economia

"Salvare il vero made in Italy": l'impegno della C.N.A dell'Umbria

lunedì 9 novembre 2009

Valorizzare la qualità del "ben fatto" e tutelare il "fatto interamente in Italia". Questi gli obiettivi di Cna Umbria nella battaglia sostenuta nei mesi scorsi con successo per salvaguardare il marchio nazionale "100% italiano". Un impegno che si è concretizzato oggi nel corso della conferenza stampa "Salvare il vero Made in Italy", presso la sede della Cna regionale dell'Umbria, con la ufficializzazione del prossimo passo che l'associazione intende attuare: far partire dall'Umbria una petizione che coinvolgerà 10.000 imprese del comparto manifatturiero. Obiettivo dell'iniziativa, sollecitare l'approvazione di un unico testo di legge italiano che tuteli il "vero made in italy", obblighi l'etichettatura dei prodotti extra UE a garanzia del cittadino e del consumatore e dia il giusto valore e riconoscimento alla tracciabilità dei capi di abbigliamento, chiedendo un'approvazione trasversale alle forze politiche presenti in Parlamento.

Nel corso della conferenza stampa sono state rese note anche le azioni e le otto richieste che l'Associazione intende portare avanti per salvare il made in Italy. Perché salvare il "100% fatto in Italia" non significa solo tutelare la produzione industriale, ma anche la creatività, l'arte e il mestiere italiano, la tradizione artigianale, il patrimonio del sapere e pensare italiano. I testi di legge presentati in Parlamento (sia dalla maggioranza che dall'opposizione) sono utili per salvaguardare sia i consumatori, ormai sempre più sensibili all'origine territoriale del prodotto, sia i produttori italiani, e perciò quelli umbri, dalla contraffazione, dalla frode commerciale e dalla concorrenza sleale di un mercato spesso senza regole. L'istituzione di un marchio 100% italiano vuole sopperire la carenza di informazione e di garanzia consentendo condizione di "fair and free competition". Si tratta, sostiene l'Associazione umbra, di un valore che viene dalle nostre tradizioni, dalla cultura, dalla tipicità dei nostri territori e dei loro prodotti. Un valore da difendere perché, unito all'innovazione, può farci competere in modo vincente e rilanciare la nostra economia. E' infatti ormai necessario, oltre che giusto, che la fantasia, il gusto, e l'emozione che fa grande il Made in Italy siano considerate le nostre carte vincenti, proprio perché unicamente italiane.

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