza di passaggio ma come un luogo in cui stabilirsi.

Si profila così un cambiamento importante della società umbra che nei prossimi anni vedrà un'incidenza e un protagonismo sempre maggiori dei "nuovi umbri", cittadini portatori di un mix di culture e di esperienze nuove rispetto al tessuto sociale tradizionale.

Per capire opportunità e difficoltà che questo fenomeno produrrà in futuro, e anche per rispondere a segnali che fin da ora arrivano dalla società umbra e che sembrano soprattutto esprimere disagio, il Co.Re.Com dell'Umbria ha promosso una ricerca, che è stata svolta da un gruppo di lavoro del Dipartimento Istituzioni e Società dell'Università degli studi di Perugia, coordinato dalla professoressa Giuseppina Bonerba, per indagare la funzione svolta dai media, che vede gli immigrati protagonisti a duplice titolo: come oggetto di rappresentazione e come fruitori dei media stessi.

Per quanto riguarda la fruizione dei media la ricerca colma un vuoto conoscitivo, poiché non ci sono dati in proposito, e dalle interviste somministrate a un campione ragionato per quote emergono risultati piuttosto sorprendenti.

Contrariamente a quanto alcuni stereotipi potrebbero far pensare, emerge che la quasi totalità degli immigrati intervistati sono utenti avanzati, con una dieta mediatica ricca che comprende l'uso di media audiovisi, a stampa, cellulari ed internet. In particolare internet viene usato dal 72% degli adulti e la percentuale sale al 93% presso i teenagers. E' un dato altissimo considerando che per l'Italia si stima l'uso di Internet intorno al 48% della popolazione residente. Considerazioni simili valgono per l'uso del cellullare, mentre per il giornali, i libri e il cinema il consumo è leggermente inferiore a quello degli italiani.

Il consumo di televisione presso gli immigrati è altissimo, 89,8 % dei soggetti intervistati, anche se presso gli italiani la percentuale è del 97,8%. Considerando i dieci programmi televisivi più seguiti dagli stranieri in testa è il Tg5, vengono poi Amici, Tg1, Grande fratello, Uomini e donne e Striscia la notizia. Seguono Le Iene, I Bellissimi di Rete4, le partite di calcio, i Simpson e Studio Aperto (dal 3,1 al 2,5%). Ciò che emerge con evidenza è che si tratta esclusivamente di programmi Mediaset, ad eccezione del Tg1 ed eventualmente delle partite di calcio. Presso i Teenagers la rete di gran lunga più seguita è Italia Uno e i programmi sono: Colorado, Grande Fratello, One piece, I Simpson.

In sintesi si delinea un profilo di fruitore che si nutre principalmente di un mix di programmi di intrattenimento, quiz, reality, fiction e sport. L'infotainement è presente nella sua dieta mediatica per il 10% e i programmi di informazione, inchieste, documentari per circa il 27%.

Questo telespettatore non ama guardare film (solo il 4,4 %) né programmi contenitore (2,2 %), né la televisione del suo paese di provenienza che costituisce soltanto il 5,2% della sua dieta mediatica.

E' un telespettatore che guarda principalmente Canale 5 e Italia 1, pochissimo Rai1 (10,4%) e pochissimo Al Jazeera (1,8% l'incidenza sulla popolazione immigrata totale).

Considerando le differenze tra gli stranieri in base all'area di provenienza non sembrano emergere significative distinzioni né in riferimento ai programmi preferiti o seguiti, né rispetto alle reti, eccezion fatta per Al Jazeera che è seguita esclusivamente, e soltanto, dall'8% degli stranieri provenienti dall'Africa.

Considerando le differenze in base al titolo di studio emerge che Canale 5 è seguito in misura inversamente proporzionale al grado del titolo di studio. La stessa considerazione vale anche per Al Jazeera.

Si nota anche che la tv del paese di provenienza è seguita in misura nettamente maggiore da chi ha la licenza elementare.

Dichiara di leggere solitamente i giornali il 64,1% dei nostri intervistati. Secondo il sondaggio del Censis nel 2009 il 64,2% dei residenti in Italia legge abitualmente i giornali.

