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Nicodemo Gentile presenta "Nella Terra del Niente. Storie di scomparse, storie di famiglie"

lunedì 8 aprile 2019
di Davide Pompei
Nicodemo Gentile presenta "Nella Terra del Niente. Storie di scomparse, storie di famiglie"

Dal privilegiato osservatorio della professione di avvocato, uno dei più noti penalisti italiani come Nicodemo Gentile – tra i tanti casi importanti seguiti, quelli di Meredith Kercher, Sarah Scazzi, Melania Rea, il delitto dell’Olgiata e le più recenti vicende di Roberta Ragusa e Guerrina Piscaglia – presta la penna al racconto di dieci ritratti. Quelli di "Nella Terra del Niente. Storie di scomparse, storie di famiglie" (Faust Edizioni, 2018), 200 pagine che arrivano a circa un anno dal nero "Laggiù tra il ferro. Storie di vita, storie di reclusi" (StreetLib, 2017).

La ribattezzata "Terra del Niente" è "quella dove sono andate le vite di chi scompare, quella dove sono confinate le vite di chi rimane". Con spirito critico rispetto a una legislazione ancora carente e una burocrazia spesso avvilente, ma anche con trasporto e sensibilità, senza mai perdere di vista il lato umano delle vicende, l'avvocato del Foro di Perugia sceglie di raccontare – senza la toga "perché spesso nelle storie degli scomparsi, nemmeno ci si arriva ad indossarla" – la scomparsa volontaria, quella che "sembra tale ma non è, quella che riguarda persone affette da malattie degenerative.

Quella di gente che si scopre poi suicida, quella sfociata in processi per omicidio e distruzione, soppressione o occultamento di cadavere, quella che è – e forse rimarrà – ancora avvolta nel mistero. Il quadro completo di un fenomeno quanto mai eterogeneo, che può colpire chiunque all'improvviso". Tra le storie seguite c'è anche quella tutta umbra di Maria Brenci, la 79enne scomparsa a gennaio 2013 da Montemolino, tra Monte Castello di Vibio e Todi, e rinvenuta cadavere nelle acque del Lago di Corbara nel mese di marzo.

Secondo i dati forniti dal Commissario Staordindario del Governo, in Umbria, dal 1974 ad oggi sono 205 le persone scomparse. Nello stesso periodo di riferimento, invece, oltre 1000 quelle che poi sono state ritrovate, 8 i corpi senza nome negli obitori della regione, la metà dei quali restituiti dalle acque di laghi e fiumi. Quanto al libro, aperto dalla prefazione dell'avvocato Antonio Maria La Scala, presidente nazionale di "Penelope Italia", associazione delle famiglie e degli amici delle persone scomparse, sarà presentato mercoledì 10 aprile alle 17 a Perugia nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni.

A farsi promotrice dell'evento, che gode del patrocino dell'Assemblea Legislativa della Regione Umbria e del Comune di Corciano, è l'Associazione Socioculturale "L'Abbraccio". Accanto all'autore, pronto a ripercorrere le vicende salite alla ribalta della cronaca, saranno la presidente del Consiglio Regionale Donatella Porzi, il vicesindaco di Corciano Lorenzo Pierotti, l'assessore alla coesione sociale di Corciano Elisabetta Ceccarelli e il presidente de "L'Abbraccio" Moreno Conti. L'incontro sarà moderato dal giornalista televisivo Lorenzo Lotito.

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