politica

Verso un'organizzazione del civismo regionale. Fora incontra "Umbria dei Territori"

venerdì 7 febbraio 2020
Verso un'organizzazione del civismo regionale. Fora incontra "Umbria dei Territori"

Si è svolto un primo incontro fra una delegazione di "Umbria dei Territori" ed il capogruppo in Regione di Patto Civico Per l'Umbria, Andrea Fora. "Umbria dei Territori” è una alleanza di liste civiche comunali, di amministratori e sindaci dell’Umbria (rappresentata in questa occasione da un gruppo di amministratori e cittadini che hanno già aderito al progetto: Barbabella, Brancaleoni, Codovini, Fanfano, Maravalle, Moretti, Pacelli, Sciarrini, Spadoni).

L'incontro ha avuto al centro della riflessione la consapevolezza che occorre che le forze della società civile, oggi frammentate, ma che ragionano avendo in mente un nuovo regionalismo fatto di riforme di sistema e di progetti che valorizzino il ruolo dei territori, si mettano insieme con l’obiettivo di costituire un soggetto politico capace di essere interlocutore credibile, in termini sia di pensiero che di azione, per tutti coloro che sentono prioritaria l’esigenza di partire dai problemi e rendere l’Umbria protagonista del cambiamento e dello sviluppo.

Per un cambiamento positivo dell'Umbria occorre "rovesciare la piramide": una nuova architettura istituzionale della regione; l’individuazione delle aree territoriali omogenee per la definizione delle linee di programmazione regionale; le conferenze territoriali di programma; lo sviluppo delle aree interne, l'attenzione all'ambiente ed allo sviluppo sostenibile, l'acqua pubblica, la chiusura del ciclo dei rifiuti, un efficace ed integrato sistema di mobilità sostenibile e per i cittadini di tutte le aree della regione, il completamento delle opere infrastrutturali, la riorganizzazione a rete dei servizi (etc), necessarie e radicali riforme endoregionali e sovraregionali,  ed una nuova legge elettorale che dia rappresentanza a tutti i territori.

Sulla base di questi contenuti si è registrata la comune volontà di dare vita ad una forma organizzata del civismo dell’Umbria la più aperta e vasta possibile. Nelle prossime settimane si svilupperanno altri incontri per verificarne le modalità attuative.

 

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