Il Mancinelli su Rai3 con Strabioli. "Ancora aperta la trattativa per tre spettacoli"

Perso già il 70% degli spettacoli che erano stati messi in cartellone, c'è ancora una speranza – anzi tre – di vedere il sipario del Teatro Mancinelli alzarsi entro aprile. Annullati gli appuntamenti con nomi di prim'ordine del panorama nazionale come Giancarlo Giannini, Monica Guerritore e l'istrionico Filippo Timi, tra quelli per i quali la trattativa è in corso resta "Il Giocattolaio" di Gardner McKay. Sul palco, incrociando le dita, potrebbero ancora arrivare, dunque, l'attore romano Francesco Montanari, reso popolare da (ed amato per) l'interpretazione de "Il Libanese" della serie tv "Romanzo Criminale", ed Andrea Delogu, sua moglie nella vita, nota anche come conduttrice televisiva e radiofonica oltre che scrittrice. Insieme, per la regia di Enrico Zaccheo.

In un atto unico da 90 minuti, che ha per protagonista un serial killer che "non uccide ma disattiva, letteralmente, le giovani donne che aggredisce". Un thriller psicologico claustrofobico, già applaudito al Teatro Manini di Narni e, se il Comune di Orvieto troverà il modo di "salvare il salvabile" oltre ad orientarsi verso la convenzione con altri teatri, anche sulla Rupe dove l'attenzione sembra tutta avvitata intorno a cavilli tecnico-burocratici dal sapore politico-legale, legati alla pesante situazione debitoria e relativa messa in liquidazione dell'Associazione TeMa. Una situazione stanca e controversa che non sembra dare garanzie al personale, né futuro agli spettatori che con impazienza attendono di poter rimettere piede in teatro. "Lontano da ogni strumentalizzazione politica", Pino Strabioli.
Che, fino a ieri, ha fatto parte del Consiglio d'Amministrazione occupandosi per il terzo anno della direzione artistica della Stagione, che non ha ancora visto luce. "Al momento – chiarisce – non ho alcun incarico in questo senso. Nessuno mi ha chiesto di farlo. Difendo l'operato di questo CdA e sono solidale con tutti i miei colleghi che hanno agito per il bene della città. Ribadisco che non ci sono ombre. Quello che mi chiedo è perché le vicende dell'Associazione TeMa debbano penalizzare l'intera città che, ormai da mesi, aspetta di vedere il sipario del suo teatro rialzarsi per fruire di cultura ed intrattenimento. A prescindere da quello che sarà il futuro, non vedo perché privare Orvieto anche della possibilità di godere di questi tre spettacoli in ballo".

Nella mattinata di mercoledì 29 gennaio, intanto, le porte del teatro sono tornate ad aprirsi, in via eccezionale, sotto l'occhio delle telecamere di Raitre dove tra un mese circa andrà in onda la puntata registrata ad Orvieto della rubrica "A spasso con te" del programma pomeridiano "Geo" condotto da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi. A fare da "Cicerone" nella città dove è nato a luglio del 1963, raccontandola e raccontandosi, è stato proprio Pino Strabioli – sabato 1° febbraio sarà su Rai 1 a "Soliti Ignoti" – fresco di debutto su Radio 2 con "Viva Sanremo", celebrazione in occasione della 70esima edizione del Festival della Canzone Italiana, la manifestazione che più di ogni altra ha segnato la storia della musica e del costume del Paese.
Il regista teatrale, attore e conduttore televisivo orvietano ha spinto, infatti, la sedia a rotelle della giornalista, scrittrice, blogger, autrice e conduttrice radiofonica Fiamma Satta per le vie del centro storico, alla ricerca degli angoli più suggestivi. Accompagnati dall'inseparabile cagnolina Mimma, entrambi sono arrivati sulla Rupe a bordo di una delle due iconiche carrozze rosse della Funicolare e, insieme, hanno visitato i principali monumenti della città, dal Pozzo di San Patrizio – che ha chiuso il 2019 con 212.765 presenze – al Duomo fino, appunto, al teatro comunale, terminato di costruire in stile neoclassico nel 1862 dall'architetto Virginio Vespignani ed intitolato al direttore d'orchestra, compositore e violoncellista Luigi Mancinelli.
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