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Con "Home Staging Lovers", la valorizzazione immobiliare sbarca in Umbria

domenica 2 dicembre 2018
di Davide Pompei
Con "Home Staging Lovers", la valorizzazione immobiliare sbarca in Umbria

Si scrive "Home Staging", si legge valorizzazione immobiliare. Ovvero "mettere in scena" un appartamento, allo scopo di fargli acquistare valore sul mercato e venderlo più velocemente. Negli Stati Uniti è prassi, in Umbria – e sulla Rupe – una tendenza che approda ora, ma che già lascia intravedere tutte le sue potenzialità, non solo agli occhi del pubblico straniero che impazzisce per il "cuore verde d'Italia". Sì, perché se il mercato immobiliare in gran parte delle città umbre arranca, almeno ad Orvieto continua a crescere.

E un incentivo, in questo senso, può arrivare proprio dai piccoli interventi di stile e presentazione e un servizio fotografico professionale. Un'accoppiata vincente per ridurre drasticamente i tempi di vendita di un immobile, ma anche l'investimento più indicato per far scattare il colpo di fulmine nei potenziali acquirenti. Potere dell'uso consapevole di colori, mobili, complementi d'arredo e illuminazione. Questi, gli strumenti con cui l'home stager interviene per rendere una casa, vuota o già arredata, attraente per un target di compratori individuato ad hoc.

Un lavoro nuovo e innovativo che, tuttavia, non si improvvisa ma che richiede competenze specifiche per ottenere i risultati giusti. Dati alla mano, si stima che siano 54 i giorni medi di permanenza di un immobile sul mercato post home staging, contro i 225 di media italiana rilevati dall’ultima indagine congiunturale della Banca d’Italia sul mercato delle abitazioni, primo trimestre 2018. Quando un professionista cambia volto all’immobile, trova un compratore quattro volte più velocemente. E lo sconto medio sul prezzo scende dal 10,6 al 4%.

A dimostrarlo sono i numeri dell’Associazione Nazionale "Home Staging Lovers", presieduta da Fosca De Luca, che riunisce i professionisti della valorizzazione immobiliare che impiegano da poche ore a qualche giorno per cambiare volto all'abitazione. In Umbria, il Coordinamento Regionale HSL si è appena insediato e sta portando avanti il lavoro di valorizzazione immobiliare operando sia in collaborazione con agenzie immobiliari del territorio sia con privati. Ed i primi incoraggianti risultati sono già arrivati.

Merito anche della squadra. Una realtà giovane, dinamica e tutta al femminile quella dell'associazione di categoria guidata da Ilaria Peparaio, eletta home staging, di Città della Pieve, che arruola altre quattro home stager umbre – Barbara Medici, bhome staging, di Orvieto, Pamela Forti e Annalisa Petriachi di Terni e Chiara Stefanelli di Deruta – che hanno seguito un percorso di qualità che consente loro di rispondere alle esigenze del mercato immobiliare, garantendo un alto servizio professionale.

Un team che prepara gli immobili per una veloce e redditizia collocazione sul mercato e che vanta al proprio interno diverse competenze aggiuntive: dal marketing all’immobiliare, dall’architettonico al giornalistico. Per saperne di più è in agenda per mercoledì 5 dicembre alle 10.30 al Caffè Montanucci un incontro di presentazione seguito da uno shooting fotografico al negozio "Casa" nella galleria del Centro Commerciale "Porta d'Orvieto". Tra workshop, manifestazioni e la partecipazione ad eventi fieristici e di settore gli appuntamenti non mancano.

Oltre a dare nuova vita a vecchi spazi, si punta molto sul marketing dell’interior design, sulla formazione, sull’interscambio culturale, sulla collaborazione e sulle attività di sviluppo personale e professionale. Attraverso una rete di coordinamento regionale e provinciale. Organizzando attività territoriali per incentivare la collaborazione e promuovere gli associati. Ampi, gli sbocchi professionali dall'inserimento in grandi gruppi immobiliari e imprese edili, passando per piattaforme on e off line di compravendita tra privati, microricettività, turismo, riviste di settore, studi di architettura e di interior design, settore fieristico, scenografie promozionali, commerciali e televisive, visual merchandising.

Tanto per fare un esempio – o, meglio, "case history" – un appartamento in centro storico ad Orvieto è stato valorizzato e quindi venduto in meno di 4 mesi (dopo aver collezionato 926 riviste sui portali immobiliari, una ventina di appuntamenti e 2 proposte d’acquisto), dopo essere stato sul mercato per ben 4 anni, senza aver suscitato alcun interesse. Va da sé che la valorizzazione immobiliare può costituire la spinta propulsiva necessaria a smuovere l’attuale mercato immobiliare locale e regionale, oltre che nazionale, portando non solo benefici economici generalizzati ma favorendo anche il ripopolamento dei centri storici, attraendo nuovi abitanti.

Per ulteriori informazioni:
umbria@homestaginglovers.it

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