cultura

"Le Vie della Fantasia". Dopo 10 anni, torna il Festival degli Artisti di Strada

lunedì 2 settembre 2019
di Davide Pompei
"Le Vie della Fantasia". Dopo 10 anni, torna il Festival degli Artisti di Strada

Era il 2002 quando, per tre giorni e a costi irrisori, dieci funamboli spagnoli compivano evoluzioni e avvitamenti con una corda dal Palazzo del Capitano del Popolo. Poi, fu l'anno dell'iconica ballerina carillon sul pianoforte itinerante e ancora di clown, trampolieri e falconieri. Nel 2009, l'ultima edizione. Dopo 10 lunghi anni, però, il Festival Internazionale degli Artisti di Strada "Le Vie della Fantasia" è pronto a tornare per regalare qualche ora di poesia e incanto, non solo ai più piccoli.

Lo farà sabato 7 e domenica 8 settembre grazie all'Associazione 3.36 "Per Barbara & Matteo", "Cantiere Orvieto" e Radio Orvieto Web che, d'intesa con il Comune, riproporranno la consolidata formula che popola e colora vie e piazze del centro storico con le esibizioni di oltre 30 artisti italiani, spagnoli, tedeschi, argentini e indiani per un totale di circa 50 spettacoli giornalieri complessivi. Spettacoli gratuiti, resi possibili grazie al sostegno economico dei commercianti del centro storico.

L'evento è stato presentato martedì 3 settembre nella Sala Consiliare del Comune, che ha concesso il patrocinio, da Andrea Antoniella, popolarmente noto come Mago Lapone (nella foto, sotto), a sua volta artista di strada e curatore della direzione artistica sin dalla prima edizione dell’evento, e dagli organizzatori, Lorenzo Grasso e Giacomo Maria Mencarelli, dai rappresentanti delle associazioni e dal sindaco, Roberta Tardani. Forte e chiaro, l'invito a "non smettere di sognare ad occhi aperti ed immaginare perdendosi dietro a strani personaggi fiabeschi".

Tra menestrelli, giullari, clown, mangiafuoco, funamboli, mimi e musicisti in costume, in questa occasione, la città potrà riscoprire una delle forme culturali più antiche come la commedia dell'arte. Il primo a farsi chiamare "L'Orvietano" fu Girolamo Ferranti che nel 1603 ottenne dal Comune la sua licenza di vendita sulla pubblica piazza come girovago. La ricetta del suo elisir venne lasciata nel 1647 a Cristoforo Contugi che riuscì a portare "L'Orvietan" nelle principali città europee e alla corte di Luigi XIV, con la sua carovana di saltimbanchi.

Il progetto, sostenuto dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, Misura 19.3 “Umbria lasciati sorprendere”, Gal Trasimeno - Orvietano, Programma di Sviluppo Regionale per l’Umbria 2014 / 2020 con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Orvieto, prevede per entrambe le giornate una parata di tutti gli artisti. Da Piazza Cahen al Duomo, sabato 7 settembre, da Piazza Cahen a Piazza della Repubblica, domenica 8 settembre. Previsti, inoltre, due mercatini: uno in Piazza del Popolo e uno in Piazza della Repubblica.

Dal mattino al pomeriggio fino a sera, gli artisti di strada si muoveranno e animeranno con i loro spettacoli Corso Cavour, l’incrocio della Torre del Moro, Piazza Duomo, Largo Barzini, Piazza Gualtieri, Via Gualverio Michelangeli e ancora Piazza della Repubblica, l’incrocio tra Via Malabranca e Via Magalotti, Piazza del Popolo, Piazza Fracassini, Piazza Sant’Angelo e l’incrocio tra Corso Cavour e Via de' Montemarte, ovvero la zona di "Fontanasecca".

Tra gli artisti presenti giungeranno da Foligno il Trio Internazionale "I Giullari del Diavolo", da Roma il clown surreale Fabio Corallini in arte Matisse e ancora Alessia Muntoni (La Nuvola Girovaga), il clown Augustina (Scuola Clown francese), Isabella Nunù Raimondi, Warner Circus Giocoliere, Luca Lobrigida (bolle di sapone giganti e giocoliere), Fede (truccabimbi), Maurizio Cappai (L'Angelo del Fuoco). Da Civitavecchia Diego Grimaldi in arte Godiè - Fakiro...di fuoco e Giordano Testa in arte Giodì di fuoco. E ancora: Louis Marlè (statua vivente internazionale il suo essere).

