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165 alunni orvietani diplomati "DISASTER MANAGER in ERBA"

mercoledì 27 maggio 2009
165 alunni orvietani diplomati "DISASTER MANAGER in ERBA"

Il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Orvieto, con la collaborazione del Centro Cinofilo "I Pioppi" e del Comune di Orvieto, venerdì 29 maggio 2009 diplomerà i primi 165 "DISASTER MANAGER in ERBA". Ed ora 165 famiglie sanno cosa fare.

Gli alunni orvietani delle classi quinte delle scuole primarie dei Circoli Didattici "Luigi Barzini" e "Sette Martiri", riceveranno l'importante attestato nell'ambito della giornata conclusiva del progetto didattico della Regione Umbria e Anci "Alla larga dai pericoli", rivolto alle scuole primarie della regione allo scopo di educare i bambini ad affrontare le situazioni di pericolo e sviluppare la cultura della protezione civile a partire dalla scuola.

Nell'ottica di una formazione permanente, il programma della mattinata di Venerdì 29 maggio prevede tra le ore 8.30 e le 12.00:
- visita al "parco mezzi" della Protezione Civile
- "allestimento e ....prove tecniche" in Sala Operativa
- simulazione di intervento (spegnimento fuoco con idranti)
- ricerca dispersi con cani addestrati al soccorso
- proiezione del video "I Volontari orvietani al lavoro in Abruzzo"

Nel corso di questo anno scolastico, 6 volontari formati dal Dipartimento Regionale e dall'Anci Umbria hanno lavorato su 31 quinte classi del territorio incontrando oltre 400 alunni.
Due sono i punti di forza del progetto "Alla larga dai pericoli": la formazione a scuola realizzata con materiali inediti, interattivi e dall'alto valore simbolico sui rischi durante le catastrofi e negli ambienti domestici e di vita di ogni cittadino e sui comportamenti corretti da tenere, e il coinvolgimento di tutta la famiglia attraverso l'invio del manuale "Protezione Civile in Famiglia" per la promozione di una coscienza civile e la costruzione del Piano familiare di Protezione Civile cosicché ogni nucleo familiare diventi soggetto attivo della Protezione Civile.

"Il progetto - dice Giuliano Santelli, coordinatore della Protezione Civile del Comune di Orvieto - sviluppa l'idea di autotutela e di incolumità della persona, a partire dal singolo. In questa ottica è stato svolto un ruolo di coordinamento tra i diversi soggetti che operano nel progetto sollecitando le iniziative dei Comuni della nostra zona e delle scuole del territorio in accordo con la Regione Umbria e con le Associazioni di volontariato della protezione civile. Il progetto rientra, infatti, tra le politiche della Regione per innalzare il livello di consapevolezza della popolazione sui temi della sicurezza legata a diversi fattori di rischio. Siamo partiti dalla formazione dei bambini perché essi hanno un grande impatto educativo sulle famiglie e sulla comunità. L'Umbria è una regione attrezzata a livello istituzionale e di volontariato per quanto riguarda la protezione civile, ma occorre rafforzare la diffusione di una cultura in materia. Contrariamente al precedente progetto denominato ‘A scuola di terremoti' ed avviato nel 2001, questo progetto è esteso a tutti i tipi di rischio, non solo quello sismico".

"La dimostrazione effettiva della positività del lavoro fatto - aggiunge Santelli che, in queste settimane, si trova con i volontari umbri a Paganica in Abruzzo - si oggi si riscontra proprio all'interno di una realtà dove il terremoto c'è stato e ha prodotto la situazione che tutti conosciamo. Abbiamo scoperto che sul tema dell'educazione alla sicurezza e ai rischi non c'è stato un lavoro si prevenzione come quello nostro che, probabilmente, avrebbe determinato una diversa attenzione verso il rischio sismico ed altri rischi. Sarebbe interessante capire, infatti, quante volte durante lo sciame sismico che in Abruzzo è durato mesi, quante esercitazione siano state svolte nelle scuole. Ovviamente questo problema vale anche per noi e, forse, l'iniziativa messa in campo dalla Regione con il progetto denominato ‘Alla larga dai pericoli' potrebbe essere ripetuta più volte ed anche esportata. Su questi aspetti, in accordo con i dirigenti scolastici di Orvieto e Paganica che nel prossimo autunno si concretizzeranno con una serie di scambi culturali e didattici, il tema del rischio e la forza valoriale che questo avuto all'interno delle nostra scuole, potrebbe diventare un modello educativo-didattico sul quale confrontarsi".

 

 

 

 

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