opinioni

Una suora

giovedì 19 marzo 2020
di Fausto Cerulli
Una suora

E in questo deserto, che ingombra le strade
di gente che è morta da sempre, cammina
una suora vestita di uno strano colore
tra il celeste e l’azzurro, e mi sembra
di udire un sussurro che esce dalla sua bocca
quasi coperta dal suo velo di monaca
di clausura: immagino che sia fuggita
da qualche convento, la porta severa
aperta da un complice vento. Io vedo
un suo piede che sporge dal nero calzare
e mi sembra di avere da sempre visto
il corpo che da quel piede scoperto
prende forma un corpo che io ho
accarezzato una sera d’estate
tra Piazza Navona e la strada che come
un filo sottile percorre il grembo
di Roma. Mi prende paura che sia
sicura la figura che riconosco
da quel piede nudo e bianco come
la  luna; ma, per fortuna o per
disgrazia, la suora scompare piano
piano e la sua grazia di donna
proibita scompare.

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