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Le prelibatezze enogastronomiche etrusche di scena all'Enoteca Regionale del Lazio

martedì 1 ottobre 2019
Le prelibatezze enogastronomiche etrusche di scena all'Enoteca Regionale del Lazio

Grazie alla collaborazione tra Regione Lazio, Arsial e Comune di Tarquinia, mercoledì 2 ottobre presso l’Enoteca Regionale del Lazio di Via Frattina sarà presentato il brand "EATrusco", marchio di qualità dei prodotti tipici del territorio tarquiniese, ideato da Gerome Bordezeau - TFO, che andrà ad identificare tutti i piatti realizzati con prodotti a chilometri zero e gli esercizi ristorativi che ne faranno uso nella propria cucina.

Alla presentazione parteciperanno 19 aziende locali, che porteranno a Roma tutte le loro tipicità agroalimentari: dal vino all’olio, dai formaggi di vaccino e pecora alla carne maremmana e biologica, l’ortofrutta, la pasta, le farine, il miele, marmellate e confetture, i funghi Ferlenghi, i liquori.

L’appuntamento è per le 18 presso VyTA Enoteca Regionale del Lazio, il luogo dove l’arte culinaria laziale rivive in tutta la sua autenticità nelle ricette di una cucina che propone piatti tipici della tradizione regionale, tutti rigorosamente realizzati con prodotti di altissima qualità provenienti dal comparto agroalimentare del territorio.

Durante la serata, alla quale presenzierà il presidente di Arsial, Antonio Rosati, il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi, il vice sindaco Luigi Serafini (assessore allo sviluppo economico e all’agricoltura) e Gerome Bordezeau, sarà possibile conoscere da vicino il progetto EATrusco e i 19 produttori tarquiniesi che hanno aderito all’iniziativa, oltre a degustare vini e piatti del territorio sapientemente “manipolati” da Dino De Bellis, noto chef dell’enoteca.

Ma la vera protagonista della serata sarà la Città di Tarquinia e la sua terra, quei 280 chilometri quadrati di territorio dove 3.000 anni fa si insediarono gli etruschi. Una terra ricca, bagnata da tre fiumi, divenuta nel dopoguerra il granaio d’Italia e negli ultimi decenni uno dei maggiori centri laziali nella produzione di ortofrutta.

Oggi, con l’avvento delle nuove generazioni e con la maggiore consapevolezza delle proprie ricchezze agroalimentari, si sono sviluppati altri settori tra cui quelli della produzione vitivinicola e casearia, in questo ultimo caso grazie anche agli influssi della tradizione sarda e marchigiana.Tra gli invitati, oltre a stampa specializzata, blogger, esperti e rappresentanti di enti del settore enogastronomico, ci sono il Presidente e la Giunta regionale del Lazio e i consiglieri regionali, deputati e senatori del territorio.

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