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La mia professoressa, la mia grande amica, Teresa Santoro

lunedì 23 marzo 2020
di Paolo Sambucini
La mia professoressa, la mia grande amica, Teresa Santoro

Ciao Teresa,
anche se con una settimana di ritardo, spero che da lassù tu possa ascoltare le mie parole. Della tua scomparsa ne venni a conoscenza aprendo Orvietonews.it, come ti facevo visita quando eri in vita ogni volta che tornavo nella mia città. Anche ora che non ci sei più per quelle poche volte che sono tornato ad Orvieto sono venuto a porgerti una preghiera alla tua tomba.

Tu eri e sarai sempre la mia cara amica Teresa, quella persona magnifica che riusciva a farmi aprire completamente ascoltando le mie paure, le mie incertezze, le mie gioie. I tuoi consigli, le tue parole mi hanno reso un uomo più forte. La mia famiglia intera ha avuto l'onore di conoscerti ed apprezzarti.

Ricordo ancora di tutti i nostri incontri, ma l'ultimo mi rimase impresso. Fu quando ti lasciai mia figlia per un impegno improvviso non avendo nessuno a cui lasciarla. Nei giorni seguenti la figlia non smetteva mai di chiedermi quando andiamo da Teresa? Credo che quelle due ore siano state sia per Helena sia per te, Prof., l'inizio di un'amicizia costruttiva e gioiosa come solo tu sapevi fare.                                                                                   

Noi tutti, Famiglia Sambucini, ti ricordiamo e ti  mandiamo un grande bacio.
Ciao Prof., ciao Grande Amica mia!
 

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