cultura

Oltre 7000 presenze per il settimo Presepe Vivente di San Giovenale

martedì 7 gennaio 2020
Oltre 7000 presenze per il settimo Presepe Vivente di San Giovenale

Dal Castello di Erode al mercato, dalla vita lavorativa di ogni giorno, simbolicamente rappresentata all’interno delle oltre venti capanne, fino ad arrivare alla Grotta dove, nel silenzio del mistero si scopre la Nuova Vita rappresentata, come ogni anno, da un bimbo di pochi mesi.

Eccolo, l'incanto rinnovato del Presepe Vivente di San Giovenale che lunedì 6 gennaio, nel giorno dell'Epifania, ha mandato in archivio la seconda rappresentazione della settima edizione promossa dall'Associazione “Presepe & Orvieto” con il supporto di gruppi di volontari. Un centinaio, in tutto, i figuranti.

Il piccolo-grande impegno di tanti ha permesso di realizzare un'edizione particolarmente apprezzata per la cura dei dettagli, dal percorso esteso alla presenza di un'oasi con tanto di palme e cammello. A rendere unico l'evento, però, è stato ancora una volta lo spirito che anima organizzatori e partecipanti.

Quello di gridare al mondo, nella semplicità, la gioia del Natale. Un messaggio universale di speranza, fiducia ed amore di cui, sempre di più, anche Orvieto avverte il bisogno. La suggestione pacificatrice rievocata da fiaccole, mestieri antichi, canti e cornamuse, è stata la degna conclusione di un pellegrinaggio simbolico che ha reso tutti pastori e Re Magi.

Oltre 7.000, in entrambe le date, i visitatori che hanno ammirato l'allestimento inserito nel tradizionale Circuito dei Presepi con il patrocinio del Comune, allo scopo di valorizzare la tradizione della Sacra Rappresentazione e l’arte del presepe in tutto il territorio comunale. Il ringraziamento degli organizzatori va a tutti coloro che hanno reso possibile la condivisione di tanta intima bellezza.

 

Commenta su Facebook