opinioni

Galera

domenica 22 marzo 2020
di Fausto Cerulli
Galera

Ed ora penso a quante volte ho desiderato di essere solo,
libero di pensare a lei, alla luna falce cadente, alla poesia
che non ho scritto, ai sogni,alle parole, ai sottintesi troppo
chiari, ai malintesi, a qualche mio malessere passeggero,
ai miei morti ed ai miei vivi che io volevo eterni,
al padre di una amica che mi era stato amico, ed ora
la mia amica soffre la sua morte come una foglia
gialla sul sentiero che porta al non so dove. Ed ora
io rimpiango gli amici al bar, la libreria che allora
mi sembrava troppo affollata, alle voci ascoltate
in sottofondo, mentre lei mi baciava guancia a guancia, e la festa
da ballo quando io stavo a guardare invidioso di ogni danza, e
le processioni con troppa gente e troppe litanie e le feste
del santo protettore, e al brusio dei cimiteri i primi giorni
di novembre, e quella donna seminuda che ripeteva
troppo spesso la sua storia di puttana ed ora posso
solo contare le ore, e avere in odio questa
mia orrenda solitudine.

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