Considerando le testate lette dal nostro campione si rileva una netta prevalenza del Corriere dell'Umbria con il 21,3%, seguita dalla Gazzetta dello Sport con il 10%.

Molto basso il dato de La Repubblica con il 5,1%.

Il 16,7 % dei nostri intervistati dichiara di leggere prevalentemente articoli di cronaca, il 15,9 % dichiara di leggere prevalentemente articoli di sport, il 12,1 % articoli di politica nazionale e l'11,5 % articoli di politica internazionale.

Soltanto il 3,5% dichiara di leggere articoli che trattano del proprio paese di provenienza.

Per quanto riguarda l'area di provenienza tra coloro che provengono dall'Africa troviamo la percentuale più alta di lettori di giornali, con il 76,8%, mentre tra gli altri stranieri ci si attesta intorno al 60%

Considerando la differenza di genere il Corriere dell'Umbria trova una percentuale più alta di lettrici tra le donne, mentre la Gazzetta dello Sport tra gli uomini.

Considerando il titolo di studio emerge che tra i nostri intervistati il Corriere dell'Umbria viene letto in misura pressoché uguale da diplomati e laureati. Tra i diplomati di scuola media inferiore e superiore troviamo invece le più alte percentuali di lettori della Gazzetta ello Sport.

Si delinea così la figura di un lettore che si nutre prevalentemente di giornali locali e sportivi mentre legge pochissimo i giornali nazionali.

In sintesi dal trattamento dei dati raccolti emerge che:

  • gli stranieri in Umbria sono utenti dei media complessivamente avanzati, con una dieta mediatica ricca che comprende medium audiovisi, a stampa, cellulari ed internet;
  • guardano soprattutto i canali Mediaset, in particolare Canale 5 gli adulti e Rete 4 gli adolescenti, la Rai è seguita pochissimo e pochissimo anche le televisioni dei paesi di provenienza;leggono prevalentemente giornali locali e sportivi e pochissimo i quotidiani nazionali;
  • ascoltano poco la radio, mentre ascoltano moltissimo la musica e soprattutto nusica del paese di provenienza;
    usano più degli italiani il cellulare e soprattutto internet.


Ciò che sembra emergere dunque non è una chiusura degli stranieri all'uso dei media italiani, quanto piuttosto una minore frequentazione, rispetto agli italiani, di alcuni media quali le reti rai, i quotidiani nazionali, la radio, i libri.

Per quanto riguarda la rappresentazione degli immigrati da parte dei media locali, la ricerca ribadisce ciò che già altre ricerche nazionali hanno ben evidenziato: la rappresentazione del pianeta immigrazione, anche nella stampa locale umbra, è strettamente collegata agli articoli di criminalità, mentre raramente tocca gli aspetti socio-culturali della popolazione straniera.

Si segnalano tuttavia alcuni casi di buone pratiche. In particolare il monitoraggio delle emittenti locali, effettuato durante la fascia oraria di prime time, ha fatto rilevare la presenza di alcuni programmi Extra Tg degni di nota in quanto riguardanti, direttamente o indirettamente, il tema dell'immigrazione. Si tratta nel dettaglio di due trasmissioni andate in onda su TeleGalileo (il 1° e 8 giugno 2010) dal titolo "Onde Migranti" e di uno speciale realizzato da Rtu Aquesio (andato in onda l'8 giungo) in cui vengono trattati vari aspetti legati all'immigrazione e all'incontro-scontro tra civiltà e religioni.

Pubblicato da Etrusco il 14 dicembre 2010 alle ore 14:55
Mi sembrano dati molto, molto attendibili.
Aggiungo che i comportamenti di questi stranieri rappresentano l'elevazione al cubo dei comportamenti analoghi di meridionali trapiantati in zona.
lo dico senza ovviamente alcuna punta di razzismo, ironia, od anche solo commiserazione, anzi.
Ho unicamente lo spirito di osservazione di chi con queste 2 categorie di persone ha contatti continuativi, per motivi casuali e personali.

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