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Civita

sabato 21 marzo 2020
di Fausto Cerulli
Civita

E questo marzo non può farci paura
se non avevamo paura prima di nascere
eppure sentivamo il ronzio delle api
a rubare il nettare prima che sia tardi,
ma per loro non è tardi, per loro primavera
è primavera, ed io non ho paura
della morte, qualche volta ho paura
di morire. stamattina eravamo tutti
in fila davanti al negozio sulla strada
che porta a Bagnoregio e pensavo
a Civita, la città che muore e non
muore e forse adesso è morta ma
noi non possiamo saperlo. Ho
provato a scherzare con qualcuno
della morte, ma ho allora ho visto
la morte sul loro volto sbiancato,
sul loro volto con la maschera
di un teschio anticipato, ed
ho trovato consolazione vedendo
i pini di Villa Paolina, tremolanti
al vento che è comunque vento
della primavera che non muore.

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