politica

Paletti, budini e borberi anti-estetici, il Circolo Sel "perplesso e deluso"

mercoledì 17 febbraio 2016
Paletti, budini e borberi anti-estetici, il Circolo Sel "perplesso e deluso"

"La conferenza stampa congiunta dell'assessore Andrea Vincenti e del comandante della polizia municipale Mauro Vinciotti riguardante le azioni messe in campo e quelle in procinto di attuazione per quanto concerne la mobilità cittadina, non possono che lasciarci quantomeno perplessi e delusi. Perplessi per l'arroganza con cui il dirigente di un ente quale il Comune di Orvieto si lancia nel maldestro tentativo di marginalizzare e minimizzare un atto di indirizzo politico del consiglio comunale (la mozione approvata lo scorso Giugno all'unanimità riguardo la rimodulazione dei cosiddetti “borberi”) e delusi per la mancanza di coraggio e di iniziativa politica che traspare dal breve comunicato inviato alla stampa.

Per quanto riguarda il primo punto, appare singolare il linguaggio con cui il comandante della polizia municipale, che non ci risulta abbia un ruolo di indirizzo politico e che quindi dovrebbe semplicemente lavorare per implementare al meglio le scelte fatte dagli organi a ciò preposti, cerca di riaccendere un dibattito ormai chiuso dal voto del consiglio: giustificare la necessità di borberi e paletti, infatti, anche attraverso il richiamo ai lavori di ricerca svolti da altri e in contesti di volontà politiche diverse, non solo è fuori luogo, ma crea notevoli perplessità sulla possibilità di questa amministrazione di vedere implementati i propri indirizzi.

Se infatti dovessimo ammettere che ogni delibera consigliare o di giunta debba ottenere l'avallo e l'approvazione degli uffici incaricati di attuarla o dei loro dirigenti, dovremmo registrare un fallimento totale del funzionamento democratico delle nostre istituzioni. Tornando poi nel merito di quanto affermato, argomentare che la necessità di tali borberi e paletti risieda nella necessità di assicurare la mobilità veicolare contrastando la sosta selvaggia, non possiamo fare a meno di notare come tale affermazione suoni veramente curiosa se pronunciata da chi avrebbe il compito di garantire il rispetto della legalità: il problema della sosta selvaggia va risolto in sede politica, individuando le misure più idonee a contrastare I disagi ad essa collegati e sviluppando una programmazione seria e articolata che metta al primo posto la fruibilità pedestre di tutto il centro storico e, secondariamente, la possibilità di accesso e fruizione tramite veicoli a motore.

Preoccupiamoci prima di tutto delle barriere architettoniche costituite da questi oggetti, che di fatto impediscono in molti punti il passaggio di carrozzine, sedie a rotelle e passeggini, e poi potremo rivolgere lo sguardo anche ad altre esigenze. Ricordiamo inoltre che sebbene “ogni borbero abbia la sua storia” (sic!), spesso quest'ultima non è foriera di buone pratiche amministrative: gran parte delle storie di tali oggetti, infatti, risiede in una gestione approssimativa e di tampone a problemi che andrebbero affrontati in più ampio contesto.
Inutile dire che la Città, per essere veramente attrattiva e bella per tutti, debba essere più rispettata e le scelte messe in campo più coraggiose; ci auguriamo, visto il voto espresso da tutto il Consiglio, che anche le altre forze politiche si uniscano nella lotta per l'attuazione della mozione.

Veniamo allora alla necessità di quel coraggio nelle scelte di cui, purtroppo, troviamo ben poca traccia nel comunicato. Proprio nei giorni in cui si fa più acceso il dibattito riguardo alla mobilità veicolare e pedonale del centro storico (ci riferiamo in particolare all'appello di Marco Sciarra ed alla risposta di Dante Freddi), ci si lancia in un'autocelebrazione che lascia perplesso il lettore calato nella realtà cittadina, senza tra l'altro offrire una chiara visione di quali siano I progetti complessivi dell'amministrazione in questo ambito e quale l'idea di città che si vorrebbe proporre.

Ci pare allora utile ricordare in questa sede quale fosse l'idea di vivibilità e mobilità cittadina che la maggioranza oggi al governo aveva sigillato nel suo programma elettorale:
- pedonalizzazione e chiusura del centro storico al traffico veicolare, preservando la possibilità di accesso per residenti ed attività di carico/scarico merci;
- incentivazione all'uso dei parcheggi insilati tramite una forte differenziazione nelle tariffe, innalzando quelle dei parcheggi di superficie e sgravando notevolmente quelle dei parcheggi di Via Roma e Foro Boario;
- rimodulazione della segnaletica presente nelle vie del centro storico in funzione di una effettiva fruibilità pedonale e nell'ottica di preservare le bellezze che la nostra città propone in ogni vicolo, contrastando l'inquinamento visivo costituito da elementi estranei all'ambiente urbano.

Crediamo che tutto questo, oggi più che mai, dovrebbe tornare al centro dell'agenda politica di questa amministrazione, promuovendo incontri di sensibilizzazione e programmazione condivisa con le forze politiche e la cittadinanza, per arrivare quanto prima ad una reale soluzione dei problemi che, inevitabilmente, le soluzioni provvisorie pongono in essere. Nonostante ciò, il comunicato in oggetto offre, crediamo, una buono spunto per riaprire ampiamente il dibattito partendo da quanto di concreto è stato finora realizzato. Ci riferiamo in particolare all'implementazione della “tessera residenti” per I parcheggi insilati (con la prossima unificazione dei due sistemi ad oggi non comunicanti), elemento centrale per la riuscita di qualsivoglia piano di rimodulazione del traffico veicolare: se nei prossimi mesi si riuscirà a programmare un serio piano di indirizzamento verso l'uso di queste strutture, allora avremo sicuramente un po' di respiro per poter ragionare dei singoli problemi che obiettivi ambiziosi come questo impongono.

Crediamo che questa maggioranza abbia tutte le capacità per elaborare una soluzione efficace ed in linea con il suo programma, così come crediamo nella capacità di un'amministrazione che, per storie e capacità dei singoli, non dovrebbe essere viziata dal quel provincialismo che per tanti anni è stato elevato a bussola dell'attività amministrativa di questa città.
I problemi, come finora rilevato, sono tanti, ma dobbiamo e possiamo affrontarli con coraggio: ne avremo solo da guadagnare".

Sinistra Ecologia e Libertà
Circolo di Orvieto

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