Porte aperte a Palazzo Buzi, nel bicentenario della nascita del pittore Mariano Piervittori

Una residenza tardo-manierista all'ombra del Duomo di Orvieto, circondata dal parco che si affaccia sul panorama delle colline attraversate dall'antico itinerario di pellegrinaggio che, passando per Bagnoregio, giungeva a Roma. È il rinascimentale Palazzo Buzi, poi Gualterio e Pallucco, edificato intorno al 1580 da Ippolito Scalza, ispirandosi alle concezioni del Sangallo e del Sanmicheli, lungo "la Strada del Sole", che conserva ancora al suo interno un interessante ciclo di affreschi opera di Cesare Nebbia, Giovan Battista Lombardelli ed altri pittori dell'epoca.
Vari passaggi di proprietà susseguitisi tra il '700 e l'800 portarono ad altrettante modifiche dello stabile – fu addirittura asportato il portale per adornare Palazzo Gualterio – con l'aggiunta di alcuni dipinti, come quelli attribuiti a Mariano Piervittori e quelli dovuti ad epoche successive. È il caso della cappella ottocentesca presente nel palazzo della seconda metà del XVI secolo, realizzata su commissione dei Padri Mercedari, che lo hanno adibito a Collegio nel 1885 e che lo abitano ancora oggi come Casa Religiosa di Ospitalità "Villa Mercede", al civico 2 di Via Soliana.

L'occasione per una visita guidata gratuita arriva domenica 16 dicembre alle 11 in collaborazione con l'Unitre che lo ha inserito nell'ambito del progetto "Tesori dell'Urbe" e il patrocinio del Comune grazie alle celebrazioni del bicentenario della nascita, avvenuta a Tolentino nel 1818, di un protagonista del Risorgimento legato all'Umbria e morto a Orvieto nel 1888 come Piervittori, considerato tra gli esponenti più prestigiosi della pittura post-unitaria. La visita alle sale decorate da quest'ultimo sarà guidata da Luca Montecchi, ricercatore e studioso dell'800 in Umbria.
Il programma promosso dalla Presidenza dell'Assemblea Legislativa dell'Umbria coinvolge anche altri palazzi pubblici e privati, teatri e luoghi di culto. A Perugia ha aderito la Fondazione CariPerugia Arte che sabato 15 e domenica 16 dicembre alle 16 e alle 18 organizza visite guidate gratuite alla grande Sala delle Muse e all'attigua Sala di Diana ed Endimione, nel Piano Nobile di Palazzo Baldeschi al Corso. Due ambienti, il cui arredo pittorico è stato curato proprio da Piervittori. Ingresso al Museo: 4 euro. Prenotazione: palazzobaldeschi@fondazionecariperugiaarte.it

Altra preziosa testimonianza della sua opera lasciata nell'Acropoli si ha nelle decorazioni del Teatro Morlacchi, tra cui lo splendido sipario (nella foto, sotto), visitabile nelle stesse giornate dalle 11 alle 13. Un fine incastro di elementi mitologici, simbolici e storici riconducibile alla "pittura civile" e alla temperie culturale di metà Ottocento che conduce anche nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Foligno, visitabile sabato 15 e domenica 16 dicembre dalle 16 alle 17.
Così come l'Oratorio della Confraternita di San Giuseppe della Pace e l'Oratorio della Misericordia, dalle 16 alle 19, con il supporto del personale della CoopCulture. Al termine dei lavori di restauro in corso, il busto in bronzo che raffigura Piervittori, realizzato nel 1891 dallo scultore Giuseppe Frenguelli, lascerà i deposti del Museo di Palazzo Trinci, per essere collocato, all’interno della Sala dei Gonfaloni, adiacente la Sala Consiliare.
Qui domenica 16 dicembre alle 9.30 si terrà anche l'iniziativa "Foligno C&C 200° di Mariano Piervittori, artista e patriota" a cura dell'Associazione "Orme Camminare Liberi" che propone un itinerario di trekking urbano nel centro storico per visitare alcune delle principali chiese dove Piervittori ha lasciato i suoi dipinti. A Bevagna, infine, sabato 15 e domenica 16 dicembre visite guidate alle 10.30 e alle 16.30 alla Sala Consiliare di Palazzo Lepri e al Teatro Comunale Torti.

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