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Master in Valorizzazione e gestione dei Centri storici minori a Orvieto: alcune ragioni per frequentarlo. Entro il 19 dicembre le domande

domenica 9 novembre 2008
di Akebia - Free advertising
Sono aperte le iscrizioni al bando 2008-2009 per accedere all'ottavo corso del Master universitario di secondo livello ACT - VALORIZZAZIONE E GESTIONE DEI CENTRI STORICI MINORI – Ambiente Cultura Territorio, azioni integrate, organizzato dall'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" – Prima Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" e dalla Fondazione per il Centro Studi "Città di Orvieto". Le domande dovranno pervenire entro il 19 dicembre 2008. Sono ammessi al Master, tramite un colloquio finalizzato alla formazione di una graduatoria, i possessori di laurea specialistica, senza alcun vincolo riguardo alla Facoltà di provenienza, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Possono essere ammessi anche operatori, funzionari e dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni nei settori dell'architettura e dell'ingegneria, della pianificazione territoriale, della gestione e programmazione urbana e dei beni culturali. La didattica del Master si articola in moduli tematici e interdisciplinari, ciascuno composto di lezioni, esercitazioni e/o attività di laboratorio, nel corso dei quali si lavora in progress anche all'elaborazione della tesi finale. Il corso è costituito dai seguenti settori didattici: diagnostica per la valorizzazione di un territorio; strumenti e pratiche di valorizzazione; il ciclo del programma di valorizzazione. Lo stage avrà una durata di 200 ore e si svolgerà presso un'amministrazione locale, una società privata o un'università, italiana o estera, che abbia sede in una città storica con l'obiettivo di implementare la conoscenza acquisita dai corsisti attraverso esperienze pratiche. La didattica complessiva è di 1500 ore, pari a 60 crediti formativi universitari (CFU). Il Master prevede la frequenza di una settimana a tempo pieno per ogni mese a partire da gennaio a dicembre 2009 (agosto escluso). La sede è in Orvieto, Piazza del Duomo n. 20, presso il Centro Studi "Città di Orvieto". Per altri dettagli sul Master e per i contatti clicca qui Di seguito, alcune ragioni per frequentare il Master sopra citato elaborate dal corpo docente. UN MASTER VIVO CHE ENTRA NEL CUORE DEI PROBLEMI E PRODUCE ALTA PROFESSIONALITA’ Perché l’attenzione sui centri storici minori Il Master affronta un tema di grande attualità, la valorizzazione dei centri storici di dimensione minore e dei relativi territori. Accanto alle aree metropolitane, alle grandi periferie urbane e alle città medie, il Master guarda ai centri storici minori non come a un territorio “residuo”, ma come a elementi strutturali del sistema, in grado, se organicamente sviluppati, di riconnettere la tela dei sistemi urbani del Paese. Oggi il Governo appare sempre più attento a questa problematica; in Parlamento sono in discussione diverse proposte di legge sulla riqualificazione dei centri storici e sullo sviluppo dei piccoli comuni. Nel momento di crisi che stiamo attraversando, le realtà locali rappresentano una valvola di sicurezza del sistema in grado di produrre contestualmente innovazione e conservazione attiva del patrimonio culturale materiale ed immateriale dei luoghi. Anche nel resto dell’Europa, l’attenzione a questa problematica, inserita in contesti economico-culturali più ampi, è evidente, come testimoniano anche le esperienze francesi e la stessa Convenzione Europea del Paesaggio. Nella fase del dibattito e delle sperimentazioni in corso nel campo del governo del territorio e della pianificazione ambientale e paesaggistica, i centri storici minori stanno acquistando un rilievo importante, come nodi di reti che costruiscono, insieme alla natura e al territorio agricolo, la trama del paesaggio storico e culturale, principio peraltro ribadito anche nelle recenti modifiche al Codice dei beni culturali e paesaggio.. Una professionalità richiesta dal mercato del lavoro Il centro storico non viene considerato in quanto borgo, semplice e ristretto edificato storico, ma viene guardato nell’ottica del suo contesto territoriale (comunale e intercomunale). Per questo l’ottica assunta è interdisciplinare. Infatti, il Master, attraverso seminari e laboratori, sviluppa la capacità del corsista a “raccogliere” conoscenze allargate e all’interazione, nel contesto di gruppi di lavoro, per la costruzione di programmi integrati di “valorizzazione”, termine che in sé condensa già una forte valenza interdisciplinare. Sono infatti sempre più richiesti dal mercato, sia nel pubblico che nel privato, tecnici e professionisti in grado di saper attraversare, con adeguata cognizione di causa, una serie di campi disciplinari interconnessi: pianificazione, paesaggio, economia del turismo, valorizzazione dei territori rurali e delle attività commerciali e di saper gestire percorsi complessi. Il valore aggiunto del percorso proposto Il percorso di lavoro e studio proposto dal Master guarda in maniera particolare anche al tema delle fattibilità, della gestione e del monitoraggio dei programmi: queste dimensioni sono fondamentali perché gli investimenti raggiungano gli obiettivi prefissati e, oggi, ritenute fondamentali sia nell’ambito delle pubbliche amministrazioni - per il raggiungimento dell’efficacia dei propri interventi - sia nell’ambito privato che, confrontandosi e cooperando sempre più spesso con il pubblico, deve pur rintracciare le convenienze dei propri investimenti. Il Master si organizza come un vero e proprio laboratorio di idee e di sperimentazioni, che inizia già dai primi mesi del corso, e sul quale si innestano i contributi concreti di professionisti, operatori e docenti universitari, sia italiani che esteri, che propongono casi studio di particolare interesse ed innovatività, nonché aggiornamento sulle materie attinenti il tema del master (paesaggio, programmazione complessa, beni culturali, fattibilità economico-finanziaria, orientamenti delle politiche europee, ecc.) Stiamo lavorando alla sperimentazione della nuova legge sui centri storici della regione Umbria. Proprio perché il Master mira a un’alta formazione professionale nel settore, quest’anno sta procedendo con il laboratorio alla sperimentazione della Legge regionale umbra n.12/2008, “Norme sui centri storici”, sui comuni di Orvieto e di Spoleto, in collaborazione con i tecnici delle due amministrazioni. Un metodo valido a tutto campo Si è parlato di centri storici minori e della loro attualità. Ma il metodo a cui è improntato il Master è molto flessibile ed estendibile ad altre realtà territoriali, per questo il valore aggiunto della preparazione offerta consente di inserirsi con notevole flessibilità in campi lavorativi più vasti.

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