opinioni

L'incontro con Vincenzo Saccŕ ha scontentato tutti

mercoledì 14 gennaio 2004
di Stefano Frellicca, nuovo comitato pendolari

Il tanto atteso incontro con il responsabile alle Relazioni Esterne di Trenitalia, Vincenzo Saccŕ, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Orvieto, ha finito per scontentare tutti (i pendolari ovviamente). Il Nuovo Comitato Pendolari aveva preparato una piattaforma di discussione contenente le richieste minime ed imprescindibili, che da oltre un anno sta inoltrando a tutte le istituzioni locali e naturalmente al soggetto direttamente interessato: Trenitalia.

 

 Ebbene tali richieste in larga parte sono state ignorate, per l’ennesima volta, ed i disastri provocati dall’ultimo cambio di orario influiranno ancora per molto tempo sulla vita dei pendolari dell’orvietano. Unica nota positiva riguarda il ripristino in tempi brevissimi di un convoglio che porterŕ molti lavoratori turnisti a Roma per le ore 6.30 circa tutti i giorni, come richiesto esplicitamente dal Comitato. Per il resto č il buio assoluto o quasi: nessuna risposta per il tanto “sognato” servizio verso Firenze (oramai si puň parlare apertamente di sogno) come non vi č traccia di un convoglio che riporti a casa i lavoratori dopo le 20.30, nonostante la presenza di diversi treni che transitano sulla linea direttissima in quella fascia oraria.

 

Ancora una volta Trenitalia ha giustificato le proprie scelte rimarcando che al pomeriggio i pendolari avrebbero a disposizione un convoglio ogni ora ma dimenticando che questi ultimi portano quotidianamente ritardi medi di 20-30 minuti (documentabili dal monitoraggio nel nostro sito internet) mentre enorme rimane il danno provocato dall’anticipo dell’IC 592. A tutto questo non č stata fornita soluzione. Anche per quanto riguarda l’oramai storico collegamento con Roma per le ore 8, nodo cardine delle questioni poste fin dalla costituzione del Comitato, la soluzione proposta č da considerare deludente in quanto trattasi di allungare la percorrenza da Orte a Roma dell’attuale treno delle 6.22 (inutilizzato), con fine corsa alla stazione Tiburtina.

 

Chi ha seguito il percorso del Comitato in questi mesi noterŕ che tale soluzione non č altra che quella concordata tra lo stesso Comitato e Direzione Regionale giŕ sei mesi fa con tempi di attuazione collimanti piů o meno con quelli prospettati da Saccŕ nell’incontro odierno (si parla di alcuni mesi se non l’intero anno).  Niente di nuovo dunque, parlare di briciole concesse č affatto riduttivo. La Regione dal canto suo ha rimarcato il proprio impegno al finanziamento di questo servizio, sottolineandone giustamente l’onere, visto che si tratta di un collegamento regionale.

 

 Il Comitato nel ringraziarla tuttavia auspica che si arrivi in tempi molto piů brevi di quelli previsti, all’introduzione di questo importante collegamento, suggerendo magari di istituirlo da subito in qualitŕ di servizio sperimentale, e perché no, finanziato mediante i rimborsi sui disservizi, come ha fatto proprio oggi la Regione Liguria.

 

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