sociale

Conoscere per comprendere. Media e immigrati: quali i dati reali e quali gli stereotipi. Sabato 11 dicembre, ore 10,30 a Palazzo dei Sette

venerdì 10 dicembre 2010
di laura
Conoscere per comprendere. Media e immigrati: quali i dati reali e quali gli stereotipi. Sabato 11 dicembre, ore 10,30 a Palazzo dei Sette

Una giornata dedicata all'immigrazione, quella che il Comitato Regionale per le Comunicazioni dell'Umbria organizza a Orvieto il prossimo sabato 11 dicembre, nella mattina con la presentazione a Palazzo dei Sette, a partire dalle ore 10.30, della Ricerca "Media e Immigrazione", promossa dal CoReCom e realizzata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Perugia; per proseguire, alle ore 17,30 presso la Sala del Consiglio Comunale, con la premiazione della V edizione del Concorso nazionale "Comunicare in Umbria" che nel 2010 è dedicata al tema "Diversamente... italiani. Storie di immigrati, storie di vita".

Sarà certamente di grande interesse ascoltare i risultati della ricerca dell'UniPg, un'indagine sulla fruizione mediale degli immigrati e sulla loro rappresentazione nei quotidiani e nelle tv locali condotta da Giuseppina Bonerba e Marco Mazzoni con il coordinamento scientifico di Paolo Mancini.

L'indagine, fondata su presupposti teorici e su un vasto campione di interviste, ha lo scopo di stemperare le diffidenze grazie alla conoscenza dell'altro da sé e indaga, in particolare, nella funzione svolta dai media, che vedono gli immigrati protagonisti a duplice titolo: sia come oggetto di rappresentazione, sia come fruitori dei media stessi.

Dallo studio si evincono caratteristiche interessanti dello straniero come fruitore dei media: emerge innanzi tutto che gli stranieri residenti in Umbria sono utenti mediali evoluti e usano molti forme comunicative: guardano la televisione, vanno al cinema, leggono giornali e libri, ascoltano la musica più o meno quanto i nativi e fruiscono di internet e del telefono cellulare nella quasi totalità e in misura maggiore rispetto agli italiani. Sarà interessante sapere e approfondire, nel corso dell'incontro, le linee di tendenza rispetto alla fruizione dei contenuti veicolati dai media e alla scelta dei vari format.

Quanto alla rappresentazione dell'immigrato nei media, esiste una vasta letteratura da cui risulta che lo straniero, nella stragrande maggioranza dei casi, compare sulla scena in riferimento a episodi di illegalità e che l'immigrazione viene presentata dai media esclusivamente come un problema e come una minaccia, innescando quella che è stata definita la "tautologia della paura" (Dal Lago 1999). Dalla ricerca svolta dall'UniPg attraverso l'analisi dei quotidiani locali e il monitoraggio delle emittenti regionali risulta che anche in Umbria vengono diffusi gli stessi stereotipi, anche se si rilevano alcuni casi di buone pratiche.

Il tema è attualissimo e di grande importanza nella nostra regione, in quanto l'Umbria si presenta, proporzionalmente, come la seconda regione italiana per presenza di immigrati. Gli stranieri residenti costituiscono circa il 10% della popolazione e si situano nella fascia più giovane e dinamica, tanto che la popolazione in Umbria, in questi ultimi anni, è passata da 800.000 abitanti a quasi 900.000 proprio per l'insediamento di famiglie di stranieri che non vivono la nostra regione come un'esperienza di passaggio, ma come un luogo in cui stabilirsi.

Si profila così un cambiamento importante della società umbra che nei prossimi anni vedrà un'incidenza e un protagonismo sempre maggiori di cittadini portatori di un mix di culture e di esperienze nuove rispetto al tessuto sociale tradizionale. In questo quadro, l'indagine voluta dal CoReCom aiuta dunque a conoscere e a capire, affrontando un campo particolarmente importante - quello dei linguaggi, e dunque della creazione e della rappresentazione di modelli culturali e simbolici - per porre le basi di quell'integrazione e di quel reciproco rispetto su cui dovrà fondarsi la nuova Umbria.

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