cultura

Rivive "La Guerra del Sale". Svelate le novità della rievocazione storica

mercoledì 6 novembre 2019
di Davide Pompei
Rivive "La Guerra del Sale". Svelate le novità della rievocazione storica

Ripropone, anche quest'anno, uno scorcio di storia umbra – quando nello scontro tra le coalizioni di Perugia e del Papato, Torgiano rappresentò una sorta di baluardo – "La Guerra del Sale". Forte delle migliaia di visitatori giunti lo scorso anche da fuori regione, la rievocazione storica torna così nel fine settimana amalgamando storia, arte, cultura e sapori con una serie di novità, a partire dalla stipula dell'atto costitutivo dell'Associazione "Guerra del Sale" e della disputa del Palio del Sale.

Il primo sarà firmato in piazza, a testimonianza della coinvolgimento di tutta la cittadinanza, del mondo delle associazioni, Pro Loco in testa, e della volontà, da parte del Comune, di continuare a credere in una manifestazione ricca di potenzialità. Il secondo, invece, vedrà sfidarsi in una sana competizione i rioni del borgo alle porte di Perugia, che hanno portato avanti un lavoro di ricerca storica di colori e simboli e realizzato il Gonfalone, che sarà il trofeo del vincitore.

"Una gara – anticipa l'assessore al turismo, Elena Falaschi, che ha ereditato il titolo dall'ideatrice della manifestazione, Tatiana Cirimbilli – che non è solo gioco fra squadre, ma racchiude coesione sociale, aggregazione fra territori, tradizioni ed antiche usanze che possono e debbono essere tramandate alle giovani generazioni" nell'idea che "le rievocazioni consentono ai giovani di approfondire la conoscenza storica del loro territorio e di non disperdere i saperi".

Se la Guerra del Sale significa anche promozione turistica e valorizzazione delle realtà del territorio, i prodotti locali si confermano parte integrante di un evento che per due giorni vedrà popolare le vie del borgo di un centinaio di figuranti del Corteo Storico e venti stand. Grande successo, nel 2018, aveva riscosso quello degli assaggi di vino con lo speciale bicchiere realizzato a mano dall'artista Antonio Pierini, con impreso lo stemma della Guerra del Sale, andato a ruba.

"Un'importante rievocazione storica – sottolinea Gianluca Foresi, direttore artistico per il secondo anno – in cui i visitatori saranno portati, attraverso un percorso emozionale, a scoprire i luoghi di questa guerra, ma anche spaccati di vita di questa epoca. Persino i giochi sono calati nel passato. Il tutto senza dimenticare il risvolto economico delle rievocazioni che creano nuova occupazione, con gli antichi mestieri che sono diventati una vera e propria attività imprenditoriale".

Programma alla mano, la manifestazione comincia sabato 9 novembre alle 15 con l’apertura del mercato a cura de "La Rocca di Matilde" di Montefiascone. Nella ribattezzata Via degli Incanti troverà posto Magus Andrea, Astrofilo Maximus, e sarà allestito anche un accampamento militare del 1500, a cura dell’Associazione Culturale "Scannagallo". Non mancherà l’animazione con Le Muse del Diavolo, "Circa Teatro", il Gruppo Storico "Scannagallo" e i Balestrieri di Porta Rocca.

Alle 17, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, si parlerà della pubblicazione "La Guerra del Sale (1540)" con l'autore Alessandro Monti e Gianluca Galli di Morlacchi Editore che dialogheranno con il giornalista Luigi Foglietti. Introdurrà Giuliana Grego Bolli, rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia. A seguire, l'"Analisi dei reperti scheletrici di Ascanio della Corgna (1516-1561)", a cura di Mauro Bacci, Gianfranco Cialini, Marta Bianchi e Laura Panata.

Franco Ivan Nucciarelli parlerà, invece, di "Paolo III e le origini dei Farnese". Alle 18.30 il Corteo Storico muoverà dalla Torre di Guardia del Castrum Torscianii. All’arrivo in Piazza Baglioni, intorno alle 18.45, gli interventi istituzionali e la stipula dell’atto costitutivo dell'Associazione “Guerra del Sale”. A seguire, la tenzone "Disfida de cocina: Della Corgna contro Farnese", con gli chef Michele Giovannini e Andrea Impero, e l'esibizione di Sbandieratori e Musici di Amelia.

Tanti gli appuntamenti anche domenica 10 novembre. Dopo l’apertura del mercato, alle 15, prenderanno il via i giochi storici e l’animazione lungo le vie. Alle 17 il Palio del Sale, alle 19 kermesse in piazza con gli artisti partecipanti alla manifestazione "De Arte Varia" e alle 19.45 "Sacro de Foco", lo spettacolo che chiuderà un weekend animato da antichi mestieri, momenti di musica, arte e giochi per bambini e ristorato da una decina di punti enogastronomici.

Per monsignor Giuseppe Piccioni, parroco di Torgiano che celebra quest'anno i 50 anni di sacerdozio, la Guerra del Sale "va unita ad un altro evento storico, quello dell'Infiorata". "Programmiamo l'attività – afferma, intanto, il sindaco, Eridano Liberticon uno sguardo verso il medio e lungo periodo, portando con noi le tradizioni, il passato. La Guerra del Sale è un pezzo della nostra storia rinascimentale che abbiamo voluto rievocare, perché parte integrante della nostra identità, ma è anche un pezzo di storia di Perugia. Questo a testimoniare quanto i territori siano legati fra loro".

Uniti, nella lontananza dal mare, dall'antica necessità di importare sale dietro compenso di tasse e gabelle. I perugini lo acquistavano dai senesi a un prezzo conveniente ma il pontefice impose ai territori che controllava di comprare quello di Ostia, ad un costo maggiorato. Di qui, la diffusione del cosiddetto "pane sciapo" che ancora oggi spopola sulle tavole umbre.

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