politica

Suolo pubblico, arredo urbano e insegne pubblicitarie. Incontri tra Comune e commercianti

sabato 14 gennaio 2017
Suolo pubblico, arredo urbano e insegne pubblicitarie. Incontri tra Comune e commercianti

L'amministrazione comunale è al lavoro per affrontare insieme ai commercianti le tante e controverse questioni legate a suolo pubblico, arredo urbano e insegne pubblicitarie. Operazione complessa ma necessaria per un centro storico che sempre di più punta ad essere non solo gradevole e funzionale per chi lo vive quotidianamente ma anche attrattivo per chi lo visita.

"La questione che attiene l’arredo urbano - spiega l'assessore al suolo pubblico Floriano Custolino - è in fase di coordinamento fra i vari settori dell'amministrazione dal momento che, il Comune dovrà consentire anche i pagamenti on line, favorendo i cittadini e imprese e quindi tutto confluisce in un ufficio che racchiude in sé tutti questi aspetti.

Abbiamo fatto un piano che non guarda solo al centro storico ma a tutto il territorio. La variante sul piano dell’arredo pubblicato e pedane che non erano nel vecchio piano, prevede degli step per la parte urbanistica, il suolo pubblico e la tassazione. Ci saranno delle deroghe (edilizie, asl) e della autorizzazioni della Soprintendenza. Ci sono stati i primi incontri con i commercianti".

"Affrontare il suolo pubblico, l’arredo urbano e le insegne pubblicitarie - aggiunge, dalla sua l'assessore al bilancio e tributi Massimo Gnagnarini - è un'operazione gigantesca che stiamo cercando di mettere in piedi ed implementare in un centro storico dove, da almeno venti anni a questa parte di governo, la questione non era stata pienamente focalizzata dalle Amministrazioni che ci hanno preceduto.

Il dato delle utente delle imposte di pubblicità è di per sé eloquente: da circa 1300 utenze tributarie iniziali, a seguito degli accertamenti sono emerse 3000 utenze con uno spostamento significativo tra le posizioni note. Ciò consentirà da un lato di ridurre al minimo la tassazione e di raddoppiare la base imponibile. L’attività di verifica continua per il suolo pubblico, ma al di là delle tasse questo lavoro è basilare per avere il controllo di quello che succede dentro la città. Per decenni la città si era dimenticata di amministrare sé stessa per questo tema".

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