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Ortopedia e Traumatologia al "Santa Maria della Stella", reparto all'avanguardia. Ne parliamo con il dott. Carmine Piunno

lunedì 18 luglio 2011 20:41
di Monica Riccio
Ortopedia e Traumatologia al "Santa Maria della Stella", reparto all'avanguardia. Ne parliamo con il dott. Carmine Piunno

Pulito, ordinato, confortevole. E' il "Santa Maria della Stella" di Orvieto, ospedale cittadino spesso al centro di molte critiche e oggetto di attenzione da parte delle istituzioni locali proprio per la sua centralità rispetto al territorio.

Nonostante le criticità presenti al suo interno e che purtroppo, spesso, ne dipingono l'inadeguatezza rispetto alla domanda dei cittadini, il nosocomio orvietano è anche polo importante di molti servizi e alcuni dei propri reparti sono vere e proprie strutture all'avanguardia dove lavora personale medico efficiente, cordiale e preparato.

E' vero, le liste d'attesa sono lunghe, alcuni servizi e alcuni ambulatori non sono spesso all'altezza delle aspettative dell'utenza, ma è anche vero che in tanti arrivano al "Santa Maria della Stella" da fuori regione, segno che poi tutto da buttare proprio non deve essere. Tra le eccellenze che con orgoglio l'ospedale cittadino può vantare di avere operative al suo interno, l'Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia, diretta dal dott. Carmine Piunno (nella foto), costituisce una delle realtà più attive e stimate. Dell'andamento generale del reparto, delle esigenze e delle problematiche più diffuse ne abbiamo parlato proprio con il dirigente orvietano.

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Dott. Piunno, quali sono i principali interventi che vengono praticati nel suo reparto?

Per quanto riguarda gli interventi di chirurgia ortopedica un fiore all'occhiello è rappresentato dalla chirurgia della spalla (artroscopica e protesica), eseguiamo inoltre interventi di chirurgia del ginocchio (artroscopica e protesica), la chirurgia protesica dell'anca per la quale grande rilievo hanno gli accessi chirurgici mini-invasivi.
Per l'impianto di una protesi d'anca siamo in grado di operare con un accesso chirurgico anteriore di soli 6 -7 centimetri. In chirurgia artroscopica inoltre trattiamo anche le patologie del gomito e della caviglia.
A tutto ciò dobbiamo aggiungere la chirurgia traumatologica legata soprattutto alle fratture del giovane e dell'anziano. In un anno pratichiamo all'incirca 900-1000 interventi con degenze che vanno da uno a 4/5 giorni.

Che tipologia di pazienti richiede il vostro intervento?

Trattiamo ogni tipo di paziente, dal bambino, all'adulto, all'anziano, allo sportivo. Devo dire che la maggior parte delle persone che accedono al nostro reparto provengono però da fuori regione: Lazio ( Roma, Viterbo, Latina, ecc.), dalla bassa Toscana, perfino dal Piemone (Torino), mentre sappiamo, perché poi tornano qua da noi per le revisioni, controlli e/o complicanze, che comunque trattiamo, che molti orvietani vanno a richiedere altrove, spesso in Toscana, alcuni degli interventi che noi effettuiamo abitualmente e con successo ad Orvieto.

Una emorragia di pazienti, quindi, secondo lei a cosa è dovuta?

Ma io credo principalmente alla mancanza d'informazione. Nel nostro reparto sono ormai anni che tutti noi eseguiamo interventi all'avanguardia, con tecniche moderne e con perizia riconosciuta. La nostra formazione è continua e attenta e l'arrivo di tanti pazienti io credo testimoni la nostra professionalità. Vorrei sottolineare che non tutti gli orvietani vanno altrove, è comunque importante per noi essere conosciuti e rappresentare un punto di riferimento soprattutto nella nostra città anche se l'arrivo di tanti pazienti da fuori ci lusinga molto.

Un reparto quindi all'attivo ma poco conosciuto in città. Qual'è l'organico della sua unità operativa?

Siamo 5 medici, io stesso, che attualmente dirigo il reparto, il dott. Roberto Amendola, la dott.ssa Maria Gabriella Sonno, il dott. Gabriele Giustelli e il dott. Diego Bellini. Possiamo contare inoltre sulla indispensabile collaborazione di nove Infermieri Professionali di reparto guidate dalla coordinatrice Giuliana Petrangeli e su tre Infermieri Professionali di sala gessi. Vanno aggiunti a questi 6 Operatori S. Sanitari.
Strettamente collegato al nostro reparto è l'U.O. di Fisiatria Guidata da dott. Mosca e con un organico costituito da due medici, 6 fisioterapisti. Certamente siamo sotto dimensionati per le esigenze di reparto, tuttavia facciamo quello che è possibile per fronteggiare ogni esigenza.
Riusciamo a coprire tutte le emergenze-urgenze anche se, purtroppo, spesso finiscono per interferire con gli interventi programmati creando liste d'attesa non lunghe ma importanti.

