Fondazione CariPerugia Arte
cultura

"Arte in quarantena". Visite virtuali ai percorsi espositivi realizzati aspettando Raffaello

venerdì 20 marzo 2020
di Davide Pompei
"Arte in quarantena". Visite virtuali ai percorsi espositivi realizzati aspettando Raffaello

È una fruizione senza limiti d'orario e biglietti d'ingresso quella, che in tempi esasperati di social e nuove tecnologie, consente la visita virtuale di mostre e musei. Al lungo elenco di realtà che, in tutta Italia, si sono già attivate in questo senso si aggiunge anche la Fondazione CariPerugia Arte che, a fronte della necessaria chiusura delle proprie strutture museali dovuta all’emergenza Coronavirus intende comunque proseguire nella sua opera di promozione della cultura.

Nel rispetto dell'imperativo a restare nelle rispettive abitazioni, lancia dunque la campagna di condivisione #arteinquarantena per vivere l'esperienza artistica senza restrizioni ed offrire ai visitatori virtuali la possibilità di trascorrere il proprio tempo in casa andando alla scoperta di un prezioso e variegato patrimonio artistico, in attesa della prossima mostra "Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia" che verrà aperta a Palazzo Baldeschi al Corso, una volta superato tutto questo.

"Fin dalla sua nascita, nel 2014, la Fondazione CariPerugia Arte – afferma la presidente, Cristina Colaiacovoha documentato le mostre allestite nel corso degli anni creando video e tour virtuali che la campagna #arteinquarantena diffonderà attraverso i canali Facebook, Twitter ed Instagram, YouTube della Fondazione. In questo momento così difficile, nel nostro piccolo, abbiamo deciso di continuare ad operare anche attraverso la creazione di un appuntamento settimanale".

Il primo ha avuto già luogo mercoledì 11 marzo con la pubblicazione della Collezione Marabottini, che "oltre ad essere un momento di svago rappresenta una finestra aperta sul mondo da cui spaziare virtualmente tra storia, arte, cinema e attualità". A colpi di mouse, anche ai navigatori meno esperti, non sarà faticoso nel Museo Virtuale imbattersi nel Niccolò Machiavelli, con il suo Principe e i capitani di ventura esperti nell’arte della guerra.

Sono i protagonisti, questi ultimi, della prima mostra "Machiavelli e il mestiere delle armi. Guerra, arti e potere nell’Umbria del Rinascimento", un percorso espositivo caratterizzato anche dalla presenza virtuale dell’attore Pierfrancesco Favino. C’è poi la storia di un Paese, una regione e tante singole persone che hanno vissuto la tragica esperienza della Grande Guerra raccontata attraverso foto, oggetti, filmati e testimonianze raccolti per "La Prima Guerra Mondiale e l’Umbria".

Sarà, inoltre, possibile vedere come in Italia e nel mondo sono stati celebrati i giubilei del ‘900, mentre "A Gerusalemme" permette di sfogliare le testimonianze fotografiche di come i Francescani abbiano vissuto in Terra Santa. Con “Vertigine Umbra”, poi, si va alla scoperta di un’Umbria inedita vista dall’alto. "L’Umbria sullo schermo" accende, invece, i riflettori su luoghi, tradizioni e personaggi come Luisa Spagnoli, attraverso i film e le fiction girati nel cuore verde d'Italia.

Set naturale scelto da numerosi registi e location per produzioni televisive di successo, da "Carabinieri" a "Don Matteo". E, ovviamente, tanti percorsi che hanno come protagoniste le opere d’arte, che spaziano dal Medioevo fino all’epoca contemporanea, dalla pittura alla scultura fino alle prestigiose produzioni in ceramica. Tra i tanti, "I Tesori della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia" che marca gli oltre venti anni di collezionismo d’arte dell’ente perugino.

Ma anche "Da Raffaello a Canova, da Valadier a Balla" che ha portato nel capoluogo umbro cento capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca di Roma. "Una profondissima quiete" ha ricreato a Palazzo Bonacquisti di Assisi l’universo incantato del realismo magico, con un focus sull’opera di Riccardo Francalancia.

Straordinario il viaggio negli spazi virtuali di "Unforgettable Umbria", una preziosa occasione per vedere raccolti dipinti e sculture di oltre cinquanta artisti internazionali – tra cui lo straordinario ex voto lasciato da Yves Klein nel Monastero di Santa Rita, a Cascia, per invocare "grande bellezza" su tutta la sua opera – e ripercorrere gli itinerari di un’arte contemporanea capillarmente diffusa nella regione.

Per ulteriori informazioni:
www.fondazionecariperugiaarte.it

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