cultura

A Palazzo Bruschi Falgari torna agli antichi splendori il Salone delle Feste

lunedì 7 ottobre 2019
di Davide Pompei
A Palazzo Bruschi Falgari torna agli antichi splendori il Salone delle Feste

Ha ripagato l'attesa necessaria ad ultimare i lavori di restauro che hanno interessato l'ala dell'edificio che, dal 2012, ospita nelle restanti stanze del Piano Nobile, la Biblioteca Comunale di Tarquinia, intitolata a Vincenzo Cardarelli. È qui, al civico 34 di Via Umberto I, che sabato 5 ottobre ha avuto luogo l’inaugurazione del Salone delle Feste di Palazzo Bruschi Falgari.

Edificato tra il XVII e il XVIII secolo, quest'ultimo deve il suo aspetto attuale a ristrutturazioni successive. Alla più consistente, risalente alla seconda metà dell'800, va ascritta la realizzazione ex novo della Sala Grande e della Galleria, progettate da Virginio Vespignani e decorate da Annibale Angelini, accademico di San Luca, secondo il gusto neoclassico in voga all'epoca.

Tra i protagonisti della pittura romana, attivo anche nei cantieri di Palazzo Chigi, quest'ultimo raffigura nella Galleria alcuni scorci della campagna tarquiniese dell'epoca che restituiscono vedute di paesaggio autentiche della costa dall'Argentario fino a Civitavecchia. Nel 2017, un cospicuo finanziamento aveva consentito il restauro degli ambienti di rappresentanza.

La nuova illuminazione, in particolare, aveva richiesto impegno e sensibilità notevoli, per la ricchezza dei dettagli architettonici e dei decori da mettere in valore senza interferire con l'armonia d'insieme. Punto di partenza per entrambi gli ambienti, l'illuminazione della volta a botte, realizzata con apparecchi lineari modulari posizionati a scomparsa sui cornicioni.

Un intervento radicale che aveva interessato l'apparato decorativo a tempera, gli infissi originari in legno, i pavimenti a terrazzo, l'esecuzione di consolidamenti localizzati e l'aggiornamento di tutti gli impianti. Con luce d'enfasi sulle vedute paesaggistiche delle pareti centrali e le nature morte delle lunette alla base della volta.

Dopo il restauro dell’ala che si affaccia su Via XX Settembre, finanziato con fondi regionali e comunali ed eseguito da Davide Rigaglia che, insieme agli architetti Paola Pontani e Sara Massi ha illustrato gli aspetti tecnici del progetto di recupero – ora, in cantiere, c'è il completamento del Piano Superiore. Il Salone delle Feste, intanto, si apre al pubblico.

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