politica

Vedere le altre

domenica 22 marzo 2009
di Loretta Fuccello, Il filo di Eloisa

L'appartenenza di genere che cos'è? Ha senso riparlarne, puntualizzare, o come pensavamo erroneamente era un dato ormai conquistato e implicito dopo le lotte, i percorsi, i posizionamenti delle donne dagli anni Settanta in poi, dal femminismo storico al pensiero della differenza, passando per le lotte per i diritti, a quelle per la propria autodeterminazione e liberazione, fino alla formulazione di quel pensiero che non si accontentava delle conquiste dell'emancipazionismo e nemmeno del separatismo, ma pretendeva di uscire dall'ombra del non pensato per giungere all'affermazione di un simbolico dove le donne potessero dirsi e riconoscersi in altre donne, nella propria madre che per prima le ha pensate, nella storia, nel pensiero, nella cultura, dopo millenni di assenza.

Non solo ha senso riparlarne oggi ma dobbiamo dirci che noi donne non possiamo sfuggire a questa necessità e a questa responsabilità di una nuova forte assunzione di parola, che non possiamo delegare a nessuno, anzi ognuna di noi può svolgere un ruolo di mediazione per uscire dall'ombra del non pensato, del non detto.

L'appartenenza di genere non è definibile né circoscrivibile in un dato biologico o anagrafico, non coincide riduttivamente con l'essere madre, ma parte da questa condizione ineludibile di essere possibile generatrice di vita, da questa capacità di mettere al mondo: noi possiamo mettere al mondo noi stesse e le altre a partire dalla forza generatrice del pensiero e del vissuto. Guardare le altre, dirle, ascoltarle ci permette di farle esistere, di riconoscerle come soggetto pensante, capace di prendere la parola; questo esserci e non aver paura delle proprie idee è il farsi politico delle donne.
Ciò è possibile alla condizione che qualcuna di noi l'abbia pensato e ci permette di metterci in relazione al di là delle nostre differenze ideologiche, della condizione sociale o intellettuale che viviamo nelle nostre singole vite.

Il mondo maschile tenta continuamente di neutralizzare o di cancellare questa forza, questa identità, questa potenza delle donne che fa paura. Sta a noi non lottare o competere con gli uomini dimenticando chi siamo, cadendo nella trappola della omologazione e dell'universalismo neutro, ma piuttosto essere capaci di dialogare con loro senza abbandonare la consapevolezza della nostra differenza, della nostra appartenenza di genere e di vita, senza rinunciare a noi stesse. Un grande sforzo dobbiamo farlo per non lasciarci travolgere dalla banalizzazione che nel quotidiano si fa a proposito delle donne, anche quando ci si vuol solleticare con dei riconoscimenti di pretesa superiorità delle nostre capacità o quando si usa il nostro corpo a pretesto per strumentalizzazioni finalizzate alla repressione e alla soppressione dei diritti. Il punto non è che una donna voglia rivendicare un potere che ci confonde e che ci priva spesso del discernimento di ciò di cui realmente abbiamo bisogno, ma è mantenerci ferme nella coscienza che noi, insieme alle altre, costituiamo una forza quanto più siamo in relazione con noi stesse, con i nostri bisogni, con i nostri desideri, con lo sforzo di tenerci ancorate alle relazioni umane e di non tradire ciò che abbiamo appreso e che fa parte dei nostri saperi.

Così dice Luisa Muraro in un articolo apparso su "Via Dogana" del settembre 2008:
"noi, nel movimento delle donne, in questi decenni abbiamo imparato a curare la qualità delle relazioni, ad ascoltare, a interloquire, a leggere quello che capita in cielo e sulla terra, a non fare schieramenti, a cercare le parole e le altre mediazioni, ad avere fiducia nell'affacciarsi di qualche risposta buona per le parti in causa. Questa è politica, questa è cultura, questa è religione... non quei resti che si vendono al mercato massmediale, pieno di merce contraffatta."

E' vero però che l'esperienza di questi ultimi anni ha registrato in qualche modo una resa della pratica politica delle relazioni - laddove c'è stato un appiattimento, all'interno dei partiti della sinistra - sulla logica delle divisioni, delle lotte di potere fratricide, degli schieramenti che, come vediamo drammaticamente anche in queste ore, contrappone una politica delle azioni positive, dell'ascolto attivo a una ripetizione di schemi vecchio/nuovo che non generano né libertà femminile né possibilità di riflettere seriamente sugli errori fatti e di ricondurci ad un buon governo, a una possibilità di tenuta delle conquiste democratiche di questo paese.

In questa logica di azzeramento noi possiamo mettere in campo la nostra forza e mettere in gioco le nostre potenzialità se saremo capaci di delineare uno sfondo entro il quale muoverci e al quale ancorarci: la cultura della pace e della solidarietà, della partecipazione e della inclusione, del dialogo e dell'autenticità, l'esercizio della cittadinanza, le battaglie per la riconquista dei diritti che tornano ad esser minacciati, la tutela delle diversità come patrimonio e non come minaccia, a fianco delle giovani generazioni che non possiamo lasciare sole, a sostegno di ogni donna che abbia desiderio e volontà di essere soggetto politico a tutti livelli, a patto che la relazione e la condivisione con le altre donne faccia parte del suo patrimonio di idee e di convinzioni.

