politica

Bellezza e qualità del territorio umbro, presentata la proposta di legge

lunedì 11 febbraio 2019
di Davide Pompei
Bellezza e qualità del territorio umbro, presentata la proposta di legge

Cultura, paesaggio, promozione del territorio e rigenerazione urbana. Sono solo alcuni dei temi destinati ad entrare a pieno titolo nelle priorità dell'Umbria, attraverso un innovativo percorso di partecipazione e condivisione con la comunità regionale che porti alla definizione di un nuovo modello di sviluppo. Il linguaggio e gli strumenti sono quelli della politica, ma dietro c'è la volontà di stimolare una riflessione che aiuti a massimizzare la portata di settori ritenuti strategici.

È nel tentativo di fornire loro una sistematica interazione che sabato 9 febbraio a Perugia, nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni, è stata presentata la proposta di "Legge Regionale sulla Bellezza e Qualità del Territorio Umbro". "Non si tratta di un tema da salotti o da palati raffinati – ha subito messo in chiaro l'avvocato Giacomo Leonelli, consigliere regionale estensore e primo firmatario del testo – ma di contribuire a definire attraverso una serie di proposte concrete gli assi strategici del futuro della nostra regione.

Una sorta di piano di lavoro da limare insieme ad associazioni, enti locali e territoriali, singoli cittadini. Questa proposta vuole rivisitare il quadro legislativo umbro, legando in un'ottica integrata temi, materie e contesti pensati forse troppo spesso come compartimenti indipendenti, attraverso un lavoro che si fonda su due direttrici principali: mettere a sistema gli strumenti già esistenti, rendendo così più efficaci gli interventi pubblici, e modificare le leggi esistenti".

L’iniziativa è stata aperta dalla presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria Donatella Porzi. "Con questa proposta di legge – ha sottolineato – si introduce il tema, decisivo, del rapporto tra sviluppo e cultura che, nel nostro Paese, concorre per il 17% alla formazione del Pil, con 250 miliardi di euro. Già nella fase di confronto che ha accompagnato l’elaborazione si è misurato l’interesse di categorie e cittadini. Si apre ora la discussione pubblica sull'ipotesi normativa".

Obiettivo, la bellezza non come criterio astratto ma come cifra distintiva dell’intervento pubblico nella cultura nell’urbanistica e nelle pianificazioni territoriali e paesaggistiche. Bellezza da insegnare, come elemento che connota e definisce anche l’azione di governo. In cima ai contenuti della legge, le azioni per la valorizzazione e la protezione del territorio attraverso la riduzione progressiva del consumo di suolo, l'incentivo di edilizia residenziale anche di carattere sociale.

Specie se collegata a progetti di riqualificazione di edifici e di rigenerazione urbana. E poi l'incentivo alla riqualificazione di insediamenti strategici ed il risanamento e la riqualificazione di aree degradate e depresse, l'introduzione della Carta della Qualità Urbana come strumento di gestione del territorio che indichi immobili ed aree urbane sottoposti ad uno speciale regime di attenzione e di cura.

E ancora: valorizzazione, ripristino e riqualificazione dei territori urbani ed extraurbani, sostegno ai Comuni per il censimento degli edifici esistenti e delle aree dismesse, non utilizzate o abbandonate, verificando se le previsioni urbanistiche che comportano consumo di suolo possano essere soddisfatte attraverso interventi di sottrazione e rigenerazione.

Istituzione del Registro Regionale del Consumo di Suolo per promuovere il riuso urbano in particolari contesti dei territori che presentano un grado di obsolescenza e di degrado costruttivo strutturale ed ambientale, tali da richiedere interventi organici di riqualificazione.

Promozione di politiche tese ad incentivare la fruizione dei musei e delle biblioteche per giovani ed altre categorie. Sostegno alle imprese creative e alla nascita di start up giovanili nel settore dei servizi turistico culturali. Creazione di un Marchio di Qualità Regionale, capace di valorizzare i prodotti artigianali, agricoli, agroalimentari e di veicolare il nome dell'Umbria come garanzia di qualità in Europa e nel mondo.

Valorizzazione del patrimonio storico culturale e recupero di tradizioni, arti e mestieri. Promozione di percorsi turistici ecosostenibili, parchi tematici e luoghi non conosciuti attraverso la loro mappatura e l'incentivazione di parchi attinenti la storia e la tradizione regionale. Riqualificazione dei centri storici con azioni volte al ripopolamento.

Interventi di riuso e riqualificazione dei manufatti edilizi esistenti nello spazio rurale utilizzati al servizio dell'attività agricola. Sostegno a progetti rivolti a valorizzare creatività, saperi e abilità dell'artigianato attraverso nuove tecnologie, con interventi volti a favorire la permanenza sul territorio delle botteghe storiche.

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