cultura

Renzo Marziantonio presenta "Orvieto. Dagli Etruschi all'Unità d'Italia"

mercoledì 12 febbraio 2020
di Davide Pompei
Renzo Marziantonio presenta "Orvieto. Dagli Etruschi all'Unità d'Italia"

In un solo libro, tutta la storia della città alta e strana. Scritta da chi la vive e, da sempre, non fa segreto di amarla. Un vero e proprio compendio – "Orvieto. Dagli Etruschi all'Unita d'Italia. Storia concisa della città" – curato per Intermedia Edizioni, da Renzo Marziantonio, che già durante la sua presidenza del Lions Club Orvieto aveva profuso entusiasmo e impegno nella riscoperta e valorizzazione della tradizione del Merletto Orvietano, un patrimonio sommerso custodito nei cassetti di abitazioni private, enti pubblici e parrocchie.

Il libro, corredato da illustrazioni – in copertina, il dipinto della pittrice Kelly Medfor – arriverà sugli scaffali delle librerie giovedì 13 febbraio al costo di 12 euro e sarà in vendita anche on line a partire da sabato 22 febbraio. In questa stessa giornata, alle 17, il volume sarà presentato dall'autore nella Sala Incontri "Maria Teresa Santoro" di Palazzo Simoncelli, sede dell'Università delle Tre Età di Orvieto, a colloquio con il vicepresidente Alberto Romizi. Sfogliando le 328 pagine, emerge la relazione tra lo sviluppo urbanistico ed artistico della città e certi momenti storici di cambiamenti, anche politico.

Come in occasione dell'arrivo al potere del popolo nella seconda metà del 1200 e dopo il 1861, quando la borghesia diede impulso alla costruzione dei grandi palazzi – su tutti, il teatro la cui intitolazione fu promessa ad Erminia Frezzolini ma che oggi porta il nome di Luigi Mancinelli – e reinventò lo stile medievale, come con il Palazzo del Capitano del Popolo, secondo le coordinate estetiche ed architettoniche che nell'800 si attribuivano al Medioevo. Da questo punto di vista, il libro rappresenta probabilmente il testo più completo e conciso destinato a chi vuole farsi un'idea precisa dell'evoluzione storica della città.

Con particolare attenzione ai due periodi nel corso dei quali Orvieto raggiunse la maggiore gloria ed importanza nel contesto della Penisola. Ovvero durante la Civiltà Etrusca e, ovviamente, nel Medioevo quando il Comune assunse grande importanza politica e militare e ricchezza. La trattazione adottata dall'autore si annuncia scorrevole e piacevolmente divulgativa, tanto da consentire al lettore di acquisire informazioni utili e spesso inedite. Curata e nutrita, l'appendice dei 26 capitoli dove recuperare notizie interessanti sui quartieri orvietani.

Ma anche sulla composizione e il funzionamento dell'esercito nel periodo medievale, sulle origini e le trasformazione dello stemma cittadino che, in base a un decreto del 1928, è costituito da un scudo ripartito in quattro – la croce rossa in campo bianco, l'aquila nera in campo rosso, il leone che tiene una spada d'argento e le chiavi di San Pietro e l'oca che in una zampa sollevata stringe una palla d'oro – e ancora sulla piantina geografica di Orvieto e i suoi numerosi mutamenti urbanistici, sul primo catasto di fortificazioni, palazzi, torri e chiese, sul funzionamento del sistema fiscale e quant'altro.

Per ulteriori informazioni:
www.intermediaedizioni.it

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