Nessuna può camminare da sola, ognuna può imparare a camminare sulle proprie gambe, avendo chiaro che quella parola pronunciata "io sono una donna" ha il potere davvero di cambiare il mondo.

"...narrare è già politica quando è messa in parola la propria esperienza..."
(Simone de Beauvoir)

Commenta su Facebook

Accadeva il 26 aprile

"Donne di potere tra il Medioevo e l'Età Moderna". Cresce l'attesa per il convegno

"Colore, Suono, Fiaba", un laboratorio per dipingere con l'emozione

"Un luogo in un secolo. Storia, immagini, identità. Bolsena e il suo Lago nel Novecento"

La Zambelli Orvieto combatte ma è superata dalla forte San Giovanni in Marignano

"Mosaico Verde", un progetto per l'ambiente

Il Tredici Gradi Slow Bar ospita "Il Signore dei Sussuri"

Studenti a lezione dal campione di ciclismo Luca Panichi

La Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica denuncia il vescovo

"Chocomoments" addolcisce il lungo Ponte del Primo Maggio

L'Ecomuseo del Paesaggio degli Etruschi aderisce alla Festa dei Boschi

Il parroco condanna i volantini affissi con il silicone sulla Chiesa di Sferracavallo

Primo Maggio, il programma della giornata

"Oltre le avversità, la volontà e la forza delle produttrici umbre del vino e dell'olio per il rinnovamento nel solco della tradizione"

La Zambelli Orvieto è pronta a rifarsi, il ds Iannuzzi chiama a raccolta i tifosi

Folta partecipazione a "La scuola ricorda… il 25 aprile e il 1° maggio"

Geotermia, lettera aperta di Nogesi alla presidente Marini e all'assessore Cecchini

"NarrAzioni", tre serate di musica e spettacoli per la terza edizione

Villa Rosa a "San Pellegrino in Fiore". "Non tutto ciò che è rotto è in realtà da buttare"

Vaccini, inadempienze nelle scuole. Barberini: "Rappresenteremo il problema al Governo, ma convinti dell'obbligatorietà"

Anche una rappresentana orvietana alla quinta edizione di "Maremma d'aMare"

Sicurezza sul lavoro. Inas, Patronato della Cisl, punta i riflettori sulle morti bianche

Piccole e medie imprese, pubblicato il bando regionale per contributi sugli investimenti

Ex Ospedale. De Vincenzi (Misto-Umbria Next): "Rischio di speculazione edilizia. La giunta regionale conferma il via libera"

"Modificare l'accordo per realizzare il Palazzo della Salute"

Contratto di Fiume interregionale per il Paglia. Vertice ad Orvieto di Umbria, Lazio e Toscana

L'Amministrazione presenta alla Conferenza Capigruppo il Progetto Culturale e Piano Eventi 2018

Riapre la pizzeria all'aperto del Ristorante "Al San Francesco"

Quella porta

Gli ebook sbarcano nel Sistema bibliotecario Lago di Bolsena

Furto sacrilego alla reliquia di San Teodoro Martire, comprotettore di Monteleone

Verso la fine dei vari campionati. Azzurra ancora in semifinale, verdetti in arrivo per le squadre orvietane

Tassare Internet sarebbe demenziale, piuttosto si riduca l’Iva al 10%

“Cantico delle creature”. Dall’1 al 10 maggio personale di pittura di Don Ruggero Iorio

Acquapendente. Cava di basalto delle Greppe. Precisazioni del C.I.S.A.

Alcune considerazioni di Roberto Antonini, fotografo naturalista

Ottimi cervelli dell'Orvietano. Da Montegabbione Fabio Roncella insegue il sole per la Pirelli

1° Memorial nazionale di atletica leggera "Luca Coscioni". Orvieto ricorda il suo "maratoneta"

Per Luca, con Luca. Il messaggio di Maria Antonietta Farina Coscioni

Ddl Lavoro, Cgil mobilitata anche in Umbria. Lavoratori in piazza a Perugia e Terni

Brignano raddoppia al Mancinelli. Recita straordinaria anche domenica 30 maggio

Azione Giovani Orvieto e Giovani della Sinistra Orvietana scendono in campo... un goal per Orvieto contro il Cancro

Dimissioni e manomissioni

Ancora sulla Musica. Il diritto al riposo e il diritto di esprimersi

Tessile. Nasce il polo produttivo IF Fashon. Ma la Grinta resta fuori

Auto impatta sul guard-rail lungo la Strada della Stazione. Illeso il conducente

Catiuscia Marini presenta la nuova Giunta Regionale

Controlli straordinari del Commissariato sul territorio. Decine di persone identificate e un fermato per guida in stato di ebbrezza

Il neo assessore Rossi: giusto assicurare adeguata rappresentanza a Terni nella Gointa regionale

L'amministrazione di Porano sul Bilancio. A breve l'approvazione del Consuntivo 2009