sapori

Il Fagiolo Secondo del Piano di Orvieto riconosciuto Presìdio Slow Food

giovedì 7 dicembre 2017
di Davide Pompei
Il Fagiolo Secondo del Piano di Orvieto riconosciuto Presìdio Slow Food

Sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire. Valorizzano territori. Recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione. Salvano dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta. Ad oggi, sono 533 – 289, in Italia – i Presìdi Slow Food che coinvolgono più di 13.000 produttori. Dal 1999, il progetto è diventato uno dei veicoli più efficaci per mettere in pratica la politica dell'associazione sull’agricoltura e la biodiversità.

A nove anni dall'avvio, nel 2008, Slow Food Italia ha accolto una richiesta dei produttori: l’assegnazione di un marchio da apporre sulle confezioni, per identificare, tutelare e valorizzare i prodotti dei Presìdi italiani. Tra questi, ora, se ne aggiunge un altro, con tanto di firma del primo cittadino. Si tratta del Fagiolo Secondo del Piano di Orvieto, già presente nei documenti della Cattedra Ambulante di Agricoltura alla fine del 1800.

Al cosiddetto "oro bianco" – così era conosciuto nel secolo scorso, come testimonia un documento del 1917 nel quale l'allora sindaco faceva richiesta alla Commissione Provinciale di Agricoltura di trenta prigionieri di guerra per l’imminente lavoro di mietitura e semina dei Fagioli Secondi del Piano – è dedicato anche la pubblicazione realizzata dagli allievi del Centro Servizi Formativi di Orvieto, presentata lo scorso anno.

"L'avvenuto riconoscimento del presidio – commenta soddisfatta Carla Lodi, fiduciaria della Condotta Slow Food Orvieto – rappresenta un bel modo di festeggiare il 'Terra Madre Day' di domenica 10 dicembre. Ora, l’obiettivo è lavorare insieme per presentare ufficialmente il nuovo presidio al Salone del Gusto di Torino nel 2018, con la convinzione che questo fagiolo sia solo il primo tassello della ricostruzione di un paniere dei prodotti tradizionali del territorio orvietano in via di estinzione".

Il suo essere di "seconda coltura" – dal momento che veniva seminato dopo la mietitura del grano tra giugno e, al massimo, i primi di luglio per poter essere poi raccolto ad ottobre – ne ha determinato il nome. Dal Dopoguerra in poi, sia per la crisi dell’agricoltura, sia per la scarsa convenienza economica – quasi tutto il processo di semina, raccolta e pulitura veniva e viene fatto ancora a mano – la sua coltivazione è andata a scomparire.

Pochi, i semi nelle mani di premurosi agricoltori che per generazioni hanno continuato a lavorare le terre del Piano tramandando i segreti di questi preziosi fagioli bianchi di piccole dimensioni che possono essere considerati gli unici rimasti tra quelli usati dall’inizio del secolo scorso. Da alcuni anni, la Condotta Slow Food di Orvieto lavora al loro fianco di quei produttori per salvare questa co/ultura e rendere di nuovo il Piano di Orvieto un luogo di produzione. Un’area da valorizzare che altrimenti rischia di perdere progressivamente la propria identità.

Un lavoro supportato dalla Camera di Commercio di Terni e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto che, insieme, hanno sostenuto una parte considerevole dei costi necessari per il riconoscimento ufficiale del presidio. "Il supporto vero – sottolineano dalla Condotta – è venuto proprio dai produttori che, con lungimiranza, hanno creduto e credono in questo progetto. A gennaio 2016 è nata così un’associazione culturale fra produttori che con grande dedizione e vera passione hanno deciso di mettersi in gioco per riprendere la coltivazione e condividere tutte le difficoltà che essa comporta: la mancanza di macchinari adatti a facilitare il processo di coltivazione, la raccolta e la ripulitura.

Grazie a questo sforzo comune sono state già messe a punto delle attrezzature specifiche, assolutamente artigianali, che nel rispetto della fragilità del prodotto facilitano le operazioni che richiedono più manodopera. Il riconoscimento del presidio e l’opera di convincimento dei produttori aderenti all’associazione ha fatto il resto e altri piccoli agricoltori stanno aderendo al progetto. Ad oggi se ne contano dieci che hanno dato la loro adesione all’associazione e sottoscritto il disciplinare di produzione".

Commenta su orvietonews

Inserisci un commento

Per dare più forza alle tue idee usa la tua vera identità. Puoi anche usare uno pseudonimo.

È obbligatorio inserire la tua e-mail.

È obbligatorio specificare un valore.Formato non valido.

Spunta questa opzione, per rimanere aggiornato: riceverai una e-mail che ti avvisa ogni volta che verrà aggiunto un commento a questa notizia.

Numero massimo di caratteri: 1500

Note:
E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purché rispettoso della persona e delle opinioni. La redazione si riserva pertanto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi. Inviando un commento accetti le nostre regole di pubblicazione. Prima di inviare leggi l'informativa sulla Privacy. .

Commenta su Facebook

Accadeva il 22 febbraio

In cammino con il CAI, costeggiando Allerona e i suoi verdi dintorni

Visite pastorali alle Vicarie della Diocesi di Orvieto-Todi. Si inizia da quella di San Giuseppe

La filosofia come scienza di vita al "Caffè Letterario" di Viterbo

Unitus, la ricerca di Agraria e Ingegneria ai vertici in Italia

Affarismi

Zambelli Orvieto dispiaciuta ma pronta a reagire, lo dice Giulia Kotlar

Lavori a Duesanti su strade ed aree pubbliche, in corso la bitumatura nel centro storico

Verso la riqualificazione dell'ospedale. I lavori inizieranno a marzo

Castello di Alviano aperto alle gite scolastiche da tutta Italia

Fiori, i candidi fiori

Unitus, Fondazione Carivit e Accademia dei Lincei insieme per una nuova didattica nella scuola

Beni culturali e sisma, la Regione promuove una mostra alla Rocca di Spoleto di opere recuperate e restaurate

Prorogata fino al 5 marzo la mostra delle Fiaccole Olimpiche

Seconda edizione per "Corri...Amo Orvieto", tappa del 13° Criterium Uisp Gare su Strada

Gori (Anci) replica alla CNA: "La fusione a freddo non funziona"

Per "Amateatro" al Cinema Teatro Amiata "Arriva l'ispettore"

Al Mancinelli "Caruso e altre storie italiane". Nel foyer incontro con il coreografo Mvula Sungani

Via il palo, dentro un milione di visitatori a Civita. Bigiotti: "Al lavoro per potenziare l'offerta turistica"

Convegno su "Aree Interne. Quali prospettive per lo sviluppo del territorio?"

Reduce dal palco di Sanremo, Elodie incontra il pubblico dell'Umbria

Anna Mazzamauro è "Divina". Doppio appuntamento e risate a non finire

Meteo

giovedì 22 febbraio
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento

--

--

--

--

--

--

15:00 6.1ºC 91% buona direzione vento
21:00 3.2ºC 96% discreta direzione vento
venerdì 23 febbraio
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 7.4ºC 89% buona direzione vento
15:00 7.3ºC 88% buona direzione vento
21:00 5.2ºC 96% discreta direzione vento
sabato 24 febbraio
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 6.8ºC 95% discreta direzione vento
15:00 6.9ºC 95% buona direzione vento
21:00 4.9ºC 95% buona direzione vento
domenica 25 febbraio
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 3.0ºC 91% buona direzione vento
15:00 1.2ºC 92% discreta direzione vento
21:00 -2.0ºC 95% foschia direzione vento

Previsioni complete per 7 giorni