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Carlo Calfapietra nominato direttore dell'Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri

venerdì 7 febbraio 2020
Carlo Calfapietra nominato direttore dell'Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri

Il dottor Carlo Calfapietra, già direttore facente funzione dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 2018 è stato nominato, in questi giorni, direttore dell’Istituto. Dirigente di ricerca del CNR, 47 anni, viterbese e laureato presso l’Università degli Studi della Tuscia in Scienze Forestali ed Ambientali, si occupa ormai da anni a livello internazionale di ricerche su infrastrutture verdi, foreste urbane, sostenibilità e resilienza urbana coordinando numerosi progetti di ricerca sia nazionali che internazionali.

Dopo un periodo di lavoro negli Stati Uniti è rientrato in Italia lavorando su tematiche quali l’ecofisiologia in relazione agli stress ambientali, l’adattamento e mitigazione al cambiamento globale, l’inquinamento atmosferico, i flussi di carbonio, le piantagioni forestali, gli incendi boschivi.

È attualmente esperto della Commissione Europea per le tematiche legate al verde urbano e ai servizi ecosistemici da esso forniti. Nell’ambito del progetto europeo COST Green infrastructures: nature based solution for sustainable and resilient cities ha organizzato un convegno ad Orvieto che ha visto la partecipazione di oltre 400 esperti del settore foreste urbane di tutto il mondo e che ha lasciato un ricordo indelebile nella cittadina umbra.

L’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (IRET) del CNR, ha sede nella storica Villa Paolina di Porano e comprende anche le sedi secondarie di Montelibretti (Roma), Pisa, Firenze, Napoli, Sassari e Lecce. L’IRET studia la struttura, il funzionamento e la produttività degli ecosistemi terrestri e le componenti biotiche ed abiotiche anche in relazione ai cambiamenti globali e alla pressione antropica.

Gli obiettivi primari sono lo studio, la protezione, la gestione e valorizzazione delle risorse naturali, della biodiversità e del territorio, nella prospettiva di un loro uso sostenibile anche per bioeconomia ed economia circolare e di un utilizzo di tecnologie abilitanti e “nature-based solutions”. Tematiche queste al centro dell’EU Green Deal lanciato dalla Commissione Europea pochi giorni fa che caratterizzeranno la nostra società nei prossimi anni.

 

 

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