cultura

"Andrà tutto bene". La speranza si fa canzone nelle note di Andrea Gioia

mercoledì 25 marzo 2020
di Davide Pompei
"Andrà tutto bene". La speranza si fa canzone nelle note di Andrea Gioia

Una nuova canzone, d'amore e di speranza. Scritta più o meno di getto, sull'onda emotiva di un tempo inverosimile e dilatato come quello di questi giorni, all'apparenza tutti identici ma gradualmente più pesanti. Arriva leggera, arpeggiata, sulle note di un wurli, con voce autentica e graffiata, come inno alla vita. E omaggio "alla mia città, Orvieto, che mi ha accolto come un figlio, e francamente non so se riuscirò mai a fare abbastanza per tutti gli amici che ho incontrato".

Il figlio Tommaso, intanto, ritratto nudo e appena nato, è l'immagine scelta dal cantautore Andrea Gioia per accompagnare i 4 minuti di "Andrà tutto bene", il singolo pubblicato su YouTube domenica 22 marzo che, ad oggi, ha superato le 230 visualizzazioni, destinate ad aumentare grazie alla viralità – quella buona – di una Rete che necessita di socializzazione per affrontare un tempo, silenzioso e caotico, come quello attuale.

Sufficiente ad ispirare in tanti più pensieri che parole. Ma anche note. Universali come la pace di una guerra batteriologica. "È il mio piccolo pensiero rivolto alla nostra città" ribadisce l'artista dal cognome profetico, inviando un abbraccio virtuale "a tutti quelli che stanno passando momenti complicati e preoccupazioni". "Sono convinto – dice – che ne usciremo più forti e più belli di prima perché andrà tutto bene". La frase che, come un mantra, ripete e ci si ripete tutti.

Con gli arcobaleni pastello dei bambini sulle finestre e sui balconi. E l'invito a disegnare il futuro che, nel presente, equivale anche a sognare un ritorno al passato fatto di riti e piccole quotidianità come il cornetto di Gianni, il saluto di Franco che dice a tutti "Amore mio!", le passeggiate mano nella mano, il parco giochi al pomeriggio, la libreria in cui la gente si sceglie con cura la sua storia. Una lettera, un appello, una carezza in un momento di assenza. Di abbracci, fiato, forze.

Che adesso mancano, ma torneranno sotto un cielo che si accende. Anche con una canzone.

Mi manca il cornetto di Gianni,
il cappuccino di notte
quando ho finito di suonare
e ritorno a casa da te.
Mi mancano le passeggiate
mano nella mano,
mi manca il tuo sorriso
quando ti guardi allo specchio.
E mi manca il parco giochi al pomeriggio,
mi manca andare da Franco
che dice a tutti: "Amore mio!"
da dietro al banco.
E mi mancano le forze
e mi manca il fiato
quando penso agli amici
che hanno perso il lavoro.
Quello che vorrei adesso
è saperti al sicuro,
quello che vorrei per te
è disegnare il futuro.
Stringeremo i denti come sempre
e guarderemo il cielo che si accende
con l'energia di una canzone d'amore,
per dirci ancora una volta
che andrà tutto bene
andrà tutto bene,
andrà tutto bene,
perché andrà tutto bene
andrà tutto bene.
Mi manca andare in libreria,
mi manca la gente
che si sceglie con cura la sua storia,
mi manca il nostro presente.
E mi mancano le parole,
mi mancano le improvvisate,
mi manca abbracciare le persone,
mi mancano le tue risate.
Quello che vorrei adesso
è saperti al sicuro,
quello che vorrei per te
è disegnare il futuro.
Stringeremo i denti come sempre
e guarderemo il cielo che si accende
con l'energia di una canzone d'amore,
per dirci ancora una volta
che ci manca guardarci negli occhi
come si guarda un gelato,
perché ci manca il profumo di tutto
ma un giorno questo sarà solo il passato.
Quello che vorrei adesso
è saperti al sicuro,
quello che vorrei per te
è disegnare il futuro.
Stringeremo i denti come sempre
e guarderemo il cielo che si accende
con l'energia di una canzone d'amore,
per dirci ancora una volta
che andrà tutto bene,
andrà tutto bene,
andrà tutto bene,
perché andrà tutto bene,
andrà tutto bene.

 

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