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Orvieto. "Le vie della tessitura" alla terza edizione. Dedicato alla canapa, Palazzo dei Sette, 30 aprile - 1 maggio 2011

martedì 26 aprile 2011
Orvieto. "Le vie della tessitura" alla terza edizione. Dedicato alla canapa, Palazzo dei Sette, 30 aprile - 1 maggio 2011

Giunta alla 3a edizione, l'iniziativa "Le vie della tessitura" in programma dal 30 aprile al 1° maggio al Palazzo dei Sette, avrà come soggetto principale la Canapa. Saranno presentati, infatti, lavori di tessitura di diverso genere con unico denominatore comune la canapa, un materiale versatile appartenente alla tradizione dell'artigianato popolare.

La mostra "Le vie della tessitura: la Canapa... di nuovo" è promossa dall'associazione "Altre Trame" (Coordinamento Tessitori Umbria) e dal Centro Socio-Riabilitativo "L'Albero delle Voci" (Asl n. 4 distretto 3, ente gestore Cooperativa Sociale "Il Quadrifoglio"), con il patrocino del Comune di Orvieto e il contributo di: Cooperativa "Il Quadrifoglio", Agriturismo Valden, Leonida Ricci Metalli, Banca di Credito Cooperativo dell'Orvietano, CNA, F.I.D.A.P.A.

All'interno dello spazio espositivo prenderanno posto anche i manufatti tessili del laboratorio di tessitura dell'Albero delle Voci, con la guida della maestra di attività manuali ed espressive Luigina Gloriana Pastrello. Il laboratorio, nato dall'esigenza di fare integrazione utilizzando il tessuto sociale, ha l'obiettivo di rendere i ragazzi portatori di disabilità autosufficienti nell'arte della tessitura, al punto di coinvolgerli poi in attività con le scuole del territorio. Il laboratorio ha preso il via dopo una fase iniziale in cui la maestra ha proposto la tessitura in maniera indifferenziata utilizzandola come strumento di osservazione delle potenzialità dei ragazzi, e cercando, con il tempo, di metterli in condizione di poter esprimere le proprie preferenze. E dopo alcuni mesi di osservazione, all'interno del centro è nato uno spazio adibito alla tessitura. Dopo quattro anni, oggi, esso è diventato un piccolo laboratorio dove i ragazzi possono lavorare. Il laboratorio è dotato, infatti, di un telaio verticale per tessere tappeti ed arazzi, due telai specifici per sciarpe e tessuti di vario genere, ma anche alcuni telai a cornice e un telaio didattico a pioli. L'insegnante propone ad ogni ragazzo lavori che possano stimolare la creatività e l'attenzione, cercando di valorizzare le risorse di ciascuno, in un percorso educativo e di socializzazione.

Oltre ad usare telai di tessitura a mano con cui vengono realizzati solitamente tappeti, sciarpe ed arazzi, negli anni passati è stata sperimentata anche una tecnica di tessitura a raggi concentrici che i ragazzi hanno velocemente acquisito. E' la tecnica "Mandàla", che in sanscrito vuol dire cerchio, e in psicologia rappresenta la possibilità di andare al centro di se stessi e diventare individui, cioè esseri integrati e non più divisi da noi e da ciò che ci circonda, per vivere una vita sempre più piena e felice. Partendo dai temi del riciclo e del riutilizzo, già approfonditi dal Centro "L'Albero delle Voci" e che lo scorso febbraio hanno dato luogo alla mostra di lavori artigianali "Mettiamoci in mostra, riciclo e riutilizzo", e in considerazione dello speciale interesse per la canapa presente in questa mostra, quest'anno è stato ideato un sistema di realizzazione di lampadari a partire dai cerchi degli oblò delle lavatrici. La tessitura segue poi la tecnica dell'intreccio con canapa, fettuccia e strisce di stoffa riciclata, secondo il classico della tessitura "ordito e trama".

"Lo strumento della tessitura - dice l'insegnante Luigina Gloriana Pastrello - può essere utile per il controllo e la consapevolezza di sé, dei propri movimenti, e per la scoperta del rapporto tra causa ed effetto nella realizzazione di manufatti da esporre e nei quali rintracciare la propria abilità. Un'attività creativa semplice come la tessitura incoraggia l'apprendimento attraverso l'uso di materiali diversi, piacevoli da vedere e toccare, stimolando la percezione sensoriale. Altri aspetti di notevole importanza sono però la comunicazione e la condivisione, soprattutto per chi si trova nella condizione di chi 'riceve sempre', con poche occasioni di dare agli altri, quando è invece molto importante per il senso di sé, l'avere qualcosa da dare".

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