Qual'è il percorso di un paziente tipo nel suo reparto?

Per quanto riguarda l'ortopedia, il paziente entra in reparto per un'intervento di elezione (protesi, artroscopie ecc.) o per una frattura. Viene trattato chirurgicamente secondo la programmazione se si tratta di chirurgia di elezione o nel più breve tempo se si tratta di frattura. La degenza come detto varia a seconda della tipologia di intervento: in alcuni casi il ricovero è di un solo giorno, mentre nella chirurgia protesica i pazienti, dopo 4-5 giorni dall'intervento, vengono trasferiti in fisiatria dove continuano il percorso terapeutico sotto il controllo dei fisiatri, dei terapisti della riabilitazione ma anche degli ortopedici che insieme continuano a seguire il percorso terapeutico. In seguito il paziente torna in reparto o in ambulatorio ortopedico per il controllo di follow-up.

Un reparto quindi molto attivo e con quello di riabilitazione copre diciamo tutto l'arco della problematica del paziente.

Il paziente è seguito dall'ingresso fino al ritorno in attività. E' stato molto utile aver organizzato, sul nostro stesso piano, il reparto di riabilitazione. Logisticamente quindi abbiamo tutto sotto controllo senza grandi spostamenti dei pazienti. La nostra coordinazione con la fisiatria, attualmente ottima, migliora i risultati clinici e abbrevia la degenza dei pazienti. Spesso la buona volontà e la collaborazione sono importanti per creare le migliori condizioni in cui lavorare e per offrire il miglior servizio possibile all'utenza.

Pubblicato da enzo il 19 luglio 2011 alle ore 10:52

 Non voglio assolutamente screditare nessuno, ma personalmente ho una cattiva esperienza del reparto di ortopedia. Sarà stata sfiga, ma quando si tratta di salute non è più rappezzabile e ciò ti far star male fisicamente e moralmente tutta la vita.

