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San Valentino

giovedì 13 febbraio 2020
di Fausto Cerulli
San Valentino

La storia di San Valentino. Dunque nacque a Terni, quando si chiamava Amiternum. Fu nominato Vescovo di Terni in mancanza di altri disposti a farlo in quanto di quei tempi era un incarico poco appetibile visto che se passavi per cristiano ti torturavano prima di ammazzarti, tipo gli ebrei al tempo di Hitler. E fece il Vescovo quasi di nascosto, senza sede episcopale e senza baciamani. Fu molto amato dai ternani, che erano diversi da quelli di oggi che pensano solo a Pazzaglia e ai derby  con il Perugia. Comunque fu molto amato, anche se di nascosto perché i cristiani di allora, anche se pochi, avevano paura dei centurioni romani, e se incontravano Valentino facevano finta di non vederlo.

Fu uomo probo e di costumi severi, ché se eri disonesto e sciupafemmine col cavolo che facevi il Vescovo, almeno a quei tempi. Per il resto sappiamo poco della sua storia, anche perché era persona che non voleva storie e non voleva sentirne. Sappiamo solo che un giorno fu fermato dai centurioni romani che tra il serio e il faceto gli dissero: "Valentino, sarai mica cristiano?". E lui, coglione come solo un santo, rispose: "Sì". E aggiunse: "Non si può essere cristiani?". E quelli: "Certo che no. Non sai che siamo ancora al tempo delle persecuzioni?! In che mondo vivi?". E lui: "Io vivo nel mondo dei santi". Ma i centurioni, visto che il Codice Penale Romano non menzionava i santi, pensarono che Valentino li stesse prendendo in giro e svelti svelti misero su una specie di Tribunale Militare e decisero che Valentino doveva essere eliminato.

Fortuna volle che in quel frangente si trovasse a passare sul posto una matrona romana che conosceva Valentino (e la storia, con signorile discrezione, tace sulla natura di questa conoscenza) la quale disse matrona e garantiva per Valentino e che dunque andassero ad ammazzare qualcun altro, se proprio erano incazzati. E dunque quella volta Valentino, che se l'era vista brutta e non aveva saputo a che santo raccomandarsi, per quella volta se la cavò: grazie al patronato della matrona, che sarebbe, dunque, meglio chiamarlo matronato. Lo sbaglio di Valentino fu che lui, non contento di essere vescovo, decise che a tempo perso e per gloria di Dio, doveva fare anche un miracolo.  

E su questo punto abbiamo due versioni diverse, ma sempre legate a questioni di innamorati. Secondo una versione un giovanotto cristiano stava per sposare una signorina anche lei cristiana, ma questa all'improvviso si ammalò e stava per stincare. Allora il giovanotto andò da Valentino e gli disse: "Valentino, vedi tu se puoi fare qualcosa". E Valentino, cogliendo il miracolo al balzo, si avvicinò alla signorina moribonda, le appoggiò una rosa sul petto, e manco le avesse detto alzati e cammina, la signorina prontamente si riebbe. E i due convolarono  a giuste nozze e vissero felici e contenti, anche se a Terni.

Un'altra versione è leggermente più complessa. Una signorina cristiana si innamorò, riamata, di un soldato romano che aveva il difetto di essere pagano. A quel tempo i matrimoni misti erano proibiti, anche perché i cristiani non potevano essere cristiani e del resto una cristiana non poteva sposare un pagano. Interviene di nuovo Valentino e per aggirare l'ostacolo pensa bene di convertire al Cristianesimo il soldato romano. E i due si sposarono. Ma non vissero felici e contenti, perché durante la cerimonia, furono sorpresi dai soliti centurioni, che li ammazzarono tutti e due.

Cercò di intervenire Valentino, ma stavolta la matrona romana che lo proteggeva era dovutari tornare a Roma, e allora i centurioni dissero a Valentino: stavolta te tocca. E lo ammazzarono dopo averlo anche torturato, della serie così impari ad impicciarti. Comunque siano andate le cose, in ogni caso Valentino era intervenuto per aiutare due innamorati, e da qui deriva il fatto che Valentino adesso e San Valentino ed è il santo protettore degli innamorati,e, secondo qualcuno, anche lo sponsor involontario dei Baci Perugina. Per quanto mi risulta non esistono foto di San Valentino. Ma chi volesse farsi una idea di come era fatto, può recarsi in Germania, chiedere di un antico pittore chiamato Leonard Bech e gli faranno vedere il ritratto di San Valentino. Meglio che niente.

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