cultura

"Innamorati di Orvieto". Serenate dai balconi, degustazioni e "La Luna nel Pozzo"

martedì 28 gennaio 2020
di Davide Pompei
"Innamorati di Orvieto". Serenate dai balconi, degustazioni e "La Luna nel Pozzo"

Innamòrati, come suggerimento esistenziale. Innamoràti, come stato civile. Gioca con gli accenti e lascia liberi di scegliere al solo scopo di soffiare amore, totalizzante o pacificatore, tra i vicoli di tufo della città alta e strana. Recuperando un claim già in circolo e invitando sia chi la vive ogni giorno, che chi la scoprirà a metà febbraio, ad innamorarsene a prima vista. Il gioco della conquista comincia calando una suggestiva luna – piena giacché illuminata – nei 54 metri di profondità del Pozzo di San Patrizio. Anche nelle culture antiche il pozzo era luogo di incontri sociali e amorosi.

"Nei testi sacri – suggeriscono gli organizzatori – le donne vi si recavano per attingere acqua, per questo erano luoghi ideali all'innamoramento. Nel Medioevo, epoca in cui ogni aspetto della vita era permeato dalla religione cristiana, i pozzi riacquistarono l’antico significato biblico e le tradizioni delle popolazioni germaniche e celtiche ne sono la conferma. L’unione dei due sposi avveniva infatti nelle vicinanze di corsi d’acqua o vicino a pozzi. E poi è davanti al pozzo dei desideri che Biancaneve incontra il suo principe azzurro...".

"La Luna nel Pozzo", allora, non può che accendersi nella Notte di San Valentino in collaborazione con Sistema Museo, la Scuola Comunale di Musica "Adriano Casasole" e il Consorzio Vino Orvieto chiamando a vivere un'esclusiva serata romantica, ancora una volta, all'interno del capolavoro di ingegneria idraulica del Sangallo, costruito per volere di Papa Clemente VII tra il 1527 e il 1537, eccezionalmente aperto dalle 22.30 alla mezzanotte. Un'opportunità riservata, su prenotazione, a 72 coppie. Tante quante le finestre che si affacciano sul fondo, dove esprimere i propri desideri.

Ad accompagnarle giù per i 254 gradini, venerdì 14 febbraio, saranno una visita guidata a tema, con performance teatrale, intermezzi musicali di archi, l'immancabile brindisi e un Photo Contest su Instagram con un fotografo professionista, a colpi di #innamoratidiorvieto. "Innamorati di Orvieto" è, infatti, il titolo della manifestazione alla sua prima edizione promossa dall'Amministrazione Comunale con il dichiarato obiettivo di incentivare il turismo anche in un momento dell'anno tradizionalmente un po' spento.

A grande richiesta, l'installazione artistica sarà visitabile gratuitamente dai residenti del Comune di Orvieto anche per l'intera giornata di domenica 16 febbraio, secondo il consueto orario di apertura del Pozzo di San Patrizio, e previa esibizione del documento di identità.

Mano nella mano, e baci a profusione, gli innamorati avranno di che scoprire in pieno centro storico, anche nella giornata di sabato 15 febbraio. Appuntamento dalle 17 alle 20 con la "Serenata alla Città", una serie di piccoli concerti con le note di sei gruppi musicali provenienti dai balconi – alcuni dei quali appartenenti ad altrettanti palazzi storici – che si affacciano lungo Corso Cavour, in Via Duomo e Piazza della Repubblica. Per l'occasione, l’Amministrazione Comunale ha previsto che "le attività di allietamento di pubblico trattenimento e spettacolo potranno essere effettuate all’interno dei pubblici esercizi anche in deroga all’articolo 4 del Regolamento per la Disciplina delle Attività di Allietamento, di Pubblico Trattenimento e Spettacolo".

In ogni caso non dovranno essere alterati i caratteri dell’allietamento quale "attività complementare e sussidiaria rispetto alla somministrazione" e dovrà essere assicurato il rispetto dei limiti di emissione sonora. Nel dettaglio, si esibiranno Zaiotti Trio sul balcone del Ristorante "Il Miglio", di fronte al Teatro Mancinelli, dalle 17 alle 17.30 con musica di sottofondo e poi dalle 17.30 alle 18, dalle 18.30 alle 19 e dalle 19.30 alle 20; Giulia Picchiame Trio sul Balcone Bonifazi, al quadrivio della Torre del Moro, dalle 17 alle 17.30 con musica di sottofondo e poi dalle 17.30 alle 18, dalle 18.30 alle 19 e dalle 19.30 alle 20.

