cultura

Bellezza e fragilità del Pianeta nel "Presepe Monumentale nei Sotterranei"

martedì 24 dicembre 2019
di Davide Pompei
Bellezza e fragilità del Pianeta nel "Presepe Monumentale nei Sotterranei"

È un rito lungo 53 anni quello del Presepe Monumentale di Città della Pieve. Un percorso figurato attraverso i suggestivi corridoi e le sale delle vecchie cantine sotterranee di Palazzo della Corgna che unisce creatività, abilità artigianale e la secolare tradizione umbra che rievoca la Natività nell'insolita cornice cinquecentesca. Il merito va ascritto, anche quest'anno, al Terziere Castello che ormai dal 1966 allestisce una vera e propria opera d'arte che si articola in più scene.

Otto stanze e più di 500 metri quadrati di spazio allestito minuziosamente dai volontari che, per quasi tre mesi, lavorano alla realizzazione del presepe, unendo capacità di costruzione e ispirazioni, per dare vita, ogni volta, ad un viaggio attraverso le varie ambientazioni con suggestioni visive e sonore. Più di un centinaio, le statuine di grandi dimensioni realizzate in cartapesta, terracotta, resina e arricchite da splendidi dettagli, create appositamente da maestri artigiani italiani.

Molte provengono dalla bottega siciliano di Marco Guttilla. Pastori, cammelli, venditori di spezie, acquaioli, carovane di elefanti e quant'altro accompagna i visitatori a riscoprire bellezza e fragilità del Pianeta di fronte ai cambiamenti climatici ed ambientali in atto. Questo, infatti, il tema di quest'anno al quale rispondere con un messaggio di speranza – "Insieme possiamo farcela" – prendendo coscienza della sfida che chiama in causa tutti.

"È con la partecipazione di tutti – suggeriscono gli organizzatori – che si può fare ancora molto per mantenere il prezioso equilibrio con Madre Natura". Appuntamento da martedì 25 dicembre a lunedì 6 gennaio, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Realizzata insieme alle Scuole Elementari e in collaborazione con il Laboratorio Terrarte, l'installazione artistica dell'ultima.Tutti i giorni, Mercatino dell'Artigianato. E nei fine settimana, "La Piccola Osteria".

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