politica

Con l'Umbria che si sveglia presto. Sette punti per un contratto elettorale dell'Orvietano con la presidente Marini

giovedì 26 marzo 2015
Con l'Umbria che si sveglia presto. Sette punti per un contratto elettorale dell'Orvietano con la presidente Marini

La prossima consultazione elettorale si svolge in un paese sospeso tra la grave crisi economica e le speranze suscitate dal nuovo corso impresso dal governo Renzi. L’Umbria e il nostro territorio vivono questa contraddizione. Al livello locale inoltre, si scontano 5 anni con l’assenza di proposte strategiche e iniziative imprenditoriali coraggiose. Noi proponiamo di offrire alla presidente un contratto elettorale in sette punti innanzitutto vorremmo partire da chi si SVEGLIA PRESTO LA MATTINA, ovvero da tutte quelle persone che incontriamo sulle banchine delle stazioni per il pendolarismo giornaliero, che vediamo agli incroci ad aspettare i pulmini che li portano nei cantieri, quelli che si incontrano nelle portinerie delle grandi fabbriche dove il turno di notte incrocia quello della mattina, gli agricoltori che peparono la colazione ai loro animali quando il sole non si è ancora alzato, i commercianti che preparano il negozio prima dell’apertura. E potremmo citare tanti altri protagonisti dell’Umbria laboriosa. Ebbene pensiamo che i nostri programmi devono partire da loro, guardare al loro impegno, sostenerlo e facilitarlo. Partire da qui vuol dire innanzitutto parlare di mobilità.

Perciò il primo punto che proponiamo per il contratto con la presidente Marini è l’impegno per Orvieto porta d’accesso all’alta velocità ferroviaria, il completamento della complanare, la realizzazione del casello orvieto Nord e del nuovo tracciato tra Orvieto e Todi, un sistema misto per il TPL, il rilancio della mobilità alternativa per Orvieto e un uso delle stazioni ferroviarie dismesse per servizi di comunità. Nell’orvietano dobbiamo partire dalle scelte compiute dagli elettori nelle ultime elezioni amministrative che hanno prodotto l’affermazione del centrosinistra guidato da Germani ad Orvieto e la perdita di ben quattro comuni da parte del PD.

Questa frattura si è ricomposta parzialmente sul progetto di aree interne che ha visto ben venti municipalità condividere la volontà di realizzare un progetto di sviluppo e di coesione sociale ampio. L’elezione regionale dovrà servire a consolidare questo processo e il PD deve far tesoro degli errori compiuti per proporre un terreno comune d’impegno, che sappia unire le forze.
Contrastare lo spopolamento, puntare sul capitale sociale, investire sulla conoscenza e sulle nostre peculiarità sono basi solide su cui realizzare un ampio consenso da Monteleone d’Orvieto a Guardea. Ma il consenso deve diventare condivisione, partecipazione, proposte e progetti. Per questo il fulcro di questo lavoro dovranno essere le funzioni associate ovvero la condivisione di tutte le risorse umane presenti nei comuni, che vanno riorganizzate per farne il motore del progetto sulle aree interne.

Questo è il secondo punto che proponiamo per il contratto con la presidente Marini è il sostegno a un’Unione Comunale che coincida con le Aree Interne.
Coesione sociale vuol dire anche servizi sanitari. La nostra Regione ed il nostro territorio hanno una sanità al disopra della media, ma non dobbiamo nasconderci le criticità e le difficoltà. I tagli ripetuti degli ultimi anni e la crescita delle utenze da fuori Regione hanno messo a dura prova la nostra struttura ospedaliera e spesso hanno creato delle condizioni di lavoro molto dure.

Perciò il terzo punto del contratto elettorale con la presidente Marini è quello relativo alla richiesta di un incremento del 15% del personale del presidio ospedaliero e il finanziamento di servizi sul territorio che permettano un decentramento delle prestazioni. Le aree interne permetteranno di utilizzare i finanziamenti comunitari in modo integrato dando la possibilità di realizzare progetti significativi. A questo devono dare un contributo anche le aziende pubbliche che ormai sono dei veri e propri colossi.

Il quarto punto che chiediamo nel contratto elettorale con la presidente Marini prevede un impegno della regione per orientare le politiche industriali delle aziende che presidiano le reti ed i servizi affinché realizzino investimenti strategici sul territorio (illuminazione e messa in funzione della banda larga ex CENTRALCOM e integrazione con la rete wireless ex CRESCENDO, avvio di un ciclo industriale dei rifiuti a valle della raccolta differenziata, piani del lavoro sui temi dell’assetto idrogeologico, piano energetico dell’area interna per dare certezza agli investimenti privati e alla sicurezza dei cittadini).

Il quinto punto del contratto elettorale con la presidente Marini riguarda l’uso del patrimonio pubblico (da quello ex Comunità Montana a quello ospedaliero a quello delle varie IPAB) per metterlo a disposizione di progetti di sviluppo da concordare con i comuni. Progetti che vedano protagonisti i giovani agricoltori, le cooperative comunitarie e gli imprenditori che investono sulla filiera ambiente-turismo-cultura.

Il sesto punto del contratto elettorale con la presidente Marini riguarda la formazione, sostenendo da una parte l’attività di base ed i progetti delle singole scuole e dall’altra incentivando tutte le esperienze che cercano un collegamento tra le imprese e il sistema formativo (centro studi, FAB LAB, istituto per l’agricoltura di Fabro, istituto per il turismo di Orvieto). È importante la realizzazione di un centro servizi che permetta la condivisione e lo scambio di esperienze tra gli artigiani, i giovani digitali e centri di ricerca e scuole.

Il settimo punto del contratto elettorale con la presidente Marini riguarda il sociale e in particolare l’attuazione di un accordo siglato da tempo che prevede la realizzazione di una struttura diurna per anziani nell’Ex pediatria e il completamento dell’istituto Piccolomini FEBEI di San Giorgio e la realizzazione di un centro di aggregazione giovanile a Orvieto Scalo.

Sottoscritto da :

Massimo Stella Valentino Filippetti Maurizio Talanti Silvia Fringuello Silvia Peletti Federico Giovannini Fabrizio Pacioni Lamberto Custodi Giorgio Caiello Carlo Pedichini Michela Ricolfi Fabrizio Trequattrini Gianluca Foresi

 

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