E ancora Andrea Gioia, sul Balcone Fenis in Via Duomo, dalle 17 alle 17.30, con musica di sottofondo e l'esibizione vera e propria dalle 17.30 alle 18, dalle 18.30 alle 19 e dalle 19.30 alle 20. Sul Balcone Pelliccia, in Via Duomo, c'è Orvieto Social Trio, dalle 17 alle 17.30 con musica di sottofondo e poi dalle 18 alle 18.30, dalle 19 alle 19.30 e dalle 20 alle 20.30. Dal Balcone Capezzali, lungo Corso Cavour, dalle 17 alle 17.30 si levano le note targate Apek&Frigo. L'esibizione è dalle 18 alle 18.30, dalle 19 alle 19.30 e dalle 20 alle 20.30. Dal balcone del Palazzo Municipale, giungono quelle di allievi e docenti della Scuola Comunale di Musica "Adriano Casasole", in sottofondo dalle 17 alle 17.30 e poi dalle 18 alle 18.30, dalle 19 alle 19.30 e dalle 20 alle 20.30.

Dalle 18 alle 20, inoltre, l'Atrio del Palazzo dei Sette si farà cornice per "Gusto, amore e...fantasia", degustazione gratuita di prodotti tipici a cura dei produttori del partenariato "Terre d’Orvieto". Eccellenze agroalimentari locali a chilometro zero per presentare, sotto le specie del gusto e della qualità, i prodotti di filiera corta del territorio. Tra meravigliose produzioni casearie e fantastici artigiani del latte, grani antichi colpevolmente dimenticati e il loro pane. E ancora il corteo di deliziosi legumi, il superbo olio Evo, i mieli e la teoria di delizie correlate e un vasto catalogo di vini de "Il Pasto del Posto".

Un giacimento di gusti in grado di tenere insieme qualità organolettiche e varietà dei sapori, conservazione dei paesaggi rurali, salute e benessere. Tutto questo all’insegna dell’onesto e gioioso piacere del convivio, suggellato dalle note della Scuola Comunale di Musica "Adriano Casasole". Le dodici aziende del partenariato sono Azienda Agricola Biologica "Janas", Fattoria "Il Secondo Altopiano", Azienda Agricola "Basili Danilo", Impresa Individuale "Rutili Arnaldo", Cantina Cardeto, Casa Vespina, Tenuta Castello di Montegiove, Vini Sartago, Fattoria Ma’falda, Casa Parrina, Cantine Scambia e La Goccia.  

"Con questa manifestazione – spiega il sindaco e assessore alla cultura, Roberta Tardanivogliamo festeggiare San Valentino, ma soprattutto celebrare l’amore per Orvieto. Con 'La Luna nel Pozzo' cerchiamo di rinnovare l’esperienza di visita dei monumenti simbolo della città e, allo stesso tempo, tentiamo di destagionalizzare il turismo venendo incontro ad esigenze e richieste degli operatori del settore.

È certamente un esperimento anche se abbiamo già in cantiere altre iniziative con cui ampliare il programma sin dal prossimo anno. L’idea di fondo è quella di puntare nella prima parte dell’anno sulla città sotterranea, visto il crescente trend del turismo underground, per poi idealmente riemergere in superficie in primavera per tutte le manifestazioni legate alla storia e alla tradizione della città. Il tutto, in coerenza con il calendario unico Orvieto DuemilaEventi, in via di definizione".

Un progetto di promozione integrata della città che, in collaborazione con l'Associazione "Comitato Cittadino dei Quartieri" intende valorizzare i vari appuntamenti già presenti nel corso dell’anno offrendo a turisti e residenti esperienze uniche ed emozionali. 

Per ulteriori informazioni e prenotazioni obbligatorie a "La Luna nel Pozzo":
0763.343768 – orvieto@sistemamuseo.it

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