cultura

Si accende il nuovo impianto di illuminazione a led della Torre Civica

martedì 24 dicembre 2019
di Davide Pompei
Si accende il nuovo impianto di illuminazione a led della Torre Civica

"Il nostro monumento più identitario, finalmente libero dai grossi corpi illuminanti, dai cavi e dalle scatole di derivazione che sinceramente ne deturpavano un po' le facciate, verrà valorizzato da moderni, efficienti e compatti proiettori a led". Così il sindaco di Montegabbione, Fabio Roncella, annuncia per martedì 24 dicembre l'accensione della nuova illuminazione della Torre Civica di chiara impostazione architettonica militare che, con tutta probabilità, risale al XV secolo.

Posizionati uno per lato, i proiettori illumineranno così per intero le quattro facce della struttura con basamento a tronco di piramide, con un effetto molto più naturale rispetto alla vecchia illuminazione radente, che interessava solo la parte centrale delle pareti. Il tutto con un grande risparmio economico grazie ai consumi energetici ridotti a un terzo rispetto a prima. L'opera è finanziata con i fondi ministeriali destinati ai piccoli Comuni per l'efficientamento energetico.

L'appuntamento della Vigilia, dunque, è per le 17.15 in Piazza XVI Giugno dove insieme allo scambio degli auguri avrà luogo l'attesa accensione del nuovo impianto di illuminazione a led della torre costruita con pietra viva martellinata e squadrata, con strette feritoie. Sul culmine, una serie di merli isolati sembrano rivelare l’esistenza di un frontone aggettante ora scomparso. "L’altezza e la merlatura – ricostruiscono dalla Pro Loco – non sono probabilmente quelle originali.

Rivelano, infatti, un restauro eseguito ai primi anni del ‘900. La malta usata per la sua costruzione risulta durissima, a prova di scalpello, non soltanto per il normale processo chimico di disidratazione della calce viva, ma anche perché questa era impastata con una qualità di pozzolana arenaria altamente coibente, la cui cava doveva trovarsi verso il Pian di Faiolo, da non confondersi però con quella di arenaria gialla sfruttata ed abbandonata in epoca più recente.

In questi ultimi anni la torre è stata oggetto di un nuovo restauro esterno ed interno, che ne consente la visita attraverso una scala metallica. Nel sottosuolo della torre è stata rinvenuta una profonda cavità, riempitasi nel tempo di detriti. Potrebbe trattarsi di una cisterna per il recupero delle acque piovane o, ipotesi più affascinante ma al momento meno verosimile, di un passaggio segreto sotterraneo per uscire dalle mura castellane".

Commenta su Facebook