Giornata Mondiale del Malato
cultura

Installazione d'artista di fronte al Tempio della Consolazione

venerdì 7 febbraio 2020
di Davide Pompei
Installazione d'artista di fronte al Tempio della Consolazione

Quaranta letti d'ospedale, posizionati nel cortile antistante il Tempio di Santa Maria della Consolazione. Troverà così compimento a Todi, sabato 8 febbraio alle 16, il progetto nato dall'incontro tra Diego Costantini, gallerista e antiquario, e Tommaso Franchi, artista romano, che si concluderà martedì 11 febbraio in occasione della XXVIII Giornata Mondiale del Malato. L'idea, provocatoria al punto giusto, è quella di portare l'arte negli spazi aperti della città con un’azione che ne arricchisca i luoghi di significati unici e inattesi.

A febbraio dello scorso anno, l’installazione dei primi sei letti e le tracce dei futuri trentaquattro. Ora il posizionamento di tutti i giacigli di fronte ad una delle più importanti architetture a pianta centrale del Rinascimento italiano, di proprietà dell’Ente Tuderte di Assistenza e Beneficienza. Proprio la collaborazione con l’ETAB sembra gettare, ormai da tempo ormai, le basi per la formazione di dialoghi culturali volti a rendere Todi città virtuosa e protagonista.

Il progetto "La Consolazione" si avvarrà della preziosa partecipazione della Comunità Incontro di Amelia attraverso la realizzazione di due coppie di letti che nasceranno dal lavoro congiunto dell’artista e, rispettivamente, due uomini e due donne appartenenti alla Comunità, con la finalità di rendere "partecipativo" un progetto che punta a far riflettere sulla natura umana, sulla sofferenza e sulla solidarietà. L’installazione simboleggia, infatti, un’ideale corsia, una metafora per evidenziare l’importanza della cura, ma anche la fragilità umana.

"Un contrasto assoluto tra la maestosità dell’opera rinascimentale, simbolo indiscusso di bellezza ed equilibrio – sottolineano gli organizzatori – e la rappresentazione plastica di come la natura umana sia capace di realizzare opere sublimi destinate a durare nel tempo ma, al contempo, sia per sua natura fragile. Un messaggio chiaramente forte e provocatorio, una rappresentazione certamente innovativa che ha la finalità di far riflettere".

Un’esortazione collegata anche alla memoria storica del luogo e a quell’Ospizio dei Pellegrini e degli Infermi sorto nel sito sotto la direzione degli stessi monaci che curavano la custodia del Tempio. "Ringrazio per la comunicazione riguardante un evento così significativo ed esprimo la mia condivisione per questa iniziativa", il commento del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie.

Nel corso dell’inaugurazione, la poetessa Ginevra Sanfelice Lilli leggerà alcuni suoi brani, editi e inediti, scritti fra il 1993 e il 2020 ed altri di grandi poeti del '900. Da sabato 8 a martedì 11 febbraio, l'esposizione proseguirà anche alla Tower Gallery, all’interno della Torre Caetani, antica porta d'ingresso medievale alla città, con opere di dimensioni minime, i ribattezzati "Lettini", insieme ad altre installazioni a grandezza naturale.

I "Lettini" animeranno una realtà immaginaria in cui la cura, il riposo, l’immobilità e la vita sono osservati da lontano, con la prospettiva di un naturalista che studia minuscoli esseri guidati da desideri e inquietudini o come una realtà incombente e quasi sublime agli occhi dello spettatore. Nel Garage Maggiaprile saranno esposti i disegni di progetto e le fotografie che documentano la realizzazione dell’opera.

In seguito, il Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna "Carandente" di Spoleto ospiterà la presentazione del catalogo illustrato del progetto, con testi critici e storici, i disegni di studio e la documentazione fotografica, supportato e patrocinato dalla Fondazione Marignoli di Montecorona, autorevole fondazione internazionale attiva in campo artistico, sia storico, sia contemporaneo. Tornando a Todi, infine, già venerdì 7 febbraio alle 18 lo Spazio UnoNellUnico propone in anteprima uno dei "pannelli" di Tommaso Franchi nella ormai celebre Cappella Primieri.

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