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L’Oasi di Alviano e la sua lenta agonia. Rimettete Cardinali al suo posto

lunedì 23 febbraio 2009
di Monica Riccio
L’Oasi di Alviano e la sua lenta agonia. Rimettete Cardinali al suo posto

Le abbondanti piogge di questa stagione instabile ne hanno messo a dura prova l'ecosistema ambientale ma l'Oasi di Alviano sta lentamente morendo sotto i colpi della burocrazia piuttosto che sotto le intemperie. Dopo il recente articolo uscito sulle pagine de "Il Messaggero" in cui si descriveva a firma di Dante Ciliani tutto il carteggio tra Provincia, WWF, Comuni e varie altre istituzioni, carteggio che ha sollevato di fatto Gianni Cardinali dalla direzione dell'Oasi, ci si interroga sul perché il "professore" non possa essere reintegrato al suo posto.

A fare appello ai massimi vertici del WWF è ora Filippo Belisario, presidente della sezione orvietana, con un accorato appello in favore di Cardinali. L'Oasi sta morendo e senza l'esperienza e le capacità di Gianni Cardinali, che l'ha vista nascere fin dal 1978, anno della sua istituzione, e che ne ha diretto le attività fino a poco tempo fa, battendosi contro tutto e tutti per la sua salvaguardia, il sistema rischia davvero una lenta e dolorosa agonia. Sono già quasi dimezzate le presenze dei volatili che popolano abitualmente la zona, e se non si corre immediatamente ai ripari, anche riportando Cardinali alla direzione, la zona si avvierà verso un lento spopolamento delle specie che ora ne costituiscono la ricca biodiversità.

L'Oasi, gestita dal 1990 dal WWF in convezione con la Provincia di Terni, interessa i territori dei comuni di Montecchio, Guardea e Alviano, si parla di circa 800 ettari che fanno parte integrante del Parco Fluviale del Tevere. E mentre dal WWF si tarda a decidere sulla sorte del professore, la Provincia resta a guardare la diatriba forte del proprio diritto di avallare o meno la scelta dell'ente sulla direzione. Il tutto grava sul già delicato equilibrio dell'Oasi che ha assolutamente bisogno di lavori di manutenzione, di una direzione capace di gestire sia gli aspetti scientifici che quelli amministrativi, di una persona che oltre al proprio lavoro ci metta la passione, la forza e la coerenza delle proprie scelte. In definitiva bisogna rimettere Cardinali al suo posto. Per salvare l'Oasi.

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