eventi

Al Mancinelli, "Ferite a Morte" di Serena Dandini. Con Lella Costa per dire "No" al femminicidio

giovedì 22 marzo 2018
di Davide Pompei
Al Mancinelli, "Ferite a Morte" di Serena Dandini. Con Lella Costa per dire "No" al femminicidio

Tre voci di donna, per dare voce a tutte le donne. Vittime. Anzi "Ferite a Morte", come il titolo del libro-spettacolo manifesto firmato nel 2013 da Serena Dandini con la collaborazione di Maura Misiti, ricercatrice al CNR. Lo portano in scena venerdì 23 marzo alle 21 – e alle 10 con una matinée gratuita riservata alla scuole secondarie di secondo grado – sul palco del Teatro Mancinelli di Orvieto, Lella Costa, Orsetta De' Rossi e Rita Pelusio.

Reduce da un applaudito tour internazionale che ha fatto scalo anche a Londra, Parigi e New York, l'originale e pluripremiato progetto di denuncia contro il femminicidio affida la narrazione all'affiato terzetto di attrici che si alternano dando vita ad una carrellata di monologhi drammatici ma giocati, a contrasto, su un linguaggio che paradossalmente riesce ad essere anche leggero e ironico. Eppure, estremamente efficace nell'effetto pugno allo stomaco, a trapasso ormai avvenuto.

Sono lividi veri, di donne ferite e morte per mano di mariti, compagni e amanti, quelli evocati dai monologhi che attingono a storie di cronaca e indagini giornalistiche. Libere, almeno da morte, di "raccontare la loro versione, nel tentativo di ridare luce e colore ai loro opachi fantasmi". "Desideravo farle rinascere – ha spiegato l'autrice – con la libertà della scrittura e trasformarle da corpi da vivisezionare in donne vere, con sentimenti e risentimenti".

Non tanto un esercizio di stile, ma uno scavare nelle radici di tanta violenza e di delitti annunciati. Dando fiato ad un immaginario racconto postumo, proponendo al pubblico un’occasione di riflessione su un tema, nonostante tutto, drammaticamente quotidiano. Perché "dietro le persiane chiuse delle case italiane, si nasconde una sofferenza silenziosa e l’omicidio è solo la punta dell'iceberg di un percorso di soprusi e dolore che risponde al nome di violenza domestica".

La sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle giovani generazioni passa, dunque, anche per il teatro. È stato così per la Giornata della Memoria celebrata dal Mancinelli con lo spettacolo "Chiusa Dentro", e poi "La Paranza dei Bambini" presentato in occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, "Mio Nonno è Morto in Guerra", nell’ambito delle iniziative legate al Giorno del Ricordo e "Il Testimone" proposto per la Giornata della Memoria e dell'Impegno in Ricordo delle Vittime delle Mafie.

"Anche quest'anno – sottolinea Cristina Calcagni, consigliere dell'Associazione TeMa, che curato il progetto 'Scuole a Teatro' – TeMa ha partecipato alla Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, posticipando la rappresentazione di 'Ferite a Morte', spettacolo il cui titolo meglio rappresenta non solo il contenuto dell'evento, ma anche quello che nelle ultime due settimane ha caratterizzato la rassegna stampa del nostro Paese, primeggiando come notizia su tutti i titoli dei telegiornali. Un fatto, questo, che ci riporta numericamente all'ordine di grandezza di un omicidio ogni 60 ore.

Il nostro è, come sempre, un valido supporto ed un contributo a quanto già le istituzioni, le famiglie, la scuola fanno per cercare di arginare il fenomeno noto come femminicidio, consapevoli che soltanto con la cultura potremo, per il futuro, sperare che ciò resti confinato a questi nostri anni. Avremmo voluto nominare una ad una tutte le mogli, mamme, fidanzate, compagne e figlie fatte a pezzi, arse vive, colpite a morte. Lo faranno le tre protagoniste dello spettacolo, in cui la drammaturgia fornirà un valido spunto e gli strumenti ai nostri studenti per comprendere che, se una storia finisce, un'altra accompagnerà sempre la loro vita, confinando la violenza al posto che merita".

Biglietti da 10 a 35 euro. Prevendite anche online su www.ticketitalia.com

Per ulteriori informazioni:
0763.340493 – biglietteria@teatromancinelli.it 
www.teatromancinelli.com

Commenta su Facebook