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L'amministrazione fa chiarezza sugli swap e non solo. Romiti: "Non abbiamo vinto la guerra, ma due importanti battaglie sì"

venerdì 20 aprile 2012
L'amministrazione fa chiarezza sugli swap e non solo. Romiti: "Non abbiamo vinto la guerra, ma due importanti battaglie sì"

Conferenza stampa, giovedì pomeriggio nella Sala delle Quattro Virtù del Comune di Orvieto, per fare chiarezza sulla lunga vicenda degli swap, i ben noti contratti derivati a suo tempo stipulati dalle passate amministrazioni comunali con BNL e RBS. A pochi giorni dalla nuova ordinanza del Tribunale di Orvieto, che ha confermato il precedente pronunciamento del 21 ottobre 2011 sulla sospensione dei pagamenti connessi ai contratti derivati stipulati dal Comune con BNL, l'incontro con i giornalisti è stato indetto in considerazione delle molte prese di posizione mediatiche sul fatto, e anche approfittando della presenza dell'assessore al Bilancio Maurizio Romiti, che ha informato sullo stato dell'arte della questione. "Non abbiamo vinto una guerra - è stata la sintesi - ma un paio di battaglie importanti certamente sì, con una sentenza, da parte del Tribunale, che potrebbe fare giurisprudenza su un argomento che riguarda molti Comuni italiani".

"L'intento - ha esordito il sindaco Antonio Concina - è quello di spiegare nei dettagli la novità della questione dei derivati, una vicenda per la quale siamo soddisfatti del risultato. La vicenda swap è stata gestita molto bene dalla squadra del Comune: l'Assessore Romiti, il consigliere Pizzo, il dirigente Dott. Bronzo, i nostri legali con i quali mi complimento. Mi limito a dire che è un'operazione per la quale ci facciamo vanto di aver fatto chiarezza, senza raccogliere le provocazioni di coloro che ci sfidano. Dagli swap si sta sganciando anche il Tesoro italiano, quindi pensiamo di avere fatto una cosa giusta senza intenti persecutori di alcuno. Danno un poco fastidio le 'lezioncine quotidiane' sul tema, e continuo a chiedermi perché non si è stati così attenti quando il problema degli swap si manifestava".

Da parte sua, l'assessore al Bilancio e alle Finanze Maurizio Romiti ha fatto il punto sull'attuale situazione, per "comunicare correttamente - ha detto - che cosa sta succedendo". L'assessore ha spiegato che il Comune di Orvieto ha deliberatamente seguito due strade diverse nei confronti della vicenda swap. Con RBS, che si è dichiarato disponibile alla transazione, si è scelta la strada dell'accordo transattivo di euro 1.500.000 a carico del comune di Orvieto, con previsti i seguenti pagamenti: anno 2012 euro 600.000; anno 2013 euro 600.000; anno 2014 euro 300.000. Con il 2014 il Comune non avrà più nulla da versare, chiudendo così una situazione che sarebbe andata avanti fino al 2032. "Tutte somme a carico del bilancio della giunta Concina e non gravanti sulle future amministrazioni - ha aggiunto - e vorrei precisare che, in assenza di accordo, anche quest'anno avremmo pagato oltre 600.000 euro annui di interessi sugli swap attivi fino al 2031. Quindi un'operazione saggia e molto meno onerosa di quel che sarebbe successo se il contratto fosse andato avanti. L'accordo transattivo con RBS, ferma restando la libertà di opinione di ciascuno, evita al Comune onerosissimi esborsi futuri connessi ad uno swap a lunga scadenza, senza peraltro pregiudicare la complessiva convenienza economica dell'operazione, frutto di ponderate valutazioni tecnico finanziarie opportunamente esplicitate nella delibera emanata dal Consiglio comunale lo scorso ottobre 2011. Senza dimenticare che qualsivoglia eventuale contenzioso con la banca estera avrebbe fatto correre all'Ente il rischio, assai concreto, di affrontare un costosissimo contenzioso davanti alla High Court of Justice of England and Wales di Londra, i cui orientamenti, nel merito delle vertenze, sono assai di frequente filobancari. E anche se la Provincia di Pisa, con notevole esborso di denaro, a Londra ha per ora ottenuto una ‘timida' vittoria, non è detto, come esplicitato da un recente articolo del mensile ‘Top Legal' di cui citiamo qui un estratto: "Non è detto che la sentenza su Pisa comporti da ora in poi il successo di ogni iniziativa giudiziale promossa dagli enti locali sui derivati. Siamo in una fase delicata, ma se si vince una volta non è automatico vincere sempre', spiega l'avvocato Domenico Gaudiello, partner e responsabile del dipartimento di finanza pubblica dello studio Dla Piper, che assiste diverse banche e ha chiuso diversi procedimenti a favore degli istituti [...]' (Conti C. ‘Derivati all'italia(na)', in Top Legal, Novembre 2011, pag. 14)".

Con BNL, invece, ha spiegato ancora Romiti, la strada è stata diversa, dato che non c'è stata alcuna disponibilità per un qualsivoglia accordo. "Non si è mai optato per una autotutela del Comune di Orvieto - ha sottolineato l'assessore - considerato che il Comune ha consapevolmente optato per non annullare gli atti amministrativi che hanno determinato la sottoscrizione degli swap, bensì ha adito il procedimento civile presso il Tribunale di Orvieto per ottenere l'annullamento del contratto, ottenendo dapprima un'ordinanza cautelare ai sensi dell'art. 700 cpc e successivamente un'altra ordinanza integralmente confermativa della precedente (sul fronte penale si è mosso qualcun altro, non noi). La sospensione è definitiva, peraltro con provvedimenti motivati dal giudice, cosa non richiesta ma che entra nel merito con una valutazione precisa che potrebbe fare giurisprudenza, e BNL non può più intervenire".

