cultura

Prorogata fino al 31 agosto la mostra “Dai fiori al miele. Api, noi e il futuro del mondo”

martedì 13 agosto 2019
Prorogata fino al 31 agosto la mostra “Dai fiori al miele. Api, noi e il futuro del mondo”

Prorogata a più riprese, ma l'interesse e l'afflusso dei visitatori è tale da richiedere un ulteriore ampliamento del calendario espositivo. Unanime il consenso che motiva le ragioni di un rinvio fino al 31 Agosto, per dare a tutti la possibilità di visitare la mostra fotografica sulle api e sui segreti dell’alveare.

Siamo nella splendida cornice del territorio umbro e della città di Orvieto, in provincia di Terni. L’esposizione si intitola “Dai fiori al miele. Api, noi e il futuro del mondo” e si rappresenta come un vero e proprio cerchio magico, visto che è stata capace di attrarre ormai quasi 50.000 presenze in un luogo sacro e nel centro storico orvietano.

L'originale e delizioso percorso espositivo - che oggi suona di grande attualità, vista la fragilità dei nostri ecosistemi - è stato ideato e curato da Maria Assunta Pioli, personaggio noto nella comunità locale, fotografa per passione, inesauribile fonte di entusiasmo e creatività. E' lei che ha proposto un’insolita ma felice mescolanza tra soggetti fotografici dedicati alla flora apistica e ai lavori dell'apicoltore, elaborati di bambini, curiosità e testimonianze sulla vita nell'alveare. Un vero e proprio giro a dorso d'ape, impollinatrice instancabile del territorio e del mondo in cui viviamo. Al tempo stesso un appello, quello che traspare lungo tutto l'itinerario espositivo, volto a tutelare e salvaguardare questa preziosa risorsa naturale che è l'ape italiana, regina della nostra biodiversità.

Corale è stata la partecipazione di autorità civili, militari e religiose. Ma ciò che più colpisce e commuove gli organizzatori e la comunità orvietana è l’afflusso ininterrotto di gente semplice, ma pronta a testimoniare la propria sensibilità e il proprio consenso verso il mondo delle api: visitatori italiani e stranieri sono stati richiamati a Orvieto da questo originale itinerario didattico sul significato profondo del lavoro che l'ape svolge a favore del genere umano.

Tra i tanti che hanno risposto all'appello per l'ape, la scrittrice Susanna Tamaro, lei stessa amante e allevatrice di alcuni alveari; la regista e sceneggiatrice, di fama internazionale, Alice Rohrwacher che ha tributato alla mostra uno speciale pensiero che accoglie i visitatori; il presidente della FAI-Federazione Apicoltori Italiani, Raffaele Cirone, che ha visitato l'esposizione a più riprese intrattenendosi con i visitatori e dando egli stesso personali e suggestive testimonianze sulla professione apistica e sui mille segreti dell’alveare.

L’iniziativa, inserita nella manifestazione “Orvieto in Fiore”, gode dei patrocini della Provincia di Terni, del Comune di Orvieto, dell'Associazione Comitato Cittadino dei Quartieri, Condotta Slow Food e FAI-Federazione Apicoltori Italiani. La mostra - ospitata nella Chiesa di San Giuseppe, in Piazza Filippo Gualtiero - è stata prorogata fino a sabato 31 agosto 2019, è aperta tutti i giorni dalle 9,30 alle 18,30, l’ingresso è libero ed è adatta ad un pubblico di tutte le età.

L'impegno incondizionato di Maria Assunta Pioli, la semplicità del percorso didattico proposto, la puntualità con la quale l'appello per la salvaguardia delle api e del Creato viene lanciato in modo così genuino e incisivo, fanno da cornice ideale ad una tappa in Orvieto: lo merita la città, lo merita la sua gente, lo merita la mostra sulle api!

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