Pubblicato da ale il 19 luglio 2011 alle ore 18:33

PERSONALMENTE SE IL REPARTO DI ORTOPEDIA ORVIETANO FUNZIONI O MENO NON LO SO', QUELLO CHE E' CERTO LA MIA CLAVICOLA SEMBRA
UN TETTO DI UNA CASA A PUNTA, DEVE ESSERE COSI'?
Pubblicato da il 21 luglio 2011 alle ore 09:45
MI SPIACE SENTIRE PARLARE NEGATIVAMENTE DELL'OSPEDALE ORVIETANO E ANCOR DI PIU' DEL REPARTO DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA CHE A MIO GIUDIZIO VANTA DI TANTISSIMA STIMA ED E' VERAMENTE RINOMATO SOPRATTUTTO X ESSERE UN OSPEDALE ALL'AVANGUARDIA. PARLO IN POSITIVO IN QUANTO IO STESSA HO SUBITO TRE INTERVENTI SPALLE E TUNNEL CARPALE ....OTTIMO RISULTATO GRAZIE ALLA PROFESSIONALITA' DEL DOTTOR CARMINE PIUNNO ED AI SUOI COLLABORATORI...HO RIPRESO IL MIO PERCORSO DI VITA QUOTIDIANA CON SERENITA'....HO INDICATO A PERSONE FAMILIARI E AMICHE QST REPARTO ..HANNO RISOLTO LE LORO PROBLEMATICHE OPERATIVE GRAZIE SEMPRE ALLA BRAVURA E COMPETENZA DI TUTTO L'ORGANICO DI ORTOPEDIA...GRAZIE DI NUOVO AL DOTTOR CARMINE PIUNNO LE MIE SPALLE E LA MIA MANO SONO RI NATE.....OTTIMI SPECIALISTI X OGNI REPARTO...COMPLIMENTI ALL'OSPEDALE ORVIETANO...
Pubblicato da MIRELLA_BORGOGNONI il 21 luglio 2011 alle ore 12:02
HO RECENTEMENTE (14/07/2011) ESEGUITO UN INTERVENTO IN ARTROSCOPIA AL TENDINE DEL MUSCOLO BICIPITE, E DEVO DIRE CHE SONO STATA PIACEVOLMENTE COLPITA DALLA PROFESSIONALITA' DEL DOTT. PIUNNO E DEL SUO STAFF. A LIVELLO DI STRUTTURE HO TROVATO UN AMBIENTE IMPECCABILE SIA NELLA PULIZIA CHE NELL'ORDINE, E PER QUANTO RIGUARDA IL PERSONALE, MEDICO E INFERMIERISTICO, IL MIO GIUDIZIO NON PUO' CHE ESSERE OTTIMO, POICHE' HO INCONTRATO PERSONE CAPACI DI UNIRE AD UN' ALTA COMPETENZA UNA UMANITA' SPONTANEA.
Pubblicato da Lucia il 21 luglio 2011 alle ore 12:54
VORREI ESPRIMERE UN MIO GIUDIZIO POSITIVO RIGUARDO L'U.O DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA DI ORVIETO DIRETTA DAL DOTT. CARMINE PIUNNO. PARLO COME PAZIENTE CHE HA SUBITO INTERVENTI AD AMBEDUE LE SPALLE ED ALLA MANO (tunnel del carpo) CON RISULTATI VERAMENTE POSITIVI E SODDISFACENTI..GRAZIE AL DOTT. PIUNNO ED A TUTTA LA SUA EQUIPE X IL LORO IMPEGNO, LA LORO PROFESSIONALITA' ED UMILTA' SEMPRE PRONTI AD INTERVENIRE A L'ESIGENZE DI NOI PAZIENTI.POCHI GIORNI FA UNA MIA AMICA DI TORINO E' STATA OPERATA ALLA SPALLA OTTENENDO ESITI POSITIVI....GRAZIE X TUTTI I COLLABORATORI DEL REPARTO....ED IN PRIMIS AL NUOVO DIRIGENTE
Pubblicato da Annamari.Geri @email.it il 21 luglio 2011 alle ore 16:34
Ho avuto esperienze di alcune mie amiche operate nel reparto di ortopedia e traumatologia di Orvieto con esiti positivi e soddisfacenti sia per la professionalità ' e la competenza del Responsabile Dott. Carmine Piunno e dei suoi collaboratori pronti a soddisfare le problematiche di ogni paziente. A mio giudizio sia l'0spedale che il reparto stesso e'veramente all'avanguardia.
Pubblicato da massimo il 22 luglio 2011 alle ore 09:54
In data 6 maggio 2008 sono stato investito con la mia moto da un fuoristrada a Bolsena sulla via Cassia. L’ambulanza che mi ha soccorso mi ha portato al PS di Acquapendente, e dopo i primi accertamenti sono stato trasferito all’ospedale Belcolle di Viterbo. Dopo aver trascorso due notti ed un giorno su una barella nel corridoio del reparto di ortopedia sono stato trasferito in una stanza in attesa di intervento. Dopo la decisione dei medici di mettere l’arto in trazione, ho deciso con la mia famiglia di farmi trasferire presso l’ospedale di Orvieto, di cui conoscevo l’ottima fama del reparto di Ortopedia ed in particolare quella del dott. Carmine Piunno, che nel paese dove risiedo (Celleno) conta una innumerevole quantità di pazienti tornati alle loro attività quotidiane dopo aver subito interventi di ogni tipo. Il giorno 8 maggio sono stato trasferito a Orvieto. Il giorno 12 maggio ho subito il primo intervento di osteosintesi. Sono stato ricoverato fino al 7 giugno, dimesso e poi nuovamente ricoverato il 14 luglio per il secondo intervento di trapianto di cute. Il dott. Carmine Piunno ha eseguito ambedue gli interventi.
La situazione del mio arto destro dal ginocchio alla caviglia era disastrosa e temevo per la ripresa della funzionalità.
Ora a distanza di due anni e mezzo posso dire di aver ripreso una normale “andatura” anche in assenza dei legamenti del ginocchio.
Nel 2009 il 2 febbraio ho subito anche un terzo intervento in artroscopia sempre dal dott. Carmine Piunno per un conflitto alla spalla destra, sempre a seguito della caduta dalla moto durante l’incidente.
Non desidero esprimere i “soliti” ringraziamenti di circostanza, ma soprattutto testimoniare che l’ospedale di Orvieto è una struttura efficiente, per il reparto che ho avuto modo di frequentare l’U.O. Ortopedia e Traumatologia, e che il dott. Piunno, di cui apprezzo anche la grande sensibilità ed umanità, per avermi salvato l’arto così compromesso dall’infortunio, facendomi tornare ad una vita normale, avrà per sempre la mia gratitudine.