"Tali provvedimenti giudiziari - ha continuato Romiti - entrano pienamente nel merito e confortano le ragioni dell'Ente, disponendo la sospensione del pagamenti correlati agli swap. Abbiamo chiesto che venissero sospesi gli effetti del contratto, e si tratta dei primi provvedimenti di tal segno riguardanti un Ente locale italiano; e non vi è mai stata una presunta sentenza del Tribunale di Terni che, testuale, 'nel merito della validità dei contratti dà torto al Comune e dà ragione alla banca'. La sentenza è in realtà una ordinanza del Tribunale del Riesame di Terni che annulla un provvedimento di sequestro preventivo di alcune somme connesse agli swap BNL disposto dal GIP di Orvieto su richiesta della locale Procura della Repubblica che, a quanto noto, ha peraltro impugnato l'ordinanza del Tribunale del Riesame avanti alla Cassazione. E' comunque errato affermare che tale provvedimento dia torto al Comune, considerato che, data la natura del procedimento all'esito del quale è stato emesso, esso ha semplicemente vagliato la ricorrenza o meno di presupposti funzionali all'emanazione di un sequestro in sede penale. Tale provvedimento non pregiudica affatto le ragioni vantate dal Comune in sede civile, tanto è vero che il provvedimento civile, confermativo dell'ordinanza dello scorso Ottobre, è ampiamente successivo all'ordinanza del Tribunale di Terni. E' comunque il caso di segnalare che l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Terni è stata criticata dalla più autorevole dottrina giuridica (a questo link http://www.dirittobancario.it/giurisprudenza/finanza/swap-il-tribunale-annulla-decreto-sequestro-preventivo-carico-intermediario si può leggere un commento del Prof. Daniele Maffeis, autore peraltro della voce ‘Contratti derivati' nel ‘Digesto delle discipline privatistiche').

"Nel tentativo di ridimensionare i risultati ottenuti dal Comune - ha continuato Romiti - ci si aggrappa ad un commento a firma Domenico Gaudiello apparso qualche tempo fa su 'Il Sole 24 ore' che critica la prima ordinanza cautelare del Tribunale di Orvieto ottenuta dall'Ente e oggi definitivamente confermata, ma si dimentica che l'avvocato Gaudiello per solito assiste le banche contro gli enti locali. Stupisce constatare che identico richiamo figurava negli atti giudiziari con cui BNL ha impugnato l'ordinanza cautelare di Ottobre: una coincidenza davvero curiosa. Il fatto reale è che abbiamo ottenuto un provvedimento che ci permette di non pagare l'importo negativo degli swap per questo periodo. Nel bilancio questi importi vengono comunque registrati per un principio di prudenza, quindi chi dice che stiamo facendo dei bilanci che non si basano sulla realtà dei fatti, prima si documenti".

L'assessore Romiti ha poi fornito alcune notizie relative, più in generale, al bilancio del Comune, "non ancora stabilizzato - ha affermato - ma sul quale si sono ottenuti risultati importanti. Il consuntivo 2011 conferma, infatti, che si è riusciti a non sforare il patto di stabilità e chiuderemo in equilibrio i conti 2011. Per il 2012 non siamo ancora in grado di definire la proposta, ma non è colpa nostra, perché stiamo aspettando di acquisire chiarezza sui provvedimenti finanziari del Governo, per capire come modificare, riordinare e far funzionare la macchina amministrativa riuscendo ad avere un risultato in equilibrio".

In conferenza stampa, la vice sindaco e assessore alle Politiche Sociali, Roberta Tardani, ha fornito alcune notizie sullo stato dei Servizi Sociali, informando che i fondi nazionali per il sociale sono scesi, in Umbria, dagli oltre 16 milioni di euro del 2010 a circa 600 mila euro per il 2012. Questo significa che dovremo forzatamente dare un'inversione di tendenza rispetto al passato, che non prevede più l'assistenzialismo e che dovrà fare maggiore riferimento alle priorità del sistema sociale e al supporto di altri soggetti, come ad esempio le associazioni del terzo settore. In questi giorni abbiamo fatto una prima manovra, peraltro poco compresa. In attesa della formulazione definitiva del bilancio, infatti, abbiamo operato sui cosiddetti 'servizi a chiamata', che al momento sono stati sospesi in attesa di essere ripristinati anche in altre forme, ad esempio attraverso il volontariato. Tale sospensione non riguarda però, come alcuni hanno rilanciato, i trasporti degli emodializzati, che sono effettuati dall'Asl, né degli oncologici, che da sempre sono fatti dall'Associazione OCC, né i trasporti presso i centri di riabilitazione. Stiamo lavorando per trovare altre formule al fine di garantire le stesse prestazioni. Ribadisco però che l'attuale sistema di sicurezza sociale fornito dal Comune e dalla Regione non è più possibile, anche se il nostro lavoro cercherà di essere costante e puntuale, specie in questi momenti di grande difficoltà".

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