Da Viterbo, il multimusicista Piero Duranti in arte Gionni Patata nello spettacolo "One Man Band", da Tarquinia Federica Fattori (clown di varietà comico) e Antonello Battelocchi in arte Indio con lo spettacolo di musica e canzoni. Da Allumiere, Novella Morellini (trampolieri Scuola di Circo di Civitavecchia), dalla Toscana Vasco Intruglio con Circo Niuman Antico Teatro dei Burattini di Firenze, dalla Svizzera Michael Ballon Show, il primo spettacolo con i palloncini, dalla Germania Los Filonautas in "Naufraghi per Scelta" sul filo, tra equilibrismo e acrobazia e dal Belgio Miki, spettacolo ballon.

Quanto basta per riavvolgere il filo della memoria e tornare a respirare "la bella atmosfera che c’era nelle passate edizioni". Di qui l’idea di rimettere in piedi un evento formato famiglie "in appena quattro mesi, con un’ottima risposta del tessuto cittadino". In molti, hanno creduto a questa grande fantasia iniziando a dare nuovi spazi espressivi agli artisti di strada "che – è stato sottolineato – a loro modo sono operatori turistici in grado di legare arte, linguaggio del corpo e dello spirito, alla modernità e alle attività economiche".

Perché, oggi più che mai, "c’è bisogno di recuperare la leggerezza e la semplicità e soprattutto, il rapporto con la natura e l’ambiente". Già i festival di Certaldo, Torino e Carrara ma anche quelli delle vicine Celleno e Civita di Bagnoregio stanno riscoprendo tutto questo e ci sono prospettive interessanti su cui lavorare. Lo stesso Bruno Funari, direttore del Festival Internazionale di Teatro di Strada di Torino, è disponibile a stringere un rapporto di gemellaggio con Orvieto, così come il Fonte Nuova Buskers Festival degli Artisti in Strada di Roma.

Anche il Bioresort "Parco dei Cimini" di Soriano nel Cimino entra poi nel cuore dell'iniziativa partecipando con uno stand in Piazza Gualterio. Un salotto dell'arte - dove si esibirà un'ensemble armena composta da viola, flauto e voce - nato dalla sensibilità di Lorella Caporossi, artista imprenditrice, ballerina e coreografa, direttrice di "Arte e Natura in Movimento", che ha subito compreso l'importanza dell'unione tra un progetto imprenditoriale e il mondo artistico, a dimostrazione che si può fare imprenditoria economica anche attraverso il teatro di strada.

"Una collaborazione che si proietta al futuro, con la creazione di un Parco dei Balocchi, dove incrociare figure magiche che si animano al passaggio e organizzare una scuola di circo, proponendo animazione e spettacoli circensi ad ogni festa per bambini o adulti che hanno ancora voglia di sognare". Senza dimenticare il Parco di Villa Paolina, a Porano, che ospitò 1200 artisti circensi. "Nella nostra città esiste una realtà come la Scuola di Circo Orvieto che andrebbe agevolata. Di qui l'idea di individuare un luogo come l'ex Caserma Piave, dove tutti gli artigiani del territorio possano esprimersi magari in laboratori dell’arte. Una cittadella nella città.

Una ripresa del nostro Festival degli Artisti di Strada e delle esperienze che vengono fatte durante l’intero anno anche nell'Orvietano è, quindi, da auspicare, rispetto anche alla qualità umana della vita che mette al centro la persona in tutte le sue espressioni, pure quelle economiche della società, che insegnano a vivere con passione e semplicità. Gli artisti hanno una grande capacità di comunicare e, grazie alla collaborazione di molti, possono affrontare varie situazioni e lanciare messaggi positivi" che dal Comune c'è disponibilità a raccogliere.

Per consentire un ordinato svolgimento della manifestazione, destinata ad essere inserita tra gli eventi di qualità da calendarizzare annualmente a fine estate, il Settore Vigilanza del Comune ha disposto un'apposita ordinanza che autorizza la parata degli artisti tra la gente nella giornata di sabato 7 settembre, con partenza da Piazza Cahen alle 18, percorrendo Corso Cavour, Via Duomo, Piazza Duomo ed una analoga nella giornata di domenica 8 settembre, con partenza da Piazza Cahen alle 12, lungo l'asse di Corso Cavour fino a Piazza della Repubblica.

Durante le due giornate di festa, sarà interrotta la circolazione veicolare in Via Luca Signorelli e Via Loggia dei Mercanti, con deviazione del traffico su Via Ranieri, e ancora in Via Filippeschi e lungo Corso Cavour, all'altezza di Via Montemarte. La disciplina entrerà in vigore negli orari di maggior affluenza pedonale e, comunque, in linea generale sabato 7 settembre dalle 18 a mezzanotte e domenica 8 settembre dalle 16 a mezzanotte. A partire dalle 15 di sabato 7 settembre fino a mezzanotte di domenica 8 settembre, il capolinea di tutte le linee del trasporto pubblico locale sarà spostato nella cosiddetta "Area Fiorenzi", all'inizio della Strada di Porta Romana.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti:
Le Vie della Fantasia - Festival Artisti di Strada Orvieto

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