politica

Lettera aperta di Giuseppe Germani a Lucia Vergaglia

domenica 5 maggio 2019
Lettera aperta di Giuseppe Germani a Lucia Vergaglia

Anche il candidato sindaco Giuseppe Germani risponde alle domande di Lucia Vergaglia. Lo fa con una lettera aperta, di seguito in forma integrale:

Gentile Consigliera Vergaglia, 
anzitutto voglio dire che la Sua impossibilità a partecipare alle prossime consultazioni amministrative mi dispiace molto; infatti ho avuto modo di apprezzare la passione e la competenza con cui ha svolto il mandato consiliare nell’ultimo quinquennio. Al tempo stesso, La ringrazio per le questioni che pone: sono temi fondamentali che, mi permetto di sottolineare, occupano un posto importante nel mio  programma elettorale, al quale rimando per gli approfondimenti e i dettagli.

Riguardo al Lavoro. Il nuovo statuto del Comune che accoglie anche i suoi contributi sulla massima occupazione e la qualità del lavoro è stato approvato dal Consiglio comunale durante la mia sindacatura; e come ho sostenuto l’iter costitutivo allora, ne seguirò la coerente attuazione nel prossimo futuro. L’emergenza lavoro è da affrontare attraverso un approccio plurimo, consapevoli sia che il lavoro “degno” e “utile” è situato in un percorso di crescita socio-economica complessiva e consapevoli anche dei limiti di intervento dell’amministrazione comunale. Per questo: potenzieremo l’orientamento professionale e la formazione dei giovani in relazione alle esigenze e alle opportunità offerte dall'imprenditoria locale;  faciliteremo l'incontro del capitale con le idee industriali; favoriremo accordi di rete per il collegamento tra di loro delle imprese e per suscitare economie territoriali; incoraggeremo la cultura d’impresa attraverso co-working, incubazione e start up; potenzieremo le reti infrastrutturali e di servizi, dalla complanare alla banda larga.

Riguardo al riconoscimento del Monte Peglia a Riserva MAB Unesco. È un’ottima leva per lo sviluppo equo e sostenibile del territorio. L’8 aprile è stato approvato il Piano di Gestione che definisce lo sviluppo di questa area , tutto ciò grazie al contributo di un associazione privata. La piena collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati sarà regolata con una convenzione in fase di ultimazione da parte della Regione. Sarà mio compito primario mantenere, attraverso le forme più appropriate di effettiva partecipazione e adottando formule di governance aperta e democratica, il coinvolgimento delle popolazioni locali, che è nello spirito dell’Unesco.

Riguardo alle Denominazioni Comunali (De.Co.), cioè quei «...prodotti e beni che contribuiscono all'identità della comunità...», è nostra intenzione inserirli nelle politiche di cura e gestione dei beni comuni. Il dibattito recente sui beni comuni, infatti, ha chiarito cosa, come e a quali condizioni il patrimonio territoriale può diventare risorsa per lo sviluppo locale e quali sono gli ambiti e le modalità che consentono l’esercizio di cittadinanza attiva e di sussidiarietà previsti dalla costituzione.

Riguardo alla ri-funzionalizzazione della ex caserma Piave. Per quegli immobili  abbiamo acquisito concrete manifestazioni di interesse da parte di operatori sul mercato dei Fondi immobiliari e una destinazione d’uso confacente alle aspettative: campus universitario per stranieri. In corso di studio di fattibilità verificheremo la compatibilità di questo con le esigenze della sede operativa del Tribunale Europeo Unificato dei Brevetti.

Riguardo alle politiche sui rifiuti. La mia posizione è consolidata e lavorerò per l’economia “circolare” dei rifiuti, cioè: superamento della discarica, miglioramento della raccolta differenziata, politica di contenimento delle produzioni di rifiuti, impiantistica per il riuso e il riutilizzo dei materiali di raccolta differenziata, dimensionamento su scala regionale in collaborazione con l’Agenzia Umbra per Rifiuti e Idrico.

In considerazione dei limiti di spazio consentiti ad una lettera “aperta”, penso di aver risposto esaurientemente alle questioni che pone. Chiudo augurandomi che il nostro proficuo confronto politico possa aiutare a risolvere i problemi della nostra città.

Cari saluti,
Giuseppe Germani

 

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