economia

“Un sindacato del territorio e per il territorio come risposta alla crisi”

sabato 20 giugno 2015
“Un sindacato del territorio e per il territorio come risposta alla crisi”

E’ stata una Conferenza d’Organizzazione molto partecipata, animata da numerosi interventi, quella che si è svolta venerdì 19 giugno, presso la Sala Congressi dell’Agriturismo “Vallantica” di San Gemini. Un percorso interno di confronto e verifica sulla rispondenza delle strutture e delle politiche del sindacato rispetto agli indirizzi espressi nell'ultimo congresso e, più in generale, rispetto alle evoluzioni del mondo del lavoro e della società italiana. Vi hanno partecipato oltre 200 tra delegate e delegati dai posti di lavoro e dalle leghe pensionati di tutta la provincia. Numerosi gli interventi che hanno animato il dibattito, aperti dalla relazione di Attilio Romanelli, Segretario Generale Cgil Terni.

“La storia della CGIL – ha detto Romanelli - è stata caratterizzata da una presenza capillare sul territorio che noi abbiamo l’obbligo di mantenere e potenziare per favorire tutte quelle attività di rappresentanza e di tutela che sono state e debbono rimanere elementi caratterizzanti il nostro essere Sindacato”. Il segretario della Camera del Lavoro ha poi affrontato i principali nodi della situazione ternana: “Il tema della povertà nella nostra Provincia ha assunto dimensioni preoccupanti e la nostra organizzazione ha l’obbligo di assumere questo disagio e impegnarsi nel trovare soluzioni in grado di rimuoverlo”, ha detto Romanelli.

E questo perché “il disagio è causa di tensioni e di laceranti divisioni” e “a Terni nei mesi trascorsi ne abbiamo avuto esempio al punto che una parte della campagna elettorale è stata costruita sulla paura e sui temi dell’autodifesa”. Ma la comunità ternana “nel tempo ha avuto un segno distintivo – ha detto ancora il segretario della Cgil di Terni - quello dell’accoglienza e dell’integrazione frutto della sua dimensione industriale, noi continuiamo a pensare che i due aspetti siano valori fondanti il nostro vivere civile”. Ha aggiunto inoltre che la sfida della Cgil, deve essere quella di avere personale sindacale sempre più qualificato e competente, che deve essere sempre di più sul territorio, sempre più vicino alle lavoratrici ed ai lavoratori: “Le nostre scelte devono essere lungimiranti, devono guardare al lungo periodo e devono esaltare le nostre competenze, non possiamo essere miopi verso il futuro”

Tutto questo si lega necessariamente alla situazione economica e occupazionale, che per il territorio di Terni resta drammatica, come i vari interventi portati al dibattito hanno sottolineato. Disoccupazione giovanile nel territorio ternano pari al 42,5% e disoccupazione generale superiore al 12%: cifre che impongono una reazione immediata e provvedimenti straordinari. Per questo la Cgil continua a porre con forza la questione del riconoscimento dell’area di crisi complessa e la richiesta di una diversa politica del credito. Temi che dovranno essere al centro del confronto con il nuovo governo Regionale e di una iniziativa sindacale unitaria, capace di ottenere risposte in tempi utili.

Nel suo intervento, Lucia Rossi, segretaria nazionale Spi Cgil, ha posto l’accento sull’importanza della territorialità: “Bisogna ricostruire un rapporto diverso tra i due territori (Terni e Perugia), dobbiamo dare pari dignità avendo atteggiamenti leali, non è possibile sentirsi stranieri a 70 chilometri, il futuro della Cgil non può passare per la mortificazione di questo territorio e della sua Camera del lavoro. Dobbiamo ripartire dall’orgoglio per il nostro territorio e per nostri dirigenti sindacali, che si impegnano in prima persona, ascoltando i bisogni dei lavoratori, guardando la gente negli occhi e non attraverso il filtro dello schermo di un computer”

A conclusione della prima parte del dibattito ha preso la parola il segretario generale della Cgil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, che ha evidenziato come l’obiettivo fondamentale sia quello del radicamento, sempre più forte, della Cgil sul territorio. “Vogliamo una Cgil vicina e corrispondente ai problemi e alle crisi aziendali che nei nostri territori in questi anni sono costantemente aumentanti e, al contempo, sempre più capace di dare risposte, sia sul piano politico, per favorire e rivendicare una vera ripresa economica dell’Umbria, che su quello delle tutele individuali. Dalla domanda per le pensioni, a quella di invalidità, dalla denuncia dei redditi alla compilazione dell’Isee, dobbiamo ampliare la nostra rete dei servizi e renderla sempre più accessibile alle tasche degli iscritti e dei cittadini”.

Prima della pausa, un tristissimo fuori programma, Attilio Romanelli invita la platea ad un minuto di silenzio, per onorare la memoria di Sergio Coppi, scomparso in mattinata.

Il dibattito si è concluso con l’intervento di Gianna Fracassi, segretaria Nazionale Cgil. Queste le sue parole: “Gli obiettivi che ci proponiamo sono quelli di un profondo cambiamento della nostra organizzazione, partendo dal cuore della nostra attività e cioè la contrattazione. All’interno del documento noi proviamo a declinare, sul versante organizzativo, quelli che sono gli obiettivi strategici che ci siamo dati al Congresso e proviamo a mettere mano anche ad un cambiamento, rispetto a dove si deve collocare la nostra attività”. Fracassi, ha proseguito poi sottolineando l’importanza delle Camere del Lavoro: “Credo che il documento metta bene in evidenza la necessità di valorizzare le Camere del Lavoro provinciali e territoriali, perché per unificare il lavoro, bisogna trovare degli spazi sempre più vicini ai lavoratori”.

Al termine dei lavoratori si è proceduto ad eleggere i delegati della Cgil di Terni per la Conferenza d’Organizzazione della Cgil nazionale: i tre rappresentanti saranno Daniela Bonaccini, Alfio Picchioni e Stefano Garzuglia.

 

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