politica

A proposito di ambiente, le priorità dei Giovani democratici: "Cosa serve all'Orvietano"

mercoledì 23 marzo 2016
A proposito di ambiente, le priorità dei Giovani democratici: "Cosa serve all'Orvietano"

Il "Dustbin estate" è un quartiere di Lagos, la più grande città della Nigeria. È fatto di baracche di latta, costruite sopra una discarica. Per molti, questo è l’unico posto dove stare. A volte, si è costretti a chiudersi in casa e a sigillare porte e finestre convincendosi che l’emergenza non esista. Se è vero che Orvieto e l’Orvietano non possono essere la discarica dell’Umbria è anche vero che non possono essere la Dustbin Estate Regionale. La “casa” dove ci si rinchiude per non vedere, dove ci si barrica per non raccontarsi che siamo parte di un sistema regionale, dove ci si nasconde trascurando che la risposta programmatica alle questioni ambientali e dei rifiuti dovrebbe avere proprio la nostra voce.

Non ce lo possiamo permettere. Come non possiamo più permetterci i commentatori intermittenti e gli opinionisti stagionali. Orvieto e l’Orvietano hanno bisogno di una risposta organica che sia quella di una comunità che fa massa critica e di una classe dirigente autorevole e capace di guardare oltre l’ostacolo piuttosto che sotto terra o, peggio ancora, il prossimo appuntamento elettorale. La nostra generazione si aspetta risposte che siano complesse quanto lo sono le problematiche che è costretta ad affrontare quotidianamente e, con la disoccupazione giovanile a livelli emergenziali ed un futuro sempre meno certo, il dibattito di chi indossa al petto le spille del SI e del NO risulta non solo inefficiente ma rischia di essere un’ennesima occasione persa.
Per questo siamo convinti che la questione dei rifiuti ad Orvieto debba essere affrontata tenendo a mente quattro questioni fondamentali:

SALUTE
La preoccupazione circa la eventualità di un rischio sanitario potenzialmente associabile agli impianti di smaltimento dei rifiuti è legittima e sempre più diffusa tra la popolazione. Per questo risulta urgente ed opportuno effettuare studi indirizzati alla individuazione di un possibile rapporto causa-effetto tra sistemi di smaltimento dei rifiuti e stato di salute delle popolazioni residenti in prossimità di siti di discarica e alla delineazione della situazione locale. Servono dati scientifici e di analisi utili a non cadere nella trappola di chi usa il tema della salute come strumento politico e a dare tranquillità alla nostra comunità locale. In questo senso e con questo spirito crediamo che le istituzioni comunali debbano, qualora non fosse stato ancora fatto, chiedere all’Azienda Sanitaria tale analisi.

INNOVAZIONE
La Discarica non può essere considerata l’epicentro della politica ambientale del nostro territorio ma deve diventare da subito elemento residuale di una rete di impianti innovativi che Orvieto e l’Orvietano devono poter imporre nella programmazione della Regione. Investimenti in tecnologie ed impiantistica innovativa, e da prendere in prestito alle esperienze dell’eccellenza europea, sono lo strumento per trovare una soluzione che si positive, nel rispetto dell’ambiente, della legalità e di una comunità.

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
L’Economia circolare, prevista dal pacchetto di riforme dell’Unione europea approvate a fine 2015, è l’obiettivo di un territorio che ha la necessità di tutelare il patrimonio naturale e garantire la sostenibilità ambientale. Gli strumenti debbono essere quelli della riduzione, del riuso e del riciclo. Il rifiuto migliore è quello che non viene prodotto e la politica del rifiuto zero è l’approccio di un’agenda collaborativa per le comunità locali.

SVILUPPO ECONOMICO
Le “Green Solutions”, che alcune tipologie di impianti del riciclo offrono, rappresentano delle soluzioni mirate a valorizzare il rifiuto e il recupero industriale e urbano per la trasformazione in valore economico, raggiungibile attraverso la commercializzazione dei materiali ricavati dalla fasi di gestione del recupero ma anche dell’indotto occupazionale. Questo territorio ha necessità di dare una risposta che tenga conto anche dell’esigenza occupazionale dei padri che hanno perso il posto del lavoro, dei giovani che scelgono da subito il mondo del lavoro, dei tanti giovani laureati che sono il potenziale di innovazione che, se mancano gli investimenti, rischiamo di perdere.

Fanno bene i Gruppi di maggioranza in Consiglio Comunale che “riconoscono, come orientamento irrinunciabile ed utile ad una positiva collaborazione tra la Regione e la comunità locale, la centralità di Orvieto e dell’Orvietano nella programmazione regionale della gestione dei rifiuti” e in virtù di ciò a loro e al Sindaco Germani indirizziamo questo nostro contributo che speriamo possa arricchire il dibattito e favorire soluzioni che abbiano come prima esigenza quella di dare sicurezza al futuro del territorio. Esigenza anche di una generazione troppo spesso inascoltata e che farà di questo futuro il proprio presente".

Giovani Democratici

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