opinioni

Le gonne

lunedì 10 febbraio 2020
di Fausto Cerulli
Le gonne

La tua donna vestita di cortesi
leggere gonne, occhi impauriti
socchiusi come impazienti
gli usci sulle strade ingoiate
dal vento, se le sue gambe
inseguono il suo andare
voglia di lasciarti il sorriso
e poi più niente, nel gioco
malizioso del tornare ma
restare sempre altrove ed
alcove regali, giacigli
profumati, consumati
dal troppo profumo nella
luce scarna, e bianche
asciutte memorie magari
travestite, e i tacchi alti
calpestano la notte, e lei
vive di quiete le bufere,
e si assolve dai peccati
commessi quasi tra preghiere
e lamenti e non conosce
ancora e lei no, lei che
non si conosce, eppure
si innamora di un fiore
e si denuda.

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