opinioni

"Orvieto: ancora giapponesi nella giungla": Il capogruppo PD Germani contesta a Olimpieri la polemica sul Consorzio Crescendo

mercoledì 21 luglio 2010
di Giuseppe Germani, capogruppo PD al Comune di Orvieto

In merito all'interrogazione presentata dal consigliere Stefano Olimpieri in cui il capogruppo del PDL in Consiglio Comunale chiede che venga spiegato il ruolo del Consorzio Crescendo che lo stesso Olimpieri definisce come "nato per essere un incubatore di imprese in grado di attrarre nuove aziende e quindi nuove occasioni di lavoro", pronta arriva la risposta della maggioranza, a firma di Giuseppe Germani, capogruppo PD:

"Con l'uscita dell'altro ieri sul Consorzio Crescendo, il consigliere Olimpieri ha voluto simpaticamente emulare le gesta di quel soldato giapponese che, lasciato a guardia di un'isola deserta, continuò a combattere contro "eserciti fantasma" per oltre vent'anni dalla fine dell'ultimo conflitto mondiale. In modo pressoché analogo, il nostro, da più di un anno al governo della città, prosegue nella sua perenne battaglia di opposizione contro enti e aziende da lui ritenuti, con somma evidenza, la causa di tutti i mali di Orvieto. Il suo problema quindi non è quindi di governare, ma di distruggere tutto quanto viene dal passato.

Tuttavia la guerra è finita, e quegli enti fino a ieri appannaggio dei "comunisti" oggi sono spesso diretti da amministratori di centrodestra (Tema, Centro Studi) o con propri amministratori nei consigli di amministrazione (Crescendo) e comunque soggetti al controllo dei Comuni soci che, annualmente, ne verificano ed approvano i bilanci preventivi e consuntivi corredati da relazione dettagliata sull'attività dell'ente. I Consigli Comunali possono, peraltro, anche attraverso le proprie Commissioni Consiliari, chiamare gli amministratori delle aziende partecipate a relazionare sulla propria attività.

L'ennesimo attacco al Crescendo ripete pedissequamente uno schema a cui Olimpieri è affezionato: quello del moralizzatore che vede in ogni dove sprechi, prebende e privilegi di sinistra.
Così, invece di parlare del Consorzio Crescendo con il rappresentante del sindaco Concina che siede nel consiglio di amministrazione, preferisce far finta di nulla e credersi ancora rivestito del candore riservato all'opposizione non compromessa. Ma chi parla non è il capogruppo del Pdl che sostiene Sindaco e Giunta? Non ha quindi una qualche responsabilità di governo?

Orvieto ha un sistema economico e produttivo in crisi? Certo. È la stessa crisi che vive l'Italia e che il governo in carica si è ostinato a negare dinanzi alla più spaventosa evidenza.
A fronte di fenomeni del tutto straordinari, che cambiamo gli assetti produttivi del Paese, dell'Europa e del mondo occidentale, ad Orvieto si individua nel consorzio Crescendo la vera causa degli sconquassi, della disoccupazione, delle gravissime difficoltà del settore produttivo.

Perché non il capogruppo del Pdl spiega questa sua dottrina alle operaie della Mmanifatture scese in strada per difendere il posto di lavoro? E perché non trova il modo di illustrarla al milione e passa di lavoratori in mobilità o in cassa integrazione che il nostro Paese drammaticamente registra?

Il Consorzio Crescendo, Ente strumentale degli Enti soci, ha dato seguito in questi dieci anni agli indirizzi ed ai programmi stabiliti, quando non all'esecuzione di progetti decisi e trasferitegli dai soci, cogliendo pienamente gli obiettivi prefissati al momento della sua costituzione. Oltre a ciò, il Consorzio è stato capace di rispondere alle sollecitazioni impresse ad una dinamica di sviluppo locale del tutto nuova, ampliando l'area di riferimento territoriale (dai 5 comuni soci fondatori agli attuali 19) e cogliendo le opportunità che via via si prospettavano nei diversi settori di attività: realizzazione di aree e siti produttivi, reti telematiche, produzioni di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico).
E' chiaro che la stagnazione, prodotta dalla crisi che attanaglia il Paese e che non risparmia certo l'Orvietano, ha determinato un forte rallentamento nell'insediamento di nuove attività produttive, come invece la domanda di alcuni anni fa lasciava presupporre; ma ciò non modifica un giudizio positivo sull'operatività del Consorzio e sulle condizioni create per drenare gli effetti della crisi e sostenere nuovi processi di sviluppo e di crescita.
È tuttavia importante aprire una riflessione, in sintonia con quanto sta avvenendo a livello regionale, sulle funzioni degli enti di sostegno allo sviluppo locale e territoriale, al fine di adeguare la loro missione e la loro strumentazione alle mutate condizioni economiche e sociali.

Occorre quindi affrontare questa difficile congiuntura economica mettendo a sinergia tutti i progetti e gli sforzi dei diversi soggetti economici, sociali ed istituzionali.
Noi ci ritroviamo nello spirito costruttivo del tavolo istituzionale di ieri sulla crisi della Mmanifatture. Tocca allora ad Olimpieri, capogruppo del Pdl, decidere da che parte stare, posto che non può certo recitare tutte le parti in commedia. Faccia sapere quindi alla città se vuole fare l'uomo di governo o di opposizione. Perché, in questi casi, fare chiarezza vuol dire coltivare una responsabilità che si perde se si vuole essere dappertutto."

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