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Lezione aperta sulla Tavola della Madonna dei Raccomandati e la Confraternita da cui prende il nome

venerdì 20 maggio 2016
Lezione aperta sulla Tavola della Madonna dei Raccomandati e la Confraternita da cui prende il nome

La quinta lezione del corso di formazione di volontari nella valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Orvieto-Todi promosso dall'associazione "Pietre Vive" su "Accoglienza e Misericordia nella Diocesi di Orvieto-Todi, prevista per sabato 21 maggio, vuole essere una lezione aperta al fine di far conoscere una delle opere più preziose custodite all'interno del Duomo, la tavola della “Madonna dei Raccomandati” eseguita, con elegante raffinatezza cromatica, nel 1320 da Lippo Memmi.

Un appuntamento importante e centrale a cui daranno inizio alle ore 9.00, presso la Sala Pieri - Palazzo Episcopale di Orvieto, la dott.ssa Laura Andreani e la dott.ssa Giovanna Bandinu che esamineranno in modo approfondito e dettagliato, il dipinto raffigurante la “Mater Misericordiae”, da sempre tanto cara al popolo orvietano, in cui, come ha affermato S.E Benedetto Tuzia, si contempla la nostra verità di cristiani, il fatto cioè di essere nati da viscere di misericordia e di essere stati inviati per espandere e diffondere la misericordia, prolungando la tenerezza del Padre. Parleranno inoltre dell'antica Confraternita della Madonna dei Raccomandati di Orvieto.

A seguire la dott.ssa Giovanna Martellotti illustrerà e commenterà “Il restauro della tavola di Lippo Memmi”. Chiuderà i lavori la dott.ssa Maria Grazia Bernardini, con un seminario dal titolo “Storia, nascita ed evoluzione della Confraternita della Madonna dei raccomandati o dei Crociati nell'arciconfraternita del Gonfalone a Roma”. Una giornata di studio interessante, oltre che per gli studiosi o addetti ai lavori, anche per gli orvietani e non, che potranno assistere gratuitamente a tutti e tre i seminari previsti dal calendario.

Giovanna Bandinu

Nata nel 1970. Laureata in Lettere presso Università di Perugia con una tesi dal titolo “La scultura alto-medievale nella Diocesi di Orvieto”. Vincitrice di una Borsa di Studio, bandita dal "Comitato Salvalarte 2000", con il patrocinio del Comune di Orvieto, Legambiente e I.S.A.O, premiata come migliore Tesi di Laurea in ambito dell’Arte Medievale sul Patrimonio Artistico e Culturale Orvietano. Specializzata in Tutela e Valorizzazione dei Beni Storico- artistici presso Università della Tuscia di Viterbo con tesi: “I Musei Ecclesiastici tra i fondamenti teologici e l’apertura al marketing”. Dal 2004 é coordinatore dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi di Orvieto-Todi; dal 2005 Presidente dell’associazione “Pietre Vive”. Ha pubblicato studi: sulla scultura alto-medievale, sull’oreficeria, sulla pittura ottocentesca e sulla “Palestra del Duce” (studio e inedito di Gino Severini) presso Foro Italico di Roma . Studiosa dell’arte rinascimentale e barocca in Italia.

Giovanna Martellotti

Diploma di Maturità Classica, Diploma dell'Istituto Centrale del Restauro. Socio dal 24.1.1977 e attuale Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore Tecnico della Cooperativa C.B.C. (la Cooperativa svolge attività lavorativa nei due laboratori di Roma e Perugia e in cantieri esterni sull'intero territorio Nazionale e Estero). Attualmente le sono stati conferiti incarichi di Insegnamento presso l’Università di Roma 3. Al suo attivo ci sono diverse pubblicazioni in materia di restauro ed ha partecipato a Convegni Nazionali e Estero.

Laura Andreani 

E' archivista presso l’Opera del Duomo di Orvieto, è socio corrispondente della Deputazione di storia patria per l’Umbria e membro del Consiglio direttivo dell’Istituto Storico Artistico Orvietano. Ha collaborato per ricerche, schede bibliografiche, inventari e cataloghi di manoscritti con vari istituti culturali [Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto, il Centro Italiano di Studi sul Basso Medioevo–Accademia Tudertina (Todi), Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino di Firenze]. Ha al suo attivo pubblicazioni di storia politico-istituzionale di alcune città umbre (Todi, Amelia, Castelbuono, Narni, Orvieto) nel basso medioevo, edizioni di statuti e inventari di archivi.

Maria Grazia Bernardini

Funzionario storico dell’arte, è entrata nel Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nel 1980 e ha ricoperto vari incarichi, tra cui direttore del laboratorio di Restauro della Soprintendenza dei Beni Artistici e Storici di Roma, direttore della Galleria nazionale d’Arte Antica di palazzo Barberini, direttore del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo. Ha ricoperto inoltre il ruolo di Soprintendente reggente nella Soprintendenza di Modena e Reggio Emilia negli anni 2005-2007. Nel campo degli studi, si è specializzata in arte moderna, con specifica attenzione alla pittura rinascimentale e all’arte barocca, sulle quali ha pubblicato molti scritti apparsi in riviste scientifiche e cataloghi di mostre. Dell’arte del Seicento, si ricordano saggi su Caravaggio, su Bernini , su vari pittori del Seicento (Lanfranco, Domenichino, Lazzaro Baldi). Ha partecipato a numerosi convegni e organizzato mostre di livello internazionale tra le quali le più importanti sono Tiziano Vecellio. Amor Sacro e Amor Profano  (Roma, Palazzo delle Esposizioni, 1995), Gian Lorenzo Bernini. Regista del Barocco  (Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, 1999, insieme a Maurizio Fagiolo Dell’Arco),  Van Dyck. Riflessi italiani ( Milano, Palazzo Reale, 2004),  Il Rinascimento a Roma. Nel segno di Michelangelo e Raffaello  ( Roma, Museo Fondazione Roma, 2011 insieme a Marco Bussagli), La favola  Amore e Psiche a Castel Sant’Angelo (2012) e Barocco a Roma. La meraviglia delle arti (Roma, Museo Fondazione Roma, 2015, con Marco Bussagli)

 

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