Pubblicato da il 23 luglio 2011 alle ore 13:05
Ho avuto esperienze positive direttamente e indirettamente x quanto riguarda la funzionalita' del reparto di ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA DI ORVIETO....i miei genitori si sono sottoposti entrambi ad interventi di protesi alle ginocchia e devo dire interventi riusciti perfettamente grazie alla professionalita' del chirurgo DOTT.CARMINE PIUNNO e tutto il suo staff.....persone anziane che avevano perso la speranza di ritornare a camminare perfettamente.....grazi ancora una volta anche se a distanza di qualche anno a tutto l'organico di ORTOPEDIA ..un grazie di cuore x il profuso impegno.
Pubblicato da tz il 25 luglio 2011 alle ore 00:10
Non posso che segnalare a tutti quanti hanno casi difficili, strani, irrisolti o peggio precedentemente mal gestiti a livello ortopedico, di rivolgersi al dott. Carmine Piunno. La mia esperienza, su mia figlia, o su altri pazienti da me segnalati a lui proprio perchè con problemi e situazioni difficilissime al ginocchio, mi hanno fatto capire che Piunno va "oltre" rispetto a un normale approccio medico. Studia il caso con attenzione estrema e - passatemi il termine - con creatività. Non si accontenta di un risultato a metà: vuole arrivare a risolvere il problema, e ci arriva!! riesce a rimediare anche danni di lunga data prodotti da malasanità, perciò ho stima piena di lui e del suo reparto, e quando leggo che pazienti orvietani vanno a cercare in altre regioni, ..mi rendo conto che davvero l'informazione non funziona! Spero che il mio tam tam arrivi all'orecchio di chi ha perso fiducia nell'ortopedia: provare per credere!
Pubblicato da BT il 25 luglio 2011 alle ore 12:57
A volte il percorso non e' sempre facile della nst vita, ci sono situazioni positive ma spesso negative che in fondo ci aiutano ad andare avanti. Quando ci toviamo davanti a problemi di salute che necessitano l'urgenza la nst piu' grande consolazione in cui potersi appoggiare e' il pensiero di trovare strutture Ospedaliere efficienti e soprattutto reparti all'avanguardia con personale veramente qualificato. Parlare negativamente del reparto di Ortopedia di Orvieto e' veramente inpensabile ..non condivido qst giudizio..mia madre e' stata sottoposta a tre interventi..veramente importanti, e grazie al chirurgo DOTT PIUNNO e il suo staff ha risolto veramente alla grande il tutto riprendendo con serenita' la sua vita...
Pubblicato da Paolo S. il 01 marzo 2012 alle ore 10:25
In un momento in cui si parla solo si "malasanità" io vorrei esprimere il mio apprezzamento nei confronti del Reparto Ortopedia dell'Ospedale di Orvieto in seguito ad un intervento in artroscopia al menisco del ginocchio Sx, effettuato dal Dott. PIUNNO.
Partendo dalla visita effettuata in ospedale, alla successiva preospedalizzazione avvenuta con una puntualità eccezionale senza attese per prelievi ed esami, fino all'intervento eseguito il 12 dicembre 2011, io ho riscontrato una elevatissima professionalità.
Intervento in day-hospital e visita di controllo a 10gg.
Dal momento dell'anestesia fino alla piena riabilitazione non mai avuto il minimo dolore. La piena efficienza dell'articolazione l'ho avuta dopo un mese, ma già dopo 2 giorni camminavo senza stampelle.
A distanza di due mesi e precisamente il giorno 11/02/2012 sono partito in settimana bianca e ho sciato senza nessunissimo problema.
Purtoppo viviamo in una nazione dove tutti pretendiamo il servizio pubblico ma spesso ci avvaliamo di quello privato "per scelta"... e non per necessità! Io voglio ringraziare tutti quelli all'interno del Reparto Ortopedia dell'Ospedale di Orvieto si impegnano affinchè i pazienti escano soddisfatti come me. GRAZIE
Pubblicato da Barbara il 30 agosto 2012 alle ore 15:44
mah......secondo la mia esperienza non è vero che il paziente viene seguito da quando entra a quando è guarito...anzi, devo dire che purtroppo viene abbandonato a se stesso senza fisioterapie. Insomma se si vuol guarire bisogna andare da fisioterapisti a pagamento e....ci vuole tanta fortuna se si riesce a venirne fuori.
Pubblicato da Alessandro il 23 gennaio 2013 alle ore 20:59
Buongiorno,
vorrei ringraziare il reparto di ortopedia di Orvieto in particolare il dott. Amendola.
Sono di Roma ma ho subito una frattura dell'ulna del braccio dx quando mi trovavo da amici a Orvieto.
Il personale tutto è stato gentile, celere e UMANO, la struttura è pulita e non iperaffollata.
Arrivato alle 22 circa mi hanno fatto una tac in testa, una radiografia e il gesso in poco più di un'ora, incredibile per gli standard della Capitale.
Chi parla male di questa struttura è perchè, per sua fortuna, non si è mai trovato in una struttura